It’s Christmas time!

E’ Natale. E per festeggiare in maniera un pochino più originale del solito post immagine+frasedirito, ecco una lista delle canzoni di Natale da ascoltare e che, in qualche modo, ripercorrono questo 2009 quasi alla conclusione.  Si parte con il classico dei classici All I Want for Christmas is You [1] di Mariah Carey, si va poi dal White Christmas [2] che Marco Mengoni ha cantato in occasione di Telethon alla versione di Last Christmas [3] interpretata dal cast di Glee (che comincerà in Italia stasera su Fox). Seguono la recentissima interpretazione di Noemi di Santa Claus is coming to town [4] andata in onda ieri sera su Rai Due e l’immancabile Canzone per Natale [5] scritta ed interpretata da Morgan. Finale amaro con i Subsonica e Coriandoli a Natale [6].

Annunci

I’m dreaming of a white Christmas

buonnatale

E’ Natale. Non sono mai stato tra quelli che odiano lo spirito natalizio, anzi: ben vengano regali, lucine, canzoncine e qualsiasi altra cosa finisca per –ino. E ben venga il consumismo, la vecchia storia che com’è assurdo il Natale che ormai fa parte della tradizione, l’ipocrisia generale: sarà solo esteriorità, certo, ma meglio simulare la felicità che nasconderla. E poi cosa c’è di più bello di un regalo, un pacchetto da scartare,  cosa c’è di più bello dell’attesa autoimposta? Bè, questo è il mio modo di augurarvi buon natale. E il regalo? Andate qua: sul myspace di Katy Perry c’è una sua versione di White Christmas*. Non è particolarmente innovativa, ma perlomeno a me trasmette alla perfezione il senso del Natale, qualunque esso sia: qualcosa di intimo, di strettamente personale.

* Lo so, l’idea della canzone-regalo non è nuova: l’ha già fatto Gwendalyne qualche ora fa. Ma non vi offendete mica, vero? 😉 

E’ Natale, si può fare di più

marioxmas1.jpg

Al di là degli irritanti jingle, anche quest’anno Natale è arrivato. Meno atteso del solito, ma si fa sempre ben volere. Oltretutto in questa sede il 25 Dicembre corrisponde pure al primo anniversario di questo post, in un certo senso il vero compleanno del blog (che ufficialmente sarebbe questo): è già passato un anno, anno tutto sommato positivo (o almeno più del precedente).

Buon Natale

Quanche anche un presepe solleva la crisi

Sono consapevole di essere fin troppo “laico” sotto certi aspetti, eppure io continuo a pensare che sia giusto, ma soprattutto rispettoso, non allestire il presepe nelle scuole. E il volantino Promemoria Pro Presepe, tratto dall’apposito sito, che pare stia girando in parecchi istituti, con i suoi 9 punti a favore della tradizione natalizia non mi convince neanche un po’: secondo me il presepe è un sibolo prettamente cristiano e tale rimane, nei suoi pregi e nei suoi difetti. Ergo, fintanto che l’istruzione sarà e si proclamerà laica, sarebbe bene omettere certi aspetti che tanto laici non sono. Probabilmente il problema maggiore è la superficialità con cui generalmente, me compreso, vengono affrontate tematiche simili: fin troppo spesso si associa il non cristiano con l’extracomunitario, omettendo che pure gli italiani, quelli che secondo alcuni fanno davvero parte della nostra cultura, non devono essere necessariamente cristiani e che gli stranieri possono essere cristiani. Penso che sia veramente l’ora di finirla con queste accuse verso gli immigrati, strumentalizzati come IL male del nostro Paese.