Sanremo 2010, il cast ufficiale: dall’Ariston a Via Mecenate, passando per la Savoia.

Il cast ufficiale doveva arrivare oggi ed infatti è arrivato: abbiamo i nomi dei sedici cantanti che si sfideranno sul palco dell’Ariston. E le polemiche possono cominciare.

  • Non bastava Marco Mengoni a rappresentare X Factor: sul palco dell’Ariston saliranno anche Noemi (Per tutta la vita) e – udite udite – Morgan (La sera). Per la rossa rivelazione della seconda edizione si tratta ovviamente del debutto assoluto sull’Ariston, mentre per il Castoldi è già la terza volta (partecipò con i Bluvertigo sia tra i Giovani che tra i Big). Fuori quindi Matteo Becucci, ma soprattutto dentro un numero esorbitante di reduci dal talent: considerato che il pubblico dei tre è più o meno simile, il rischio è di dividere i televoti. E non veder trionfare nessuno dei tre, che sarebbe una vera ingiustizia. Dentro pure Valerio Scanu (Un attimo con te), unico Amico di Maria in gara tra i Big (?).
  • Torna a far (s)parlare di sè Povia: La verità (Eluana) è la canzone su Eluana Englaro che già aveva minacciato in tempi non sospetti. Innescherà di nuovo la polemica o stavolta il tutto si sgonfierà tanto velocemente quanto ci mise Luca era gay ad uscire dalle classifiche?
  • Il vero pericolo di Povia è però essere offuscato dal trio più improbabile della storia: Pupo, Emanuele Filiberto (!) e Luca Canonici. Di Italia amore mio (inno monarchico in arrivo?) bisognerebbe intanto capire chi sono i cantanti: perchè a parte Canonici – che è un illustre sconosciuto – gli altri sono veramente imbarazzanti.
  • Il tanto sbandierato dialetto sarà portato alto soltanto da una canzone, vale a dire Jammo j… di Nino D’Angelo. No, ma ce n’era veramente bisogno?
  • Chiudono il cast una serie di ex-promesse sanremesi che cercano di prendere il volo (o ripetere il vecchio successo) – Arisa (Ma l’amore no), Malika Ayane (Ricomincio da qui), Simone Cristicchi (Meno male), Fabrizio Moro (Non è una canzone), Sonhora (Baby) – e quelli che già ci siamo scordati la canzone Toto Cutugno (Aereoplani), Irene Grandi (La cometa di Halley), Nomadi feat. Irene (Il mondo piange) ed Enrico Ruggeri (La notte delle fate, che si speri non diventi il titolo dell’ennesimo programma televisivo).

Insomma, ci siamo risparmiati per una volta Gigi D’Alessio in una delle sue molteplici forme, ma non per questo il livello qualitativo subirà un’impennata verso l’alto: con Povia e Pupo ci sarà da ridere. E, visto che Morgan Marco e Noemi saranno uno contro l’altro, fate la vostra scelta.

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Post (a ragion veduta) più zuccheroso che mai: Amiche per l’Abruzzo.

amiche

Ne parlo con colpevole ritardo, ma l’evento è stato talmente pubblicizzato che non ha certo bisogno della mia promozione: mi riferisco ovviamente ad Amiche per l’Abruzzo, il grandioso concerto-maratona in favore dell’Abruzzo cominciato nel pomeriggio e che si sta concludendo con i minishow delle artiste più famose, nonchè madrine dell’evento: Laura Pausini in primis, ma anche Gianna Nannini, Elisa, Fiorella Mannoia e Giorgia. E forse è un bene scriverne ad evento già cominciato, con le note che fanno da sottofondo alla stesura del post e che trasmettono tanta energia. Energia capace di sciogliere ogni polemica. E’ (era) facile attaccare la manifestazione: cantanti non sempre di qualità, cantanti semisconosciute, cantanti in cerca della marketta più che della beneficenza, cantanti che hanno tutto da dimostrare (che ci fa Stefania Orlando?). Sintonizzandosi su uno dei 12 network che trasmettono la parte finale del concerto e relative interviste, emerge invece un’energia positiva, cooperativa e – sopratutto – fruttuosa. Non solo dal punto di vista musicale (con i vari duetti, anche arditi ma sempre estremamente interessanti, vedi Giorgia-Nannini), ma pure economico: un milione e mezzo di Euro che andranno interamente agli abruzzesi. C’è da aggiungere altro?

X Factor: quinta puntata

Mentre su Rai Uno e Rete4 veniva discutibilmente alimentato il clamore attorno alla morte di Eluana Englaro e il Grande Fratello segnava record degni della prima edizione, su Rai Due si consumava la consueta puntata di X Factor. Un appuntamento, quello di ieri sera, ai limiti dell’assurdo: cominciata con il duetto Grandi-Gassman, proseguita con la discutibile esibizione di Giops e terminata con l’uscita delle SOS e l’ingresso di Juri.
Ad aprire la puntata proprio l’inedita (per fortuna!) coppia formata da Irene Grandi e Alessandro Gassman: hanno cantato la loro Qualche Stupido ti Amo in un accentuatissimo playback e in un quadretto tanto delizioso quanto banale. Versione italiana (ammesso che impappinarsi sia italiano) della cover di una cover: trascurabilissima (ma l’uomo gas – come ribattezzato da Morgan – doveva pur sempre fare pubblicità al suo spettacolo teatrale e al suo film); i due si sono improvvisati anche giurati, salvo poi svanire nel nulla tra il sollievo di tutti. Classica lite fra Morgan e la Ventura, in modo particolare sulla discussa vittoria morale di Giusy Ferreri: per il cantante la vittoria del talent rispecchia molto più la volontà del pubblico, in quanto priva delle mediazioni produttori-discografici-radio. E, lasciatemelo dire, ha ragione da vendere: dovrebbe ricordarselo pure la Ventura che, pur firmando il grande successo della Ferreri, secondo questo ragionamento sarebbe responsabile pure dei clamorosi flop dei dischi di Emanuele Dabbono e Antonio Marino. Un paio di parole anche per le Sisters of Soul, eliminate della settimana: non è certo uno scandalo, ma a me dispiace. Soprattutto perchè sono state fatte fuori – nonostante una discreta esibizione – dalla stessa Mara Maionchi, confidente nell’entrata delle stranamente simili Miss Sunshine, con la complicità di qualche filmato vagamente di parte: chi ha seguito il day time – già notevolmente tagliato – sa che le SOS non erano certo a rischio scioglimento. Ma tant’è. Discussa anche l’esibizione di Andrea/Giops: dopo due performance convincenti, è scivolato clamorosamente in Voglio vederti danzare. Poteva (e doveva) fare di più, ma nonostante questo è riuscito a salvarsi dal ballottaggio, pur tra le stroncature dei giudici e i fischi del pubblico. Sul finale di puntata sono stati presentati i tre candidati all’ingresso: la stravagante Claudia (molto interessante), le già citate Miss Sunshine (senz’altro brave, ma nulla più) e il vincitore del televoto Juri (scartato ai bootcamp dalla stessa Ventura che oggi lo definisce un diamante grezzo, mah). Il gioco sta cominciando ad entrare nella fase calda e le preferenze a delinearsi (e voi per chi tifate?).

X Factor: undicesima puntata

A.R.A.M. Quartet, Giusy Ferreri, Emanuele Dabbono e Tony Maiello: questi sono i quattro partecipanti di X Factor che tenteranno di vincere l’agognato contratto fra sei giorni. Ebbene sì, ad essere eliminata nella puntata di ieri sera è stata proprio Ilaria Porceddu, una delle voci più amate e apprezzate del programma, che forse non ha convinto a sufficienza con le cover di Torn e Pensiero stupendo. Nella sfida contro Tony (ultimo del televoto nella prima manche), soltanto Morgan ha votato a favore della cantante, mentre sia Simona Ventura che Mara Maionchi gli hanno preferito il giovane partonopeo. Un vero peccato, considerando che soltanto la prossima settimana gli interpreti presenteranno i loro inediti…

Ospite d’eccezione Massimo Ranieri: arrivato a X Factor una settimana dopo la magistrale interpretazione degli A.R.A.M. Quartet della sua Se bruciasse la città, ha cantato sia in apertura (assieme ai ragazzi 20 anni), che a metà programma (assieme a Morgan), rivestendo anche l’ormai classico ruolo di quarto giurato. Nessuna traccia invece di Irene Grandi, annunciata come ulteriore ospite della serata: che presenzi solo alla finale?

Ad una settimana dalla finale, continua il trand positivo degli ascolti: rispetto ai 2.308.000 di spettatori e l’11,73% della puntata scorsa, sono ben 2.663.000 e 13,30%. E il riscontro positivo non si limita ai soli dati positivi: infatti il primo disco dei Cluster, Cement, è arrivato oggi alla prima posizione dei più scaricati su iTunes. Tutti risultati incoraggianti che potrebbero far divenire realtà la seconda edizione del talent: considerato che Magnolia detiene i diritti per l’edizione italiana per ancora due anni e che Morgan ha sentenziato proprio ieri sera che sarà presente pure l’anno prossimo, le premesse ci sono tutte.

Bruci la città, un anno dopo

Un anno fa, quando il blog era già bello attivo, diedi parecchio risalto ad una canzone che, prevedibilmente, divenne una delle hit estive: Bruci la città di Irene Grandi; l’interessamento alla canzone derivava dall’autore, un certo Francesco Bianconi, cantante (e penna) dei Baustelle. Ecco, dopo aver sentito la loro versione, eseguita su Radio Uno, non posso fare a meno di canticchiarla di nuovo!