X Factor, si ricomincia /3

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Oggi è stato svelato il cast completo dell’ormai imminente terza edizione di X Factor: una selezione non facile perché, come ammesso dalla Mori, quest’anno i casting non sono stati di altissimo livello. Sorprendenti soltanto i Gruppi, così e così gli Under 24 (ma i quattro finalisti sono parecchio forti), decisamente male gli Over (con un paio di pezzi forti in tutto). Di seguito – come di consueto – una prima provvisoria e totalmente inaffidabile analisi: Continua a leggere

X Factor: quattordicesima e ultima puntata

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Finalmente abbiamo un vincitore: Matteo Becucci si è portato a casa il premio della seconda fortunata edizione di X Factor. Un’avventura, la sua, partita forse un pò in sordina, ma presto decollata tanto da farlo arrivare in finale con la consapevolezza di non essere più soltanto un outsider. La vittoria di Becucci segna anche la “sconfitta” (per quanto il secondo gradino del podio possa definirsi tale) dei favoritissimi alla vigilia Bastard Sons of Dioniso: soltanto una manciata di voti (sedici su sessantamila, praticamente nulla) ha separato i trentini dal contratto con la Sony. Un vero peccato, non soltanto per la band, ma anche per Matteo che alla fine si è portato a casa un pareggio. Ma, per favore, non parliamo di “pubblico di Rai Uno”: il televoto ha rispecchato quanto deciso in 13 settimane e i conteggi ripartiti da zero dopo mezzanotte non potevano che sfavorire il livornese. Insomma, diamo al Becucci i meritati onori: sembra quasi paradossale che gli stessi che – giustamente – applaudono e tifano Susan Boyle, attacchino il talento nostrano bollandolo come “poco pop star” o “troppo classico”. Ma per favore.
Anche perchè Matteo, in fin dei conti, è stato il migliore della serata: assolutamente convincente il duetto con Cocciante, straordinario (e già in odor di vittoria) con Somebody to love, impeccabile nel seppur debole inedito Impossibile. E, sembra impossibile, ma il talento nudo e crudo per una volta ha vinto.

I The Bastard Sons of Dioniso invece ieri hanno convinto a metà: sempre bravi in Contessa e nella loro L’amor carnale (che, assieme a Noemi, rimane il mio inedito preferito), ma da rivedere nelle altre esibizioni. Il duetto con Elio e le storie tese è stato assolutamente divertente, ma i due gruppi non c’azzeccavano molto insieme: magari in finale avrebbero dovuto mostrare più la loro bravura nel cantare/suonare che nell’intrattenere. Non eccezionale invece la cover dei Beatles. Peggiore della serata, Jury. Oltre ad avere un’inedito insensato, è riuscito a distruggere pure La mia storia tra le dita assieme a Gianluca Grignani. Decisamente più carina (ma senza esagerare) la sua versione di A chi.

Insomma, la seconda edizione di X Factor è finita. E’ rimasto solo il Galà, un eventuale concerto trasmesso in tv, l’altrettanto ipotetico tour estivo e i dischi dei semifinalisti e Noemi in uscita Venerdì prossimo. Quindi, in attesa della prossima edizione già confermata per Settembre, possiamo goderci Italian Academy 2!

X Factor: tredicesima puntata

L’ho scritto su Twitter e qua lo ribadisco: essere i preferiti del sottoscritto non paga e la rosa dei finalisti di X Factor lo dimostra. Matteo, The Bastard Sons of Dioniso e Jury si contenderanno il premio finale, mentre ad uscire ad un passo dalla finale è Daniele. E, strano a dirsi, mi dispiace: il siciliano dalla presenza televisiva insostenibile, specie nel ballottaggio contro Jury, non meritava di uscire. Non meritava sia per l’inedito tutto sommato carino e soprattutto perché a sfidarlo c’era il più grande “bluff” di questa edizione: Jury Magliolo. Avrà pure la faccia da popstar, ma nelle ultime esibizioni ha mostrato tutti i suoi limiti: scarsa presenza sul palco in Qualcosa di grande, voce non eccezionale con Rod Stewart, poca umiltà durante i giudizi, intonazione tutt’altro che perfetta nel ballottaggio e sopratutto scarse capacità compositive nel suo inedito. Mi fai spaccare il mondo, al di la dell’irritante titolo giovanilistico, è una canzone vecchia dentro: è la semplice riproposizione dei soliti cliché della canzone ggiovane, senza però spiccare né nella melodia né tantomeno nel testo. Il peggior inedito dei quattro, senza dubbio.
Quello di Daniele Magro invece (No) è sulla carta il più forte: orecchiabile, fresco, vagamente alla Alexia. La storia ci ha insegnato però che non sempre i brani del genere funzionano alla grande, specie se affiancate a strofe così deboli: solo il supporto (massiccio) della radiofonia può salvare Magro dall’oblio.
Matteo invece ha presentato il classico brano alla Matteo: messo allegramente da parte ogni timida sperimentazione di Morgan, la canzone sanremese per eccellenza è servita. Impossibile: niente di nuovo, niente di originale, quindi successo garantito.
Infine i Bastard: rischiano seriamente di vincere X Factor. L’amor carnale è il modo perfetto per vincere: canzone che non rinnega le loro origini (ci mancherebbe), testo discusso ma non discutibile e inciso sorprendentemente a tormentone. Se riusciranno ad avere anche il supporto delle radio (ovvero se sapranno ben dosare il loro fattore boyband) è fatta.
Insomma, il miglior inedito è Briciole (cantata ieri sera da Noemi in veste di ospite, spettacolare), seguita a ruota dai Bastard Sons of Dioniso; parità tra Matteo e Daniele, Jury ultima ruota del carro. E più o meno simile è anche il giudizio di Mogol (idolo): l’arzillo settantenne ha più o meno stroncato tutti con insolita acutezza. Imparino i tre giudici ad essere così pungenti ma al tempo stesso oculati.

PS: Non potevo ovviamente non segnalare il singolo You’ve Got a Friend – disponibile su iTunes – il cui ricavato andrà interamente alle vittime del terremoto abruzzese.

Il pagellone della compilation finale di X Factor 2009

coverxfactorQuest’anno doppia compilation per X Factor: la prima è uscita un mese fa, la seconda Venerdì passato. Questa, perlomeno nelle intenzioni, dovrebbe essere quella definitiva, destinata a rimanere negli annali dei talent show; peccato che sembri più abbozzata della prima: insomma, la prima era un pochino più carina (a partire dalla copertina). Anche questa, comunque, si difende bene. Continua a leggere

X Factor: dodicesima puntata

Da ieri sera mi gira per la testa questa semplice equazione: Jury = nulla. Non è una stroncatura, non è un’inutile provocazione, ma semplicemente tra tutti i finalisti è l’unico a non trasmettermi nulla, né l’astio di Daniele, né le good vibrations di Matteo. E non è neppure una vendetta verso colui che ha eliminato Noemi: certo, c’è amarezza, ma l’uscita della laziale non era inimmaginabile. Non condivido la posizione presa dalla Maionchi, ma neppure mi sconvolge: Noemi era la mia preferita da tempo immemore e tale rimarrà. Il vero peccato è la mancata possibilità di esibirsi con l’inedito che, ne sono certo, avrebbe avuto tutte le carte per sfondare: la mancata promozione adesso potrebbe farsi sentire. Certo è che Noemi è la cantante discograficamente più appetibile e, sia che venga seguita dalla Sony che da Morgan, potrebbe fare molto. Umanamente poi si è dimostrata tanto eccezionale, che alla sua eliminazione tutti, dai giudici agli addetti ai lavori, si sono alzati per andare a salutarla.
Senz’altro l’uscita di Noemi favorirà soprattutto un concorrente: Matteo. Non me ne vogliano i Bastard, ma l’unico concorrente di Morgan è seriamente candidato alla vittoria. Anzi, dirò di più, io scommetterei proprio sulla vittoria del cantante livornese. L’importante è far uscire Daniele: la sua presenza era e rimane un mistero. Mi auguro la prossima settimana se ne vada al ballottaggio (temo ancora con Jury), sempre che la Ventura non si inventi altre scuse per giustificare le scarse esibizioni dei suoi. E che la minaccia dello spogliarello non influenzi il televoto.

X Factor: undicesima puntata

Laura è uscita nel ballottaggio contro Jury: la undicesima puntata di X Factor ci dimostra come le entrate work in progress siano perlopiù inutili. L’eliminazione era altamente prevedibile, meno la presenza in sfida del giovane bresciano: ennesimo candidato alla vittoria finale, Jury ha visto crollare le sue quotazioni tutte in un colpo. Poco contano le attestazioni di stima: la finale sarà una lotta tra Bastard Sons of Dioniso e Matteo. In modo particolare quest’ultimo ha un enorme potenziale, sfociato ieri sera nel duetto con Elisa Rossi, una delle poche unioni veramente vincenti. Ok, pure Noemi+Giops e Bastard+Farias sono stati divertenti, ma il vero feeling musicale era tra gli “adulti” del gruppo: tutti gli altri un pò sottotono. In particolare hanno fatto peggio del solito il già citato Jury (ombra di Ambra Marie prima, poco credibile nelle vesti del cantante impegnato poi) e Daniele (che pure non aveva fatto malissimo con Serena, ma è scivolato nell’autoreferenzialissima Stai Fermo Li).
Ospiti della puntata John Mayer, Amy McDonald (brava, ma sprecata a mezzanotte passata) e Mike Bongiorno (semplicemente folle, fuori dal tempo e privo di misura: è questo il dazio per la promozione a Rai Uno?). Se ne va invece, al momento dell’eliminazione, Morgan: reazione comprensibile, magari un po’ insofferente nei confronti di Laura rimasta sola sul palco. Facchinetti, che ricordiamo essere il conduttore rivelazione dell’anno, aveva infatti chiesto subito a Mara chi eliminare, togliendo il tipico effetto sorpresa: prontamente ridarguito da un po’ tutti, si è corretto chiamando ad esprimersi Morgan, il quale non ha visto di buon occhio l’ordine forzato per creare più pathos ed ha sbottato. Giustamente.

Un po’ di promozione, diamine

Post che nasce come piccolo sfogo: assumete nuovi pubblicitari a X Factor (ammesso che ce ne siano mai stati e non sia Facchinetti a dirigere tutto ciò). Si da il caso infatti che, da questa settimana, su iTunes siano disponibili tutte le esibizioni dei cantanti e il servizio non sia stato menzionato né durante la trasmissione né durante il day time. Certo, non si può essere molto orgogliosi di rivendere a prezzo pieno cover live dalla durata ridicola (sempre sotto i due minuti) e infatti le recensioni sullo store Apple sono state impietose, però avrebbero potuto perlomeno passare una scritta in sovraimpressione. Soprattutto perchè sono un ottimo modo per monitorare i gusti del pubblico: in vetta c’è Matteo, poi i Bastard e Noemi. Le vendite vanno comunque a gonfie vele: la raccolta di questa settimana è al sesto posto e addirittura al decimo c’è il X Factor 2009 Winner – Single, ovvero il (preordine del) singolo del vincitore di questa edizione. Un acquisto a scatola chiusa, insomma.

Il pagellone della compilation di X Factor 2009

E’ uscita venerdì passato nei negozi di dischi, martedì su iTunes e io l’ho trovato giovedì in edicola con Sorrisi e Canzoni. Insomma, non avete scuse per perdervi la X Factor Compilation 2009 – Anteprima. Che se è anteprima, vuol dire che ce ne sarà perlomeno una seconda e io son già qua che festeggio.
Dopo il salto un paio di commenti, che non chiamo recensione giacchè di musica capisco ben poco (eppure non sto a fare il giurato come la Ventura). Continua a leggere

X Factor: quarta puntata

Con un paio di giorni di ritardo, arriva il resoconto anche della quarta puntata di X Factor. Apre in grande stile Fiorella Mannoia con il nuovo singolo, Il re di chi ama troppo, scritta (e duettata) da Tiziano Ferro, stranamente nemmeno citato: come d’abitudine toccata e fuga, che il programma deve partire seriamente.
Serata un po’ anomala, priva di grandi esibizioni, ma in compenso ricca di discussioni più o meno futili: su tutte, la lite (a senso unico però) tra Morgan e Matteo. Quest’ultimo ha cantato maluccio, cosa comunque comprensibile visto lo stress accumulato (per l’opinabile filmino del matrimonio sullo sfondo ed una base musicale arrivata all’ultimo minuto), mentre lo sfogo del giudice era altrettanto giustificato, sebbene esasperato: alla fine però la discussione ha salvato Matteo da un ballottaggio assai probabile. Della serie, non tutti i mali vengono per nuocere. Sempre Morgan, per la prima volta, si è trovato a scegliere chi eliminare tra le SOS e Serena: dopo un interminabile “momento” di riflessione, ha optato per quest’ultima. Io l’avevo già detto e lo ripeto: a me le Sisters of Soul piacciono, senz’altro più di quanto non abbia fatto fin ora Serena (che pure è brava, simpatica e su MySpace – ma non a X Factor – ha dei lavori interessanti). Ma il momento più atteso della settimana era senz’altro l’esibizione di Andrea/Giops; alla seconda performance posso finalmente schierarmi in maniera quasi definitiva: a me piace sul serio. Dovrebbe imparare a controllarsi un po’ sul palco, ma la sua Vieni via con me era assolutamente valida: candidato seriamente alla finale (non alla vittoria, ma potrebbe arrivare fino in fondo). Mi ha lasciato interdetto invece il gruppo di supporto di Giops, formato da Syria, Valeria Graci e Niccolò Agliardi: l’impressione era quella di una raccomandazione neanche troppo velata. Ma soprattutto, perchè chiamare ospite un soporifero Teo Teocoli quando due come Syria e Agliardi vengono considerati alla stregua di “amici del concorrente”?
Difficile scegliere la migliore esibizione della settimana: considerando l’interpretazione, la canzone in se, la scenografia e tutte le variabili possibili (tra cui un po’ di incoscienza), azzardo la versione di Extraterrestre fatta da Noemi, che mi sta stupendo sempre più.

X Factor: terza puntata

Terza puntata per X Factor. Più passa il tempo, più il talent si riserva ricco di sorprese positive: l’ultima, ma solo in ordine di tempo, l’eliminazione di Giacomo Salvetti. La sua performance, Bruci la città, secondo la Ventura in un’inedita versione maschile (ma lo sa che l’ha scritta il Bianconi, che è un maschio e la canta pure ai concerti dei Baustelle?), è stata semplicemente piatta. Senza andare a scomodare intonazione, arrangiamenti e coreografie, l’esibizione di Giacomo era la più trascurabile di tutte e infatti si è meritata il ballottaggio (racimolando meno voti delle SOS). A sfidarlo c’era una ben più credibile Ambra Marie: data fino a ieri per vincitrice, adesso pare difficile una sua rimonta; a me non ha mai convinto troppo: c’è la voce, c’è la grinta, ma di rocker con gli occhioni ce ne sono a dozzine in giro per l’Italia. Farla diventare una pop star (oltretutto pop) mi sembra difficile, però si è meritata di restare. Piccolo spazio dedicato a Tommassini, stroncato dal sottoscritto per due puntate: premesso che anche questa settimana non abbia fatto faville (una città che brucia per bruci la città, un circo per la donna cannone), liberatelo dalle grinfie della Ventura. Possibile che questo povero uomo, l’unico che lavora seriamente per una settimana, debba piegarsi ad ogni capriccio della tizia sopra e sentirsi pure insultato in diretta? Tra l’altro ieri sera la Simona nazionale (?) ha dato il peggio di se, sotto ogni aspetto. Ma X Factor ci piace perchè è così.
Questa puntata è stata segnata pure dall’ospite internazionale Seal (bruciato nei primi cinque minuti di trasmissione, prima della sigla e addirittura con doppia presentazione visto che era dato per disperso) e dall’ingresso di Andrea. La new entry merita un paio di parole in più: innanzitutto si è giocato l’entrata con l’italo-albanese-tedesca Iris, sedicenne con famiglia appresso (e immancabile pianto finale), e i Retroscena (che son sembrati davvero bravi, ma penalizzati dalla raccomandatissima frontwoman, che a simpatia non scherza neppure lei). Insomma, soltanto per esclusione, avrei dovuto tifare per lui. E poi è fantastico: ha “cantato” Amore Caro Amore Bello saltando e muovendosi come un pazzo; sembrava stonato, eppure quando partiva l’inciso della canzone ti accorgevi che stava cantando e lo aveva fatto per tutto il tempo. Se fosse per Morgan, sarebbe finito dritto dritto nei Talenti Incompresi e invece adesso è a giocarsi – seriamente – la vittoria.
Migliore esibizione della settimana: stavolta non è di Enrico Nordio (che pure è stato bravissimo, ma con un pezzo che lo valorizzasse molto), né di Matteo Becucci (straordinario, ma conciato in maniera imbarazzante) né dei Bastard Sons of Dioniso (sebbene la citazione dei Bluvertigo sia valsa tutta la mia approvazione), ma di Noemi. Al di là del redivivo look da figlia dei fiori, la sua Somebody to love è stata una scelta azzeccata su tutta la linea. Giusy Ferreri cominci a tremare.