Post (a ragion veduta) più zuccheroso che mai: Amiche per l’Abruzzo.

amiche

Ne parlo con colpevole ritardo, ma l’evento è stato talmente pubblicizzato che non ha certo bisogno della mia promozione: mi riferisco ovviamente ad Amiche per l’Abruzzo, il grandioso concerto-maratona in favore dell’Abruzzo cominciato nel pomeriggio e che si sta concludendo con i minishow delle artiste più famose, nonchè madrine dell’evento: Laura Pausini in primis, ma anche Gianna Nannini, Elisa, Fiorella Mannoia e Giorgia. E forse è un bene scriverne ad evento già cominciato, con le note che fanno da sottofondo alla stesura del post e che trasmettono tanta energia. Energia capace di sciogliere ogni polemica. E’ (era) facile attaccare la manifestazione: cantanti non sempre di qualità, cantanti semisconosciute, cantanti in cerca della marketta più che della beneficenza, cantanti che hanno tutto da dimostrare (che ci fa Stefania Orlando?). Sintonizzandosi su uno dei 12 network che trasmettono la parte finale del concerto e relative interviste, emerge invece un’energia positiva, cooperativa e – sopratutto – fruttuosa. Non solo dal punto di vista musicale (con i vari duetti, anche arditi ma sempre estremamente interessanti, vedi Giorgia-Nannini), ma pure economico: un milione e mezzo di Euro che andranno interamente agli abruzzesi. C’è da aggiungere altro?

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X Factor: ottava puntata

Finalmente, con l’ottava puntata, sono state ultimate le selezioni di X Factor: ai sette concorrenti rimasti in gara non si aggiungerà infatti più nessuno. Annalisa Baldi è l’eliminata della settimana (arrivata al ballottaggio con Emanuele): penalizzata da qualche problema tecnico, la sua cover di Via è stata in un certo senso premonitrice. Gli ultimi a beneficiare dell’entrata post-inizio sono stati invece i Cluster, promettente gruppo genovese, che hanno battuto al televoto Mattia (grazie al cielo!) e Francesca. Paradossalmente questa nuova entrata potrebbe penalizzare lo stesso Morgan: dalle prime impressioni il gruppo sembra essere a metà tra Aram Quartet e SeiOttavi, “rubando” preferenze ai due vecchi concorrenti. Ospite della serata Giorgia, intervenuta nell’anteprima per la promozione del suo singolo (…) e a metà puntata per un fantastico duetto con Morgan: una collaborazione con i cantanti in gara sarebbe stata perlomeno auspicabile, invece si è preferito limitare l’interazione con i cantanti ad un solo RVM sulla sua “intrusione” nel loft. Vabbè.
Lodevole la decisione di non parlare del presunto amore tra Morgan e Ilaria, accennato negli appuntamenti del daytime: nonostante qualche lite e polemica poco naturale, X Factor continua a parlare sopratutto di musica.
Poco esaltanti gli ascolti: calano sia gli spettatori (2.149.000 contro 2.238.000), che lo share (9,45% contro 9,75%), pessimo risultato sia per RaiDue (ultima rete della serata) che per il talent, visto che difficilmente riuscirà a bissare il grande ospite di ieri sera…

Sanremo 08: le mie pagelle

sanremo.pngFinalmente, dopo sei giorni di notizie, posso approfondire un po’ più dal lato personale la questione Festival di Sanremo, chiudendo definitavemente (o quasi) l’argomento che tanto interesse continua a suscitare; di seguito un po’ tutto il giudicabile di questa manifestazione, in continuo aggiornamento.

I Bocciati

  • Pippo Baudo Fa il suo mestiere, ma scivola sull’Italia di m… che non guarda il suo Festival di gran qualità. L’ultimo.
  • Vallette Pretendevano l’appellativo di co-conduttrici, ma non hanno lasciato il segno. Nel complesso inutili.
  • Tiromancino Potevano (dovevano) fare il botto con la loro Rubacuori, diventata piatta e monotona. C’è di peggio, ma la delusione brucia.
  • Arturo Brachetti Il consulente che pareva dovesse rivoluzionare l’Ariston, come molti hanno sottolineato, si è dileguato. Anche lui inutile.
  • Giuria di qualità Pur non avendo fatto danni irreparabili (al di là di Moro, hanno avuto la decenza di mettere decima la Tatangelo), è inconcepibile che un vip, in quanto tale, debba valere più di un membro della demoscopica.
  • Televoto Dopo Al Bano secondo del passato anno, i televotatori hanno di nuovo eletto i loro idoli. Nell’ordine, Finley, Tatangelo e Meneguzzi. Dannoso.
  • Ascolti Troppo facile sparare sul Festival meno visto di sempre. E senza controprogrammazione.
  • Carlo Verdone Una pubblicità del genere per me è semplicemente inconcepibile. L’avevo già detto, molto meglio il Verdone del 2006.

I Rimandati

  • Piero Chiambretti Ci ha provato, in parte ci è riuscito, in parte è stato un totale fallimento. Troppo ripetitivo e costruito, ma non da buttare.
  • Andrea Osvart Bocciate nel complesso le vallette in quanto tali, ma la Osvart (come la Guaccero, del resto) rimane piuttosto gradevole. Apprezzo la voglia di fare, l’impegno e il miglioramento dopo il disastroso debutto.
  • Scenografia Non ho ancora capito se mi è piaciuta, bella l’idea del diamante-botola (un po’ meno il diamante stesso) e ancora ottime le scale che fungono da enorme schermo. Divertente pure l’orchestra volante.
  • Canzoni Niente di davvero bello, qualche picco negativo, ma nel complesso siamo nella media sanremese. C’è stato di meglio.
  • Frankie Hi Nrg MC La sua Rivoluzione non è male, ma sdoganare il rap sull’Ariston con villino-quartierino è degno del peggiore dei Fabri Fibra.
  • Ospiti internazionali Cantano in playback ma rimangono superiori a tanti dei cantanti in gara. Così e così.

I Promossi

  • Dopofestival Anche questo era scontato, non l’ho quasi mai seguito, ma i pezzi che ho visto sono stati sopraffini. Vogliamo un Festival così!
  • Giorgia Nonostante i super ospiti italiani siano qualcosa di incomprensibile, lei ha saputo dimostrare che se in gara ci fosse stata davvero non ci sarebbe stata sfida.
  • Tricarico Lui è piuttosto odioso, la canzone niente di particolare, l’interpretazione lascia a desiderare, ma in un contesto del genere tutto cambia. Straordinariamente fuori dal mondo.
  • Bianca Guaccero Non ha fatto scintille, forse Sanremo l’ha legata fin troppo. Come per la Osvart, le vallette erano trascurabili, ma lei potrebbe avere un futuro.
  • Duetti La serata più interessante del Festival, dal trio Gazzè-Turci-Rei ai Neri per Caso con Mietta.
  • L’Aura Non piace a tutti e all’Ariston ha subito solo ingiuste batoste. Bel testo, ottima la collaborazione con i Rezophonic.