X Factor: undicesima puntata

Laura è uscita nel ballottaggio contro Jury: la undicesima puntata di X Factor ci dimostra come le entrate work in progress siano perlopiù inutili. L’eliminazione era altamente prevedibile, meno la presenza in sfida del giovane bresciano: ennesimo candidato alla vittoria finale, Jury ha visto crollare le sue quotazioni tutte in un colpo. Poco contano le attestazioni di stima: la finale sarà una lotta tra Bastard Sons of Dioniso e Matteo. In modo particolare quest’ultimo ha un enorme potenziale, sfociato ieri sera nel duetto con Elisa Rossi, una delle poche unioni veramente vincenti. Ok, pure Noemi+Giops e Bastard+Farias sono stati divertenti, ma il vero feeling musicale era tra gli “adulti” del gruppo: tutti gli altri un pò sottotono. In particolare hanno fatto peggio del solito il già citato Jury (ombra di Ambra Marie prima, poco credibile nelle vesti del cantante impegnato poi) e Daniele (che pure non aveva fatto malissimo con Serena, ma è scivolato nell’autoreferenzialissima Stai Fermo Li).
Ospiti della puntata John Mayer, Amy McDonald (brava, ma sprecata a mezzanotte passata) e Mike Bongiorno (semplicemente folle, fuori dal tempo e privo di misura: è questo il dazio per la promozione a Rai Uno?). Se ne va invece, al momento dell’eliminazione, Morgan: reazione comprensibile, magari un po’ insofferente nei confronti di Laura rimasta sola sul palco. Facchinetti, che ricordiamo essere il conduttore rivelazione dell’anno, aveva infatti chiesto subito a Mara chi eliminare, togliendo il tipico effetto sorpresa: prontamente ridarguito da un po’ tutti, si è corretto chiamando ad esprimersi Morgan, il quale non ha visto di buon occhio l’ordine forzato per creare più pathos ed ha sbottato. Giustamente.

Mostri (sacri)

Pippo Baudo e Mike Bongiorno accomunati da un unico destino: sospesi (o radiati) dall’Albo dei Giornalisti per aver fatto pubblicità nonostante fossero giornalisti pubblicisti. E medesima è stata la reazione: “colpito e offeso” Baudo, “scioccato e contrariato” Bongiorno. Effettivamente la faccenda assume contorni assurdi vista la tempestività del richiamo, ma possibile che nessuno si ponga il dubbio che possa essere una giusta sansione? Per una volta che non vengono fatte distinzioni tra giornalisti* celebri e giornalisti “semplici”, dovremmo gioire anzichè gridare allo scandalo…

* In realtà è stato l’allora presidente De Martino che ha chiesto a Mike Bongiorno di fargli l’onore di partecipare all’Ordine. Alla faccia di chi si fa un mazzo così per entarci regolarmente.