Il pagellone della compilation finale di X Factor 2009

coverxfactorQuest’anno doppia compilation per X Factor: la prima è uscita un mese fa, la seconda Venerdì passato. Questa, perlomeno nelle intenzioni, dovrebbe essere quella definitiva, destinata a rimanere negli annali dei talent show; peccato che sembri più abbozzata della prima: insomma, la prima era un pochino più carina (a partire dalla copertina). Anche questa, comunque, si difende bene. Continua a leggere

Annunci

X Factor: quinta puntata

Mentre su Rai Uno e Rete4 veniva discutibilmente alimentato il clamore attorno alla morte di Eluana Englaro e il Grande Fratello segnava record degni della prima edizione, su Rai Due si consumava la consueta puntata di X Factor. Un appuntamento, quello di ieri sera, ai limiti dell’assurdo: cominciata con il duetto Grandi-Gassman, proseguita con la discutibile esibizione di Giops e terminata con l’uscita delle SOS e l’ingresso di Juri.
Ad aprire la puntata proprio l’inedita (per fortuna!) coppia formata da Irene Grandi e Alessandro Gassman: hanno cantato la loro Qualche Stupido ti Amo in un accentuatissimo playback e in un quadretto tanto delizioso quanto banale. Versione italiana (ammesso che impappinarsi sia italiano) della cover di una cover: trascurabilissima (ma l’uomo gas – come ribattezzato da Morgan – doveva pur sempre fare pubblicità al suo spettacolo teatrale e al suo film); i due si sono improvvisati anche giurati, salvo poi svanire nel nulla tra il sollievo di tutti. Classica lite fra Morgan e la Ventura, in modo particolare sulla discussa vittoria morale di Giusy Ferreri: per il cantante la vittoria del talent rispecchia molto più la volontà del pubblico, in quanto priva delle mediazioni produttori-discografici-radio. E, lasciatemelo dire, ha ragione da vendere: dovrebbe ricordarselo pure la Ventura che, pur firmando il grande successo della Ferreri, secondo questo ragionamento sarebbe responsabile pure dei clamorosi flop dei dischi di Emanuele Dabbono e Antonio Marino. Un paio di parole anche per le Sisters of Soul, eliminate della settimana: non è certo uno scandalo, ma a me dispiace. Soprattutto perchè sono state fatte fuori – nonostante una discreta esibizione – dalla stessa Mara Maionchi, confidente nell’entrata delle stranamente simili Miss Sunshine, con la complicità di qualche filmato vagamente di parte: chi ha seguito il day time – già notevolmente tagliato – sa che le SOS non erano certo a rischio scioglimento. Ma tant’è. Discussa anche l’esibizione di Andrea/Giops: dopo due performance convincenti, è scivolato clamorosamente in Voglio vederti danzare. Poteva (e doveva) fare di più, ma nonostante questo è riuscito a salvarsi dal ballottaggio, pur tra le stroncature dei giudici e i fischi del pubblico. Sul finale di puntata sono stati presentati i tre candidati all’ingresso: la stravagante Claudia (molto interessante), le già citate Miss Sunshine (senz’altro brave, ma nulla più) e il vincitore del televoto Juri (scartato ai bootcamp dalla stessa Ventura che oggi lo definisce un diamante grezzo, mah). Il gioco sta cominciando ad entrare nella fase calda e le preferenze a delinearsi (e voi per chi tifate?).

X Factor: quarta puntata

Con un paio di giorni di ritardo, arriva il resoconto anche della quarta puntata di X Factor. Apre in grande stile Fiorella Mannoia con il nuovo singolo, Il re di chi ama troppo, scritta (e duettata) da Tiziano Ferro, stranamente nemmeno citato: come d’abitudine toccata e fuga, che il programma deve partire seriamente.
Serata un po’ anomala, priva di grandi esibizioni, ma in compenso ricca di discussioni più o meno futili: su tutte, la lite (a senso unico però) tra Morgan e Matteo. Quest’ultimo ha cantato maluccio, cosa comunque comprensibile visto lo stress accumulato (per l’opinabile filmino del matrimonio sullo sfondo ed una base musicale arrivata all’ultimo minuto), mentre lo sfogo del giudice era altrettanto giustificato, sebbene esasperato: alla fine però la discussione ha salvato Matteo da un ballottaggio assai probabile. Della serie, non tutti i mali vengono per nuocere. Sempre Morgan, per la prima volta, si è trovato a scegliere chi eliminare tra le SOS e Serena: dopo un interminabile “momento” di riflessione, ha optato per quest’ultima. Io l’avevo già detto e lo ripeto: a me le Sisters of Soul piacciono, senz’altro più di quanto non abbia fatto fin ora Serena (che pure è brava, simpatica e su MySpace – ma non a X Factor – ha dei lavori interessanti). Ma il momento più atteso della settimana era senz’altro l’esibizione di Andrea/Giops; alla seconda performance posso finalmente schierarmi in maniera quasi definitiva: a me piace sul serio. Dovrebbe imparare a controllarsi un po’ sul palco, ma la sua Vieni via con me era assolutamente valida: candidato seriamente alla finale (non alla vittoria, ma potrebbe arrivare fino in fondo). Mi ha lasciato interdetto invece il gruppo di supporto di Giops, formato da Syria, Valeria Graci e Niccolò Agliardi: l’impressione era quella di una raccomandazione neanche troppo velata. Ma soprattutto, perchè chiamare ospite un soporifero Teo Teocoli quando due come Syria e Agliardi vengono considerati alla stregua di “amici del concorrente”?
Difficile scegliere la migliore esibizione della settimana: considerando l’interpretazione, la canzone in se, la scenografia e tutte le variabili possibili (tra cui un po’ di incoscienza), azzardo la versione di Extraterrestre fatta da Noemi, che mi sta stupendo sempre più.

X Factor: terza puntata

Terza puntata per X Factor. Più passa il tempo, più il talent si riserva ricco di sorprese positive: l’ultima, ma solo in ordine di tempo, l’eliminazione di Giacomo Salvetti. La sua performance, Bruci la città, secondo la Ventura in un’inedita versione maschile (ma lo sa che l’ha scritta il Bianconi, che è un maschio e la canta pure ai concerti dei Baustelle?), è stata semplicemente piatta. Senza andare a scomodare intonazione, arrangiamenti e coreografie, l’esibizione di Giacomo era la più trascurabile di tutte e infatti si è meritata il ballottaggio (racimolando meno voti delle SOS). A sfidarlo c’era una ben più credibile Ambra Marie: data fino a ieri per vincitrice, adesso pare difficile una sua rimonta; a me non ha mai convinto troppo: c’è la voce, c’è la grinta, ma di rocker con gli occhioni ce ne sono a dozzine in giro per l’Italia. Farla diventare una pop star (oltretutto pop) mi sembra difficile, però si è meritata di restare. Piccolo spazio dedicato a Tommassini, stroncato dal sottoscritto per due puntate: premesso che anche questa settimana non abbia fatto faville (una città che brucia per bruci la città, un circo per la donna cannone), liberatelo dalle grinfie della Ventura. Possibile che questo povero uomo, l’unico che lavora seriamente per una settimana, debba piegarsi ad ogni capriccio della tizia sopra e sentirsi pure insultato in diretta? Tra l’altro ieri sera la Simona nazionale (?) ha dato il peggio di se, sotto ogni aspetto. Ma X Factor ci piace perchè è così.
Questa puntata è stata segnata pure dall’ospite internazionale Seal (bruciato nei primi cinque minuti di trasmissione, prima della sigla e addirittura con doppia presentazione visto che era dato per disperso) e dall’ingresso di Andrea. La new entry merita un paio di parole in più: innanzitutto si è giocato l’entrata con l’italo-albanese-tedesca Iris, sedicenne con famiglia appresso (e immancabile pianto finale), e i Retroscena (che son sembrati davvero bravi, ma penalizzati dalla raccomandatissima frontwoman, che a simpatia non scherza neppure lei). Insomma, soltanto per esclusione, avrei dovuto tifare per lui. E poi è fantastico: ha “cantato” Amore Caro Amore Bello saltando e muovendosi come un pazzo; sembrava stonato, eppure quando partiva l’inciso della canzone ti accorgevi che stava cantando e lo aveva fatto per tutto il tempo. Se fosse per Morgan, sarebbe finito dritto dritto nei Talenti Incompresi e invece adesso è a giocarsi – seriamente – la vittoria.
Migliore esibizione della settimana: stavolta non è di Enrico Nordio (che pure è stato bravissimo, ma con un pezzo che lo valorizzasse molto), né di Matteo Becucci (straordinario, ma conciato in maniera imbarazzante) né dei Bastard Sons of Dioniso (sebbene la citazione dei Bluvertigo sia valsa tutta la mia approvazione), ma di Noemi. Al di là del redivivo look da figlia dei fiori, la sua Somebody to love è stata una scelta azzeccata su tutta la linea. Giusy Ferreri cominci a tremare.