Quest’anno niente tormentone

pixielott

Mi pareva strano, a stagione quasi finita (eh già, ci siamo quasi), non aver ancora letto il classico articolo sui tormentoni estivi. E infatti eccolo qua. Personalmente adoro questo tipo di articoli: di solito sono un’accozzaglia di canzoni prese random dalla classifica di iTunes e spacciate tutte come canzoni dell’estate. Stavolta invece la fonte di riferimento è il Music Control della Nielsen, ovvero i brani più suonati in radio (sulla cui affidabilità non scommetterei molto) di questa settimana, ma poco cambia: Nannini, Pixie Lott ed Empire of the Sun sono i più gettonati per il Corriere. Poco contano tutte le altre classifiche, anche dei giorni passati. Ma in realtà quello che davvero mi fa appassionare davvero a questi articoli è la stessa, ormai storica, frase: “quest’anno niente tormentone“, a cui segue l’interminabile lista delle canzoni che hanno stradominato le estati precedenti. Eppure, spulciando l’archivio del solo Corriere.it, scopro che nel 2008:

Ma esiste ancora [il tormentone estivo]?

Ma che Paese siamo diventati, se non siamo più nemmeno capaci di creare il tormentone dell’ estate!

Continua a leggere

Annunci

Post (a ragion veduta) più zuccheroso che mai: Amiche per l’Abruzzo.

amiche

Ne parlo con colpevole ritardo, ma l’evento è stato talmente pubblicizzato che non ha certo bisogno della mia promozione: mi riferisco ovviamente ad Amiche per l’Abruzzo, il grandioso concerto-maratona in favore dell’Abruzzo cominciato nel pomeriggio e che si sta concludendo con i minishow delle artiste più famose, nonchè madrine dell’evento: Laura Pausini in primis, ma anche Gianna Nannini, Elisa, Fiorella Mannoia e Giorgia. E forse è un bene scriverne ad evento già cominciato, con le note che fanno da sottofondo alla stesura del post e che trasmettono tanta energia. Energia capace di sciogliere ogni polemica. E’ (era) facile attaccare la manifestazione: cantanti non sempre di qualità, cantanti semisconosciute, cantanti in cerca della marketta più che della beneficenza, cantanti che hanno tutto da dimostrare (che ci fa Stefania Orlando?). Sintonizzandosi su uno dei 12 network che trasmettono la parte finale del concerto e relative interviste, emerge invece un’energia positiva, cooperativa e – sopratutto – fruttuosa. Non solo dal punto di vista musicale (con i vari duetti, anche arditi ma sempre estremamente interessanti, vedi Giorgia-Nannini), ma pure economico: un milione e mezzo di Euro che andranno interamente agli abruzzesi. C’è da aggiungere altro?

Bugiardo

Il bello dell’essere blogger è che, a differenza di giornalisti/recensori/autori, puoi gestirti autonomamente e non rispettare alcun limite, anche autoimposto: era probabilmente per espiare qualche peccato (pure grave, probabilmente) che avevo deciso di scrivere un paio di righe sull’ultimo album di Fabri Fibra, «Bugiardo». Che in realtà è uscito da più di un anno, quindi nessuno sentiva più l’esigenza di una pseudorecensione da parte mia.
Ma, tranquilli, il post non s’ha da fare: il sottoscritto ha retto l’ascolto di ben 7 (sette) tracce, salvo poi crollare all’ottava. Come si fa a considerare musica quella-roba-là? Che poi, per carità, i gusti son gusti, ma già dopo i primi cinque minuti l’istinto è quello di spengere tutto e investire meglio il proprio tempo. Passati all’intro di La Soluzione, l’istinto si concretizza in un passaggio inevitabile: anche se qua e là qualche idea interessante c’è – vedi Andiamo a Sanremo o, volendo, Questo è il nuovo singolo – il tutto è affogato nella ripetitività e ostentata trasgressione tipica del rAp (ma anche no). Si salva giusto In Italia: meglio la versione in duetto con Gianna Nannini, che ha un ritornello decisamente più melodico ed incisivo, rispetto a quella del solo Fibra.
Non voglio essere sentenzioso (ergo non vi dirò di distruggere il CD e farne scempio), ma se già avete apprezzato poco i singoli passati in radio in questi anni, state alla larga da Bugiardo. Per gli altri – e per i masochisti come il sottoscritto – ascoltatelo gratis e legalmente su Deezer.