Il pagellone della compilation di X Factor 2009

E’ uscita venerdì passato nei negozi di dischi, martedì su iTunes e io l’ho trovato giovedì in edicola con Sorrisi e Canzoni. Insomma, non avete scuse per perdervi la X Factor Compilation 2009 – Anteprima. Che se è anteprima, vuol dire che ce ne sarà perlomeno una seconda e io son già qua che festeggio.
Dopo il salto un paio di commenti, che non chiamo recensione giacchè di musica capisco ben poco (eppure non sto a fare il giurato come la Ventura). Continua a leggere

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X Factor: quarta puntata

Con un paio di giorni di ritardo, arriva il resoconto anche della quarta puntata di X Factor. Apre in grande stile Fiorella Mannoia con il nuovo singolo, Il re di chi ama troppo, scritta (e duettata) da Tiziano Ferro, stranamente nemmeno citato: come d’abitudine toccata e fuga, che il programma deve partire seriamente.
Serata un po’ anomala, priva di grandi esibizioni, ma in compenso ricca di discussioni più o meno futili: su tutte, la lite (a senso unico però) tra Morgan e Matteo. Quest’ultimo ha cantato maluccio, cosa comunque comprensibile visto lo stress accumulato (per l’opinabile filmino del matrimonio sullo sfondo ed una base musicale arrivata all’ultimo minuto), mentre lo sfogo del giudice era altrettanto giustificato, sebbene esasperato: alla fine però la discussione ha salvato Matteo da un ballottaggio assai probabile. Della serie, non tutti i mali vengono per nuocere. Sempre Morgan, per la prima volta, si è trovato a scegliere chi eliminare tra le SOS e Serena: dopo un interminabile “momento” di riflessione, ha optato per quest’ultima. Io l’avevo già detto e lo ripeto: a me le Sisters of Soul piacciono, senz’altro più di quanto non abbia fatto fin ora Serena (che pure è brava, simpatica e su MySpace – ma non a X Factor – ha dei lavori interessanti). Ma il momento più atteso della settimana era senz’altro l’esibizione di Andrea/Giops; alla seconda performance posso finalmente schierarmi in maniera quasi definitiva: a me piace sul serio. Dovrebbe imparare a controllarsi un po’ sul palco, ma la sua Vieni via con me era assolutamente valida: candidato seriamente alla finale (non alla vittoria, ma potrebbe arrivare fino in fondo). Mi ha lasciato interdetto invece il gruppo di supporto di Giops, formato da Syria, Valeria Graci e Niccolò Agliardi: l’impressione era quella di una raccomandazione neanche troppo velata. Ma soprattutto, perchè chiamare ospite un soporifero Teo Teocoli quando due come Syria e Agliardi vengono considerati alla stregua di “amici del concorrente”?
Difficile scegliere la migliore esibizione della settimana: considerando l’interpretazione, la canzone in se, la scenografia e tutte le variabili possibili (tra cui un po’ di incoscienza), azzardo la versione di Extraterrestre fatta da Noemi, che mi sta stupendo sempre più.

X Factor: terza puntata

Terza puntata per X Factor. Più passa il tempo, più il talent si riserva ricco di sorprese positive: l’ultima, ma solo in ordine di tempo, l’eliminazione di Giacomo Salvetti. La sua performance, Bruci la città, secondo la Ventura in un’inedita versione maschile (ma lo sa che l’ha scritta il Bianconi, che è un maschio e la canta pure ai concerti dei Baustelle?), è stata semplicemente piatta. Senza andare a scomodare intonazione, arrangiamenti e coreografie, l’esibizione di Giacomo era la più trascurabile di tutte e infatti si è meritata il ballottaggio (racimolando meno voti delle SOS). A sfidarlo c’era una ben più credibile Ambra Marie: data fino a ieri per vincitrice, adesso pare difficile una sua rimonta; a me non ha mai convinto troppo: c’è la voce, c’è la grinta, ma di rocker con gli occhioni ce ne sono a dozzine in giro per l’Italia. Farla diventare una pop star (oltretutto pop) mi sembra difficile, però si è meritata di restare. Piccolo spazio dedicato a Tommassini, stroncato dal sottoscritto per due puntate: premesso che anche questa settimana non abbia fatto faville (una città che brucia per bruci la città, un circo per la donna cannone), liberatelo dalle grinfie della Ventura. Possibile che questo povero uomo, l’unico che lavora seriamente per una settimana, debba piegarsi ad ogni capriccio della tizia sopra e sentirsi pure insultato in diretta? Tra l’altro ieri sera la Simona nazionale (?) ha dato il peggio di se, sotto ogni aspetto. Ma X Factor ci piace perchè è così.
Questa puntata è stata segnata pure dall’ospite internazionale Seal (bruciato nei primi cinque minuti di trasmissione, prima della sigla e addirittura con doppia presentazione visto che era dato per disperso) e dall’ingresso di Andrea. La new entry merita un paio di parole in più: innanzitutto si è giocato l’entrata con l’italo-albanese-tedesca Iris, sedicenne con famiglia appresso (e immancabile pianto finale), e i Retroscena (che son sembrati davvero bravi, ma penalizzati dalla raccomandatissima frontwoman, che a simpatia non scherza neppure lei). Insomma, soltanto per esclusione, avrei dovuto tifare per lui. E poi è fantastico: ha “cantato” Amore Caro Amore Bello saltando e muovendosi come un pazzo; sembrava stonato, eppure quando partiva l’inciso della canzone ti accorgevi che stava cantando e lo aveva fatto per tutto il tempo. Se fosse per Morgan, sarebbe finito dritto dritto nei Talenti Incompresi e invece adesso è a giocarsi – seriamente – la vittoria.
Migliore esibizione della settimana: stavolta non è di Enrico Nordio (che pure è stato bravissimo, ma con un pezzo che lo valorizzasse molto), né di Matteo Becucci (straordinario, ma conciato in maniera imbarazzante) né dei Bastard Sons of Dioniso (sebbene la citazione dei Bluvertigo sia valsa tutta la mia approvazione), ma di Noemi. Al di là del redivivo look da figlia dei fiori, la sua Somebody to love è stata una scelta azzeccata su tutta la linea. Giusy Ferreri cominci a tremare.

X Factor: seconda puntata

X Factor, capitolo secondo: siam tornati al caro vecchio X Factor, quello che, esaurito il budget della prima puntata, chiama come superospite Cesare Cremonini. A questo proposito, permettete un consiglo per sanare le finanze Rai: licenziate Tommassini, che sarà pure bravissimo e international, ma sta facendo più danni della Ventura. Ha chiamato due ballerini e li ha fatti ballare in metà delle esibizioni, poi, preso dall’originalità, ha fatto fare la stessa esibizione di sette giorni fa a Ambra Marie (evidentemente con la complicità del regista). No, no, non ci siamo. Eliminata della settimana, Elisa Rossi/Viola Selise: non mi ha mai fatto impazzire seppure sia bravissima, ma l’eliminazione era ed è ancora assai opinabile. Azzarderei definirla folle, giacché dall’altra parte c’erano i Farias che – e questa è una delle poche certezza di questa edizione – l’x factor non ce l’hanno: sono sopravvissuti la settimana passata grazie all’effetto De Andrè, fra sette giorni saranno di nuovo in ballottaggio. Detto ciò, quest’anno il programma lo vincerà la Ventura: squadra forte e molte scelte strategiche (vedi quella, tra l’incredulità e i fischi di tutti, di eliminare proprio Elisa).
Migliore esibizione della serata – e qui mi gioco il minimo di credibilità rimasta – i Bastard Sons of Dioniso: la loro Just Can’t Get Enough è il primo e unico colpo azzeccato dalla Maionchi quest’anno. Bravissimo Matteo Becucci (il migliore nel complesso delle due puntate) e Enrico Nordio (tanto di cappello a quest’uomo, esibizione straordinaria per il suo precario stato di salute). E gli altri? Bravi pure loro. Farias e Giacomo a parte, tutti se la sono cavata benone.
PS Il momento più alto della serata? La pubblicità che parte con l’audio dello studio acceso e le allegre chiacchere dei giurati a far da sottofondo alla televendita. Sublime.

X Factor, si ricomincia

Habemus X Factor. I rumor della vigilia sono stati confermati con l’ultimo daytime prima della trasmissione: Simona Ventura, Morgan e Mara Maionchi hanno fatto la loro scelta. E io sono qua apposta per criticarli. Continua a leggere