X Factor, quarta puntata.

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Quarta puntata di X Factor: il traguardo del primo mese è ormai vicino ed il talent dovrebbe cominciare ad entrare nel vivo. Esce Ornella ed è la prima perdita per Morgan: uscita scontata ed ampliamente prevista, un po’ ingiusta visto che l’ interpretazione di One era stata in fin dei conti la sua migliore esibizione (e la virata rock promessa dal Castoldi sarebbe stata interessante), senza contare che a sfidarla c’era Sofia, che è brava e può fare cose carine ma fino ad adesso è stata molto molto sottotono. L’evento della serata era però un altro: l’ospitata dei Tokio Hotel. Rigoroso playback, fan urlanti stipate un po’ ovunque – fuori e dentro lo studio – e una presentazione degna di leggende viventi della musica  (che sia per “scusarsi” del boato che avevano smosso nella puntata precedente?). L’altro evento, decisamente di minore impatto (non che sia facile essere di minor impatto dei Tokio Hotel), è stato il collegamento con l’ultimo concerto dei Pooh: scenetta un po’ imbarazzante, vista la discrepanza di target e il fastidioso sapore familiare (“Ehi papà” …), ma che tutto sommato è stata meno lunga del previsto. Per quanto riguarda le esibizioni, ha debuttato ufficialmente Mario (portando La Crisi dei Bluvertigo, ben fatta ma non così riuscita come era lecito aspettarsi), mentre vola dritto dritto verso la finale Marco: canta dannatamente bene, le canzoni sono sempre azzeccatissime e – lo ripeto per l’ennesima volta – è quello che potrebbe funzionare meglio fuori da X Factor. Psycho Killer poi è stata la miglior esibizione della serata, anche trascurando il look à la Sylar che – citazione o meno – era azzeccatissimo.

PS: E Claudia Mori? A parte un (insopportabile) filmato iniziale, nessuno ha più menzionato la sfuriata, le “sgarberie” e le minacce di abbandono che avevano tenuto banco sette giorni fa e che avevano scatenato l’attenzione di tutti i media. Mah.

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2008 D.C.

2008

Anno nuovo, tempo di bilanci e amarcord sui 366 giorni appena passati. E che anno il 2008. E’ stato l’anno dei comeback, il ritorno del sintetizzatore di Britney Spears, lo scongelamento dei Bluvertigo, i nuovi album di Tiziano Ferro (di cui sto rivalutando tutta la discografia, segno che sto proprio male) e Baustelle. E, sempre musicalmente, è stato l’anno di X Factor, del successo di Giusy Ferreri, del flop di Sanremo 2008 e le polemiche di Sanremo 2009: dal parto di Thomas Batie e la vittoria di Luxuria all’Isola dei Famosi alla redenzione omosessuale di Povia. Fortunatamente lo Spettacolo del duemilaotto non ha partorito solo morti di fama (come il neo sposo Clemente Russo o la “provocatoria” Raffaella Fico), ma pure le seconde stagioni di Heroes e Ugly Betty, l’atteso Saint Seya Hades e lo spettacolo delle olimpiadi. Tutti contro il web: Mediaset contro YouTube, Ruggeri contro internet, magistratura contro The Pirate Bay. Nel mondo reale invece si sono decise le sorti degli Stati Uniti tra Obama e McCain (ma pure Hillary Clinton) e dell’Italia (sic) con le elezioni di Aprile: in quest’ultimo caso, decisamente più soddisfacenti i risultati degli WordPress Blog Award. Infine il 2008 è stato l’anno di WiiFit, del Cavaliere Oscuro, del gattino Virgola e dell‘iPhone; tra i nuovi nati di casa Apple però la vera sorpresa è stato l’iPod Nano 4G, regalo natalizio del sottoscritto, che si affianca agli insostituibili Nokia N73 e Acer Aspire 5715z. Mica male, no? 😉

Generazioni

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– Attenzione, contiene spoiler sulla seconda stagione di Heroes. –

Post nato al solo scopo di evidenziare la mia incompetenza in campo serial: a me la seconda stagione di Heroes è piaciuta. Terminata domenica sera in chiaro su Italia1 ad un orario improponibile con una programmazione improponibile (lo so, lo dico sempre, ma dovrò pure sfogarmi XD) ha senz’altro pagato l’ormai temutissimo sciopero degli sceneggiatori con una fine che più affrettata non si poteva. Detto questo, di aspetti positivi ce ne sono stati: i nuovi personaggi, ad esempio. Fra tutti Elle Bishop/Kristen Bell (adorabile sia come personaggio che come attrice <3) e pure Monica Dawson/Dana  Davis (che non sarà amatissima dai fan, però ha dei poteri interessanti e sembra la classica gran brava ragazza).
Capitolo Peter Petrelli: per onorare il ciuffo emo, continua il suo percorso autolesionista candidandosi a personaggio più odiato di sempre (assieme a Mohinder, ovvio), prima con la storia della memoria persa, poi con la tormentata storia d’amore (ricordiamoci sempre che ha lasciato tranquillamente la fidanzata nel futuro) e infine con il passaggio al lato oscuro della forza.
Capitolo Micah: altro che cheerleader, salvate questo povero ragazzino: al di là della ridicola morte del padre, al di là del cuggino, alla fine gli è morta pure la madre già malata. Fingerò di non aver visto l’inutile morte di Niki, oltretutto confermata dall’assenza della Larter nel cast della terza stagione : la rivoglio, subito.
Capitolo Sylar: l’idea di fargli facre un’intera stagione senza poteri è stata tanto folle quanto azzeccata. Certo, rompere un paio di teste a mani nude non ha un minimo del fascino della modalità ti-apro-come-una-scatoletta, anche se il prologo del terzo volume fa ben sperare: come un novello Braccio di Ferro (._.), ha portato a se una scatoletta di spinaci. This is Villains (ehr, Criminali).

So Weird! #4

[1] Dopo l’orsetto Amy, la Winehouse torna ad essere di nuovo un giocattolo: per il trentennale di Lego verranno infatti riprodotti i classici omini con le fattezze delle star di oggi. Oltre alla cantante inglese, anche Madonna, David e Victoria Beckham, Angelina Jolie, Brad Pitt e i loro due gemelli, oltre ai giudici di X Factor UK. Queste riproduzioni – piuttosto bruttine, a dir la verità – non verranno però messe in vendita, ma utilizzate solo dalla stessa Lego.

[2] Organizzare un matrimonio a solo scopo promozionale? L’hanno fatto in Giappone, ma a sposarsi è stata una coppia un po’ insolita: i due sono Ken e Julia, direttamente dalla celeberrima serie Ken il Guerriero. Per promuovere il nuovo lungometraggio ispirato al manga, è stato inscenato una vera e propria cerimonia nunziale con 3000 invitati in carne e ossa e… gli sposi in vera plastica!

[3] Ho già parlato di mouse bizzarri in questa sede: questo però, oltre ad essere originale, è pure bello. Il mouse wireless in questione è infatti una piccola riproduzione delle Converse All-Stars rigorosamente amatoriale, quindi – purtroppo – non in vendita.

[4] La terza stagione di Heroes è partita in America da pochi giorni, ma per i fan di Milo Ventimiglia c’è un progetto ancor più interessante: Milo Ventimiglia’s Rest. E’ un fumetto coprodotto dallo stesso attore, che presta pure le fattezze al protagonista, dipendente da una droga che gli permette di non dormire. Il numero 0 è finalmente online.

Salva la cheerleader, salva il mondo. Di nuovo.

Ieri sera è cominciata, su Italia 1, la seconda stagione di Heroes. A volermi lamentare, potrei dire che mandarlo in onda con zero promozione (1) la Domenica (2) alle 23.30 (3) dopo un cinepanettone qualsiasi (4) sia semplicemente folle, così come è stata perlomeno opinabile la decisione di mandarlo in onda su Steel quasi sei mesi fa (5). Ma visto che la messa in onda in chiaro era tutt’altro che certa, proverò a passarci sopra e fare un paio di commenti su Quattro mesi dopo, la season premiere. Gran bella puntata, piena di interrogativi, che ha presentato praticamente tutti i personaggi di questo volume, compresi quelli che sarebbero dovuti morire nel primo (ma che, non sappiamo bene come, sono sopravvissuti): sessanta minuti dedicati quasi solo per presentare vecchi e nuovi heroes alle prese con la loro nuova vita più o meno quotidiana. Inoltre per la prima volta Mediaset ne ha trasmesso un solo episodio, anzichè i canonici due: una scelta che fa molto Stati Uniti, ma che a quanto pare non verrà riconfermata la prossima settimana. A questo ritmo, la mini stagione (solo 11 episodi a causa dell’ormai leggendario sciopero degli sceneggiatori) terminerà a Ottobre.