Presidenziali Televisive

Ultimamente, complice il nulla estivo, mi sto appassionando di serial americani: in attesa di Dexter, non posso perdermi Brothers & Sisters, Dirty Sexy Money, Ugly Betty e il sempreverde Heroes. Tutti (eccetto quest’ultimo) in prima visione, tutti programmati in piena estate e, soprattutto, tutti in onda a notte fonda. E in tutti, a parte Ugly Betty, c’è un papabile Presidente degli Stati Uniti: Robert McCallister in Brothers & Sisters, Nathan Petrelli di Heroes e Patrick Darling in Dirty Sexy Money. Da quando candidarsi alla Casa Bianca è diventato pratica comune?

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Separati alla nascita: Matteo Tagliariol e Milo Ventimiglia

Da una parte Matteo Tagliariol, neo medaglia d’oro olimpionica per la scherma, dall’altra Milo Ventimiglia, il Peter Petrelli di Hereos. Sono o non sono identici? Sì, lo sono, anche se le immagini che ho scelto non rendono giustizia a tale somiglianza.
Piuttosto, quanto scommettete che Tagliariol sarà il prossimo Montano? Secondo me potrebbe pure volare alla volta della imminente nuova edizione de La Talpa.

PS: siamo d’estate, non c’è uno stralcio di notizia interessante, concedetemi questi articoli senza senso: tanto tutti i lettori saranno in vacanza e nessuno si ricorderà di questo post, vero?

Heroes 2 da stasera su Steel

Nonostante il tiepido riscontro ottenuto su Italia1, Heroes è un fenomeno di notevoli dimensioni pure nel nostro Paese, grazie al nutrito seguito di fan che hanno seguito la serie sia su Mediaset che nelle versione originale trasmessa dalla NBC. Come già detto la seconda stagione andrà in onda su Steel, uno delle proposte di Premium Gallery, il pacchetto dei tre canali Mediaset a pagamento per Digitale Terrestre. I primi due episodi («Quattro mesi dopo…» e «Lucertole») andranno in onda stasera alle 21.00, inaugurando la nuova serie, ancora inedita in Italia, formata da sole 11 puntate: le restanti 9 dovrebbero essere trasmesse, accoppiate, ogni Venerdì. Io, dal canto mio, posso solo tentare di sintonizzare per l’ennesima volta il decoder: chissà che non sia la volta buona che la mia antenna capti il segnale di Steel!

Heroes 2 su Steel (Premium Gallery)

Questa cosa non mi va tanto giù: la seconda stagione di Heroes verrà trasmessa su Premium Gallery, il nuovo pacchetto Mediaset per il digitale terrestre. Questo vuol dire che …

  • … per vederla occorrerà spendere gli otto euro di abbonamento.
  • … se mai arriverà sulla televisione terrestre (senza digitale), lo farà con più ritardo del normale .
  • … nel caso, i già scarsi ascolti subiranno un ulteriore decremento in quanto la prima visione è stata bruciata (Smallville insegna).
  • … se non si fosse capito, i miei due decoder (uno esterno, uno integrato) non hanno la minima intenzione di sintonizzarsi.

Ecco, mi sembrano tutti buoni motivi (soprattutto l’ultimo) per lasciar perdere i tre nuovi canali (Joi, Maya e Steel), nonostante il grande battage pubblicitario e la grande inaugurazione a rete unificate, cose impensabili per un’offerta così miserrima. Eppure…

Ritorno al Crashdown (e a Roswell)

Ieri mi son rivisto il finale di Roswell, la serie tv a tema fantascientifico andata già in onda qualche anno fa. Dopo essermi chiesto come diavolo avessero fatto a replicarla tutta senza che io me ne accorgessi e soprattutto come potesse essere su Rai Due dopo il passaggio a MTV che mirava proprio alla rivalutazione del prodotto, mi son nuovamente gustato l’ultima puntata, giusto per trarne una paio di conclusioni:

  • Io l’ho vista nell’estate del 2004 e in tre anni avevo dimenticato quasi completamente le facce dei protagonisti, pur ricordandomi i loro nomi. Unica eccezione Liz Parker, la ragazza del protagonista Max Evans, di cui mi ricordavo pure il potere e il motivo per cui l’ha ottenuto. Tzè, non sono ancora da buttare.

  • La puntata finale ha del ridicolo, con tanto di cerimonia per il diploma, monologo di Max, tentati omicidi e fuga in moto; apprezzabile però l’espediente narrativo del diario premonitore.
  • Dopo aver visto Heroes, qualsiasi altra serie in cui i protagonisti hanno poteri speciali sfigura. Punto.

Per tutte le informazioni a riguardo non posse che rimandarvi a Wikipedia.

Cinema News

E’ vero, di cinema parlo davvero poco, tanto che la vecchia categoria omonima è stata sostituita con un ben più generico Film e serie tv: insomma, se non fosse per quei post su Heroes o Ugly Betty avrei potuto direttamente toglierla. Oggi invece voglio fare un pò di divulgazione:

  • E’ ormai quasi ufficializzato che Yamcha del film di Dragon Ball Z (una delle commercialate più assurde degli ultimi tempi finchè non mi dimostrano il contrario) sarà interpretato da James Kyson Lee, meglio conosciuto come Ando di Heroes. Non male.
  • Verrà fatto un musical sui Gormiti. Lo so che che con il cinema c’entra poco, ma qualcuno dovrà pur spiegare com’è che quei cosi possono avere qualcosa a che fare con i musical.
  • Oltre al titolo discutibile, neppure la copertina del dvd di Shrek Terzo mi convince. Evvabbè, direte voi, ma a me quei colori così sfacciatamente natalizi mi ispirano odio: meglio il poster promozionale.

…vediamo come sei fatto…

Una bomba ci salverà dalle bombe

E’ incredibile constatare come possa essere così incostante per quanto riguarda il fattore attesa. Esempio pratico: non comprare Super Mario Galaxy al dayone (ovvero nel giorno stesso di uscita) sarebbe stato per me un dramma di notevoli dimensioni. Al contrario sono riuscito ad aspettare un paio di giorni per guardarmi la registrazioni delle ultime, attesissime, puntate di Heroes. Ci sono poi casi particolari per cui il tempo assume proporzioni completamente differenti: è il caso di un libro, Presi per il caso, presente nella mia wishlist da almeno tre anni. Non sono mai andato ad ordinarlo in una libreria come farebbero le normali persone, al più ho spulciato qua e là in qualche ipermercato, non ho tentato di acquistarlo online, al più ho cercato le informazioni basilari, eppure se potessi lo farei mio all’istante. Il suddetto libro, comprendente un imprecisato numero di pagine, l’ho scoperto quasi per caso, leggendo le pagine (strappate) di un Focus di qualche anno fa: l’autore, tale Federico Bini, si era divertito a reinterpretare delle statistiche vere con fare ironico. Tra i vari esempi che la rivista scroccava citava ce n’era uno un po’ particolare, che cerco di riportare al meglio della mia memoria:

Come combattere la paura terrorismo in un aereo? Semplice, basta portare con sè una bomba: se infatti le possibilità di imbarcarsi su un areo con una bomba sono dell’x%, le possibilità che sull’areo ce ne siano ben due (quella del kamikaze e la nostra) crollano all’y%.

Ovviamente al posto delle variabili x e y c’erano dei numeri ben precisi (che altrettanto ovviamente io non ricordo) e il tutto era scritto in un articolo ben più complesso; dopo lo stordimento iniziale (tzè, io l’ho riassunto in maniera ben più comprensibile XD) ho capito che se il libro si manteneva su questi livelli era una genialata assoluta e in breve è diventata la mia filosofia di vita. O quasi.

Effettivamente parlare di filosofia di vita è eccessivo, ma qualche volta, per tentare di risollevarmi il morale, ho provato a ripensarci riponendovi le mie speranze, anche per cose piuttosto futili. Chessò, è successo a scuola che se un giorno dovevo avere un’interrogazione particolarmente tosta, cercavo di venire interrogato ad altre materia nei giorni immediatamente precedenti: in questo modo le probabilità di essere interrogato per più giorni consecutivi erano davvero pochissime. Ovvio poi che sono sempre e comunque stato interrogato.