Ads #3: che Internet Explorer 8 faccia vomitare?

Da qualcuno è stata ribattezzata la peggior pubblicità di sempre. Senza esagerare neanche troppo. Lo spot di Microsoft per promuovere il nuovo browser Internet Explorer 8 (e, nella fattispecie, la funzione InPrivate) parte da un’idea tutto sommato carina: la moglie che, involontariamente, scopre i siti “poco ortodossi” visitati dal marito. Peccato che la reazione di lei sia imprevedibile – e decisamente disgustosa: comincia a vomitare. E la telecamera, impietosa, alterna i primi piani della donna con le inquadrature del marito che, dopo essere scivolato sul vomito per terra, viene ripetutamente colpito da nuovi getti. La pubblicità è stata ritirata da Microsoft (nonostante much of the feedback to this particular piece of creative was positive), ma ovviamente su YouTube ne sono rimaste tracce più o meno indelebili. La cui visione è consigliata lontano dai pasti.

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Best Global Brands 2008

Ormai dovreste saperlo, ho un debole per le classifiche e, quando ne trovo una interessante, non posso far altro che pubblicarla: la Best Global Brands non fa eccezione. Come ogni anno la Interbrand ha stilato la classifica dei 100 marchi più affermati a livello mondiale, confrontandole direttamente con i risultati dell’anno passato: un mezzo utile, sebbene un po’ impreciso, per analizzare i movimenti dell’opinione pubblica indipendentemente dai guadagni di un’azienda. A dominare è Coca Cola, che si conferma anche quest’anno il brand più influente, con addirittura un aumento del 2%, seguita da IBM e Microsoft. Le posizioni più interessanti però si trovano più in basso: Google balza in Top Ten con un +43%, Apple è 24ª con un incremento del 24% e Nintendo 40ª col +13%. Il primo brand italiano è Gucci (45ª), seguito in fondo alla classifica da Prada (91ª), Ferrari (93ª) e Giorgio Armani (94°). In calo quasi esclusivamente i servizi finanziare (con il picco negativo del -21% di Merril Lync). Il futuro, prevedibilmente, è nella tecnologia.

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ECDLx03 “42.85%”

Oggi ho dato il terzo modulo dell’ECDL (elaborazione testi), non che sia poi così interessante, ma ormai mi sono ripromesso di scriverne ogni aggiornamento, almeno per distogliere l’attenzione sulla carenza (quantitativa e qualitativa) di post in questo periodo. E per, nel mio piccolo, denunciare la parziale inutilità che tale certificazione avrà nel medio-lungo periodo: chi ha provato l’ultima versione di Microsoft Word, installata di serie su Vista, sa benissimo la differenza che corre tra la penultima e l’ultima edizione del celebre software e non è certo difficile immaginare che tra qualche anno le differenze saranno ancor più accentuate! Questa certificazione perderà dunque il proprio valore o verrà comunque considerata valida nonostante l’arretratezza che già oggi ha? Sicuramente nessuna delle due saprà soddisfare le esigenze di tutti…