X Factor, settima puntata (e non solo).

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X Factor 3: siamo a metà strada e, duole dirlo, ma non ci siamo proprio. Dopo una buona prima edizione, una seconda scoppiettante, un format forte come questo NON PUO’ arenarsi alla terza edizione. Uno, stiamo parlando di un talent show, con tutte le conseguenze che questo comporta: se si cercasse la sola bravura tecnica, sarebbe sufficiente una puntata per incoronare il vincitore. Considerando che invece ci sono la bellezza di 12 puntate, il voto deve essere influenzato da altri fattori. Il percorso fatto, il pezzo portato in gara e persino la simpatia (!) sono elementi da valutare: non ci si può nascondere dietro un “il pezzo era sbagliato, ma non è colpa tua, tu sei bravo”. Sono selezionati tra decine di migliaia di aspiranti cantanti, la bravura tecnica dovrebbe essere scontata. Due, il problema non è Morgan, ma gli altri giudici. Siamo arrivati al paradosso di colpevolizzare chi sa promuovere meglio i concorrenti e giustificare invece chi è palesemente fuori luogo. Non è una questione di simpatia: la Ventura, pur non essendo amatissima, ha saputo far valere i propri concorrenti. Anche se di musica ne sapeva molto meno delle altre due. Tre, i problemi tecnici sono diventati imbarazzanti. Se siamo sempre passati sopra agli intoppi durante il Processo (che pure erano gravi, visto che si parla del daytime di una rete nazionale), è sconvolgente che i sempre più numerosi errori tecnici possano condizionare l’ingresso di un nuovo concorrente o che la regia inquadri continuamente gobbo, lavagnette e gli scaldapubblico, magari a discapito dei concorrenti. O che i microfoni siano lasciati aperti anche quando non si dovrebbe. Quarto, X Factor avrebbe bisogno di un conduttore vero. Fintanto che a farla da padrone erano i tre giudici, Facchinetti riusciva abbastanza bene a fare il non-conduttore. Adesso che il ritmo è decisamente più blando, ci vorrebbe qualcuno capace di andare oltre il “Sir Mooorgan”, l'”Attenzione!” o il “si suda come cinghiali”. Decisamente. Quinto, le ultime due edizioni sono state troppo vicine. Oltre a stancare gli spettatori, il format ha sfiancato pure i giudici che non ce la fanno più. E adesso stanno uscendo, negli stessi giorni, i nuovi progetti di Noemi, Bastard Sons of Dioniso, Matteo Becucci, Giusy Ferreri e addirittura la compilation. Troppo (e tutto assieme). Quinto, se Claudia Mori – che dovrebbe supportare il programma – lo affossa dall’interno, è finita. Perchè lei potrebbe aver sbagliato ad accettare, ma sta facendo morire un programma che potrebbe dare tanto.
Detto questo, Cristiana è l’eliminata della settimana (e in pochi, dentro al loft, ne sentiranno la mancanza), Giuliano il nuovo ingresso (e dispiace per Gabriella che non ce l’ha fatta). Tra i più bravi ancora una volta Marco, ma pure Silver e Sofia che, zitti zitti, stanno recuperando tutto il terreno perso nelle prime puntate.

X Factor, quinta puntata.

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Quinta puntata (di già!), ennesima eliminazione (quella di Mario), ennesima entrata (quella della “banale” [cit.] Cristiana) e soprattutto un dubbio al quale sarà difficile rispondere: dovrebbe andarsene prima Mara Maionchi o Claudia Mori? In effetti le due donne della situazione, ieri sera, si sono date da fare per far rimpiagere la Ventura: la Mori ha continuato con il suo giochetto – ormai insopportabile – delle “critiche inutili”, del “criticate sempre gli altri e mai i vostri” e quello cominciato la scorsa settimana del “Morgan, organizzavi le eliminazioni a tavolino con la Ventura”. E ovviamente, come in ogni puntata, se ne è uscita di nuova con la minaccia di lasciare il programma. Mara Maionchi invece, il cui unico compito sembra  quello di dire parolacce random tanto per accattivarsi le simpatie del pubblico generalista (che, sinceramente, dopo tre anni comincia pure a stancare), ha colpito di nuovo con le sue eliminazioni folli. E la vittima stavolta è stato Mario Spada, che pur non essendo il più bravo là dentro, meritava senz’altro di continuare il suo percorso; considerando poi che a sfidarlo c’era Sofia (reduce da un ballottaggio settimana precedente, un’esibizione così e così in gara ed un’esibizione finale inferiore a quella di Mario), la decisione di eliminare il ragazzo di Morgan non trova alcun senso. Se non che c’era bisogno – come sempre – di colpire la squadra più forte. In generale le scelte finali della Maionchi hanno sempre penalizzato i concorrenti di Morgan e a puzzare ancora di più è la giustificazione utilizzata per far fuori Mario: “mi piacete entrambi, quindi giudicherò solo l’esibizione di stasera”. La stessa identica scusa che utilizzò per eliminare Noemi contro l’oggettivamente – e discograficamente – inferiore Jury. E’ proprio in quest’ottica che la pesante accusa di Morgan (ovvero che la Maionchi non sappia fare il proprio lavoro di discografica) trova un inaspettato consenso: se tutti gli artisti da lei supportati fuori e dentro X Factor hanno clamorosamente floppato (su tutti Tony Maiello che lei ha personalmente prodotto con un EP passato totalmente inosservato) e vanno invece alla grande quelli che boccia, quale credibilità può avere la “straordinaria discografica” Mara Maionchi? Sperando che almeno i The Bastard Sons of Dioniso – che escono domani con il nuovo singolo “Mi par che per adesso” – possano risollevare una situazione non così rosea.
Unica nota positiva della puntata di ieri è stata l’ospitata di Mika: bravo (e tanto), divertente e sopratutto assolutamente ben disposto nei confronti del programma. Nel suo ruolo di quarto giudice (e quanti ospiti stranieri si sono prestati in tre edizioni?) ha dimostrato di essere più adeguato di almeno due terzi dei giudici là presenti. Mica male.

X Factor, prima puntata.

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X Factor 3, atto primo. Che dire? Le cose sarebbero tante, tantissime, ma il rischio è di scadere nell’ovvio. Partiamo quindi dalla domanda che ci tormenta da giugno ad oggi: Claudia Mori è all’altezza di X Factor? E la risposta è ni: la sua partenza è stata decisiamente fiacca, buona con tutti e con un vocabolario paragonabile a quello della Ventura. Se però Simona aveva dalla sua una completa padronanza dei tempi televisivi e un aspetto un pochino più giovanile, Claudia deve accontentarsi di una inguardabile parrucca. Si è ripresa col proseguire del programma, dove ha dato perlomeno segno di vita. In realtà il problema è più generale di quanto si pensi: quel clima vagamente sonnolento ha riguardato un pò tutti i giudici, segno che anche un format forte come questo ha bisogno di una pausa più sostanziosa di un paio di mesi. Tornando alla Mori, la scelta finale di eliminare il suo Francesco (che tra l’altro, secondo Claudia, neanche avrebbe potuto cantare nello spareggio contro gli A&K*), è stata la più prevedibile di tutte. Si era capito che il suo giochino era questo, può pure rivelarsi azzeccato, ma se comincia a cadere la competizione tra i giudici, X Factor è morto. La vera sorpresa è semmai Carlo Pastore che, dall’angolo Processo, si è ritagliato il ruolo di anti-Morgan. Effettivamente è la scelta più intelligente per non far rimpiangere la Ventura e pare senz’altro più competente della conduttrice… peccato solo che sia insopportabile! Le sue critiche (riflessioni? proposte? parlo-perchè-mi-pagano-per-farlo?) sono un po’ campate in aria ed il suo non essere giudice gli fa perdere autorevolezza, tanto che Morgan è in grado di zittirlo con mezza parola. Già, Morgan. Chi temeva che quest’anno potesse essere eclissato dalla Mori dovrà ricredersi: l’anima di X Factor è ancora lui. Il nuovo look, con i capelli cortissimi, è soprattutto un avvertimento per far capire che ormai non ha più bisogno di un aspetto stravagante per colpire gli spettatori. La sua squadra è la più forte, lui è il più forte: la storia ormai è quella. Sul fronte cantanti, nessuna sorpresa: l’eliminazione di Francesco l’avevo già pronosticata ieri, gli altri non si son discostati dalle prime impressioni. I più bravi senz’altro Damiano, Marco e Chiara, non ha dato il meglio di sé ma si rifarà Silver (o Peter Ghiaccio :mrgreen: ), divertenti ma non impressionanti i Luana Biz (che, sarò strano, mi sembrano una via di mezzo tra gli Aram Quartet ed i Cluster). Sul fronte Auditel, X Factor è uscito mica tanto bene dalla battaglia Don Matteo-Brignano-Grey’s Anatomy: 2 milioni e 333 mila spettatori per uno share al 12,64%, peggio dell’anno scorso ma meglio della prima edizione (e vabbè).

* Parentesi a parte per gli A&K che, dopo aver straconvinto ai bootcamp, son scivolati al serale. I problemi sono risaputi: Chiara, la ragazza del duo, non ha potuto partecipare perché figlia di una dipendente Rai (cosa uscita fuori all’ultimo minuto nonostante lei affermi di averlo reso noto fin dai primissimi provini) ed è stata sostituita – guardacaso – dal quasi-celeberrimo Daniele Vit. Una scelta praticamente folle che fortunatamente non è stata apprezzata dal pubblico televotante: i due non sono un vero gruppo, sembrano quasi odiarsi e non avranno un futuro assieme. Vale davvero la pena di tenerli assieme? Secondo me no.

X Factor, si ricomincia /3

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Oggi è stato svelato il cast completo dell’ormai imminente terza edizione di X Factor: una selezione non facile perché, come ammesso dalla Mori, quest’anno i casting non sono stati di altissimo livello. Sorprendenti soltanto i Gruppi, così e così gli Under 24 (ma i quattro finalisti sono parecchio forti), decisamente male gli Over (con un paio di pezzi forti in tutto). Di seguito – come di consueto – una prima provvisoria e totalmente inaffidabile analisi: Continua a leggere

Musica e parole in contraddizione in aria, casting di comparse, infinite farse (ovvero, chi si sarebbe mai aspettato di citare la Bertè nel titolo di un post dedicato ad X Factor?)

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Il Giornale fa il colpaccio e strappa un sacco di informazioni – inedite – sulla prossima edizione di X Factor. O forse no. Nell’articolo di oggi, firmato Paolo Giordano, sarebbero tante le news interessanti: l’ennesima conferma della Mori, la smentita del quarto giudice, i nuovi vocal coach, le assegnazione di categorie e – udite udite – il cast completo. Non si fanno nomi, ovvio, ma solo indizi: la più giovane ha 19 anni, il più vecchio 33, tutti italiani, sostanziale parità maschi-femmine e così via. Eppure c’è qualcosa che non torna. I casting sono ancora aperti: 1 e 2 Agosto a Scoglitti, 7 e 8 a Capo d’Orlando. Che senso avrebbe continuare i provini a cast già chiuso? O Il Giornale ha preso un granchio o ha confermato implicitamente che è tutto già programmato (e questo, si, sarebbe un vero scoop) o ha semplicemente considerato affidabili i vari rumor che circolano in Rete. Io propendo per l’ultima, triste, possibilità. Comunque, facendo finta che le altre notizie alla fine siano veritiere, le assegnazioni sarebbero così: Morgan prenderebbe i giovani, Claudia Mori gli over 24 e Mara Maionchi i gruppi vocali. Praticamente un suicidio: al giurato meno interessante (la Mori, appunto) viene data la categoria meno interessante, la Maionchi confermata laddove l’anno scorso fallì miseramente, il Castoldi di nuovo alla prova con un campo totalmente nuovo. E, in barba alle più basilari logiche di fidelizzazione, cambiano pure i vocal coach: l’unico confermato sarebbe Gaudi. Ovviamente ancora in coppia con la Maionchi. Che in Rai vogliano sbarazzarsi del marchio X Factor? Perchè le premesse, per ora, sono quelle…

L’avVentura di Claudia Mori verso X Factor

moriDetesto doverlo ammettere, ma Simona Ventura era adeguata per X Factor. Non perfetta (anche perché rinnegherei quanto scritto in due anni), ma adatta nel mantenere vivo l’interesse. Me ne rendo conto ora, all’indomani della proclamazione (quasi ufficiale) della sua sostituta, una Claudia Mori classe 1944. Premetto che la notizia non è ancora confermata e, seppure tutti la danno per quasi ovvia (al 90%, dice Marano), un tale ritardo dovrebbe perlomeno far venire qualche dubbio. Vabbè, dicevamo: Claudia Mori ad X Factor. Le possibilità erano due: continuare sulla linea del “personaggio televisivo non professionalmente legato alla musica” (e in quest’ottica la scelta di Ambra sarebbe stata semplicemente perfetta) o puntare su qualcosa di completamente nuovo. Applausi quindi per la produzione che, anziché andare sul sicuro, tenta di battere nuove strade; il vero problema in realtà è proprio la strada intrapresa. La Mori non è la scelta peggiore (si parlava pure di Teocoli e Malgioglio, per dire), però rischia di macchiare – si spera non in maniera indelebile – un marchio forte come X Factor. Innanzitutto il suo ingaggio sembra più legato ad un’ottica aziendale che non musicale: avvicinando lei a Rai Due, si avvicina pure il marito. Ed uno show in prima serata di Celentano varrebbe ben più di un giurato poco azzeccato. Secondo aspetto: la scelta sembra (un pò troppo) legata al fenomeno Maionchi. Rimango dell’idea che la discografica sia stata una piacevole scoperta, ma non certo una rivoluzione o – peggio ancora – l’anima di X Factor: una signora un pò rude che strappa un sorriso quando perde la testa, ma che ha dato veramente poco alle dinamiche del talent. Una “seconda Maionchi” cosa apporterebbe? Niente, se non un’improvvisa impennata del target anziano (e depressione di quello giovane).

Insomma, Claudia Mori potrebbe funzionare solo se:

  • si rivelerà cinica, ovvero diventerà la risposta Rai alla nipote Alessandra Celentano, l’elemento privo di buonismo che manca ad X Factor. Nel caso però, sarebbe stato meglio sostituirla direttamente alla Maionchi.
  • introdurranno davvero quattro giudici. Nel caso, sarebbe un ottimo quarto elemento a fianco di una più quotata Ambra (si, ancora lei) o Selvaggia Lucarelli (possibile che nessuno ci abbia pensato? E’ già stata nel Processo, è brillante e ha pure un trascorso televisivo non indifferente).
  • sorprenderà. Proponendosi come una degna “rivale” di Morgan, scegliando canzoni poco banali ma neanche vecchissime… insomma, facendo il giudice perfetto.

X Factor: dodicesima puntata

Da ieri sera mi gira per la testa questa semplice equazione: Jury = nulla. Non è una stroncatura, non è un’inutile provocazione, ma semplicemente tra tutti i finalisti è l’unico a non trasmettermi nulla, né l’astio di Daniele, né le good vibrations di Matteo. E non è neppure una vendetta verso colui che ha eliminato Noemi: certo, c’è amarezza, ma l’uscita della laziale non era inimmaginabile. Non condivido la posizione presa dalla Maionchi, ma neppure mi sconvolge: Noemi era la mia preferita da tempo immemore e tale rimarrà. Il vero peccato è la mancata possibilità di esibirsi con l’inedito che, ne sono certo, avrebbe avuto tutte le carte per sfondare: la mancata promozione adesso potrebbe farsi sentire. Certo è che Noemi è la cantante discograficamente più appetibile e, sia che venga seguita dalla Sony che da Morgan, potrebbe fare molto. Umanamente poi si è dimostrata tanto eccezionale, che alla sua eliminazione tutti, dai giudici agli addetti ai lavori, si sono alzati per andare a salutarla.
Senz’altro l’uscita di Noemi favorirà soprattutto un concorrente: Matteo. Non me ne vogliano i Bastard, ma l’unico concorrente di Morgan è seriamente candidato alla vittoria. Anzi, dirò di più, io scommetterei proprio sulla vittoria del cantante livornese. L’importante è far uscire Daniele: la sua presenza era e rimane un mistero. Mi auguro la prossima settimana se ne vada al ballottaggio (temo ancora con Jury), sempre che la Ventura non si inventi altre scuse per giustificare le scarse esibizioni dei suoi. E che la minaccia dello spogliarello non influenzi il televoto.