Best Global Brands 2008

Ormai dovreste saperlo, ho un debole per le classifiche e, quando ne trovo una interessante, non posso far altro che pubblicarla: la Best Global Brands non fa eccezione. Come ogni anno la Interbrand ha stilato la classifica dei 100 marchi più affermati a livello mondiale, confrontandole direttamente con i risultati dell’anno passato: un mezzo utile, sebbene un po’ impreciso, per analizzare i movimenti dell’opinione pubblica indipendentemente dai guadagni di un’azienda. A dominare è Coca Cola, che si conferma anche quest’anno il brand più influente, con addirittura un aumento del 2%, seguita da IBM e Microsoft. Le posizioni più interessanti però si trovano più in basso: Google balza in Top Ten con un +43%, Apple è 24ª con un incremento del 24% e Nintendo 40ª col +13%. Il primo brand italiano è Gucci (45ª), seguito in fondo alla classifica da Prada (91ª), Ferrari (93ª) e Giorgio Armani (94°). In calo quasi esclusivamente i servizi finanziare (con il picco negativo del -21% di Merril Lync). Il futuro, prevedibilmente, è nella tecnologia.

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The G Power

E’ da parecchio tempo che online sento parlare dello stradominio Google, quello che un tempo era visto come l’unica ancora di salvezza per il monopolio Microsoft e che si sta trasformando in una minaccia comparabile a quella di Bill Gates. Ma io, fedele alla linea ben venga Google finchè mi offre servizi utili e gratis, non ci avevo creduto poi molto: alla fine, per quanto l’azienda abbia grande influenza, basta spostarsi su un nuovo motore di ricerca per evitare le censure.
Finchè non leggo di questo fantomatico Chrome, un browser completamente nuovo che promette di unire tutti i pregi degli avversari sotto la grande G di Google. Il primo pensiero è andato subito a Firefox, l’ottimo Firefox, che sarà senz’altro soppiantato dall’altrettanto opensource Chrome: chi continuerà ad usare il browser Mozilla o anche Opera con in giro un browser del genere? Probabilmente in pochi, forse solo quelli che vorranno utilizzare estensioni troppo scomode per Google (vedi AdBlock, l’eliminatore della pubblicità tanto cara al motore di ricerca). Ecco, questo mi fa paura, perchè anche se davvero Chrome sarà migliore degli avversari, probabilmente continuerà a reindirizzare tutte le ricerche fatte a Google, a Google Maps, a Knowl o a YouTube. E dovremo scegliere fra un browser migliore e la “libertà” sul web.

Lo Zeitgeist 2007: le parole più cercate su Google

Lo Zeitgeist, oltre ad essere un album degli Smashing Pumpkins, significa pure spirito del tempo ed è il nome con cui Google rende note le classifiche delle chiavi di ricerca più usate. E finalmente sono arrivate pure quelle italiane dell’anno: a trionfare, manco a dirlo, è Beppe Grillo, il comico (non)blogger a cui va soprattutto il merito di aver fatto conoscere la parola blog al di là di Internet (peccato che sia stata un po’ fraintesa ^^). Seguono poi due servizi 2.0, Youtube e Badoo, mentre INPS e Agenzia delle entrate, occupano rispettivamente quarto e quinto posto. Sesto posto per MySpace, mentre il calcio compare alla settima posizione (Inter) e alla nona (Milan). Chiudono Alitalia (ottavo posto) e Superenalotto (decimo). Sotto il salto, le classifiche per categorie. Continua a leggere