#E3: Nintendo tra Mario, battito cardiaco, Mario, Metroid e tanta spazzatura: cronaca della conferenza più eclettica di sempre.

Nintendo o si ama o si odia: la conferenza odierna l’ha dimostrato alla perfezione. Attesa da molti, moltissimi, ha lasciato tutti interdetti: doveva essere l’E3 della rinascita, la giusta occasione per annunciare tutti i progetti e tener testa ad una Microsoft lanciatissima. E invece? Invece niente di tutto ciò. Inizio alle 9.00 in punto (le 18 in Italia), con la prima bomba: New Super Mario Bros. Wii. Non è una sorpresa perchè indiscrezioni erano già trapelate questa mattina, ma un nuovo Mario si fa sempre ben volere. Platform dueddì, quattro personaggi giocabili, particolarmente votato al multiplayer: in tutto il mondo entro l’anno. E’ un ottima mossa: il capitolo per Nintendo DS, oltre ad essere godibile per tutti, è vendutissimo; probabilmente il futuro dei videogiochi sarà proprio in questa direzione, con titoli di qualità giocabili sia dai principianti che dai più esperti. Segue l’annuncio di WiiFit Plus: sarà un’espansione del primo, 6 nuove attività da fare con la nostra Balance Board. Non è ancora chiaro il prezzo, né le modalità di vendita. Si delineano invece i particolari di WiiSports Resort: sequel della tech-demo contenuta all’interno della console, il gioco farà uso del Wii Motion Plus, l’addon che donerà maggiore precisione al nostro Telecomando Wii. Reggie Fils-Aime presenta nuovi sport: paracadutismo, tiro con l’arco, basket. Faranno uso della stessa tecnologia Tiger Woods PGA Tour 10, Virtua Tennis 2009 e Red Steel 2. La conferenza però non decolla: vengono presentati un nuovo Final Fantasy e tanti altri titoli validi, ma già conosciuti: Kingdom Hearts DS, Mario & Luigi: Bowser’s Inside Story, Wario Ware. Con le novità, Nintendo non se la cava meglio: per un ottimo vitalityGolden Sun DS (saga relativamente recente ed assai sottovalutata), vengono presentati titoli al limite del ridicolo. Dai remake in salsa videoludica dei libri di James Patterson ad una serie dedicata alle teenager (Style Savvy), passando per una scopiazzatura di GTA made in Ubisoft (COP è il suo nome provvisorio) ed una nuova periferica per Wii, il Wii Vitality Sensor. Non è ancora chiaro il suo utilizzo, ma servirà per monitorare il battito cardiaco. Sembra una barzelletta, ma è tutto vero: in un futuro prossimo pure il nostro cuore rivesterà un ruolo ludico. Qualche altro annuncio di poco conto, fan delusi e sul piede di guerra, poi quello che non ti aspetti: marioyoshiSuper Mario Galaxy 2. Di nuovo Super Mario, quest’anno sfruttato come non mai: il miglior gioco di sempre (ad insindacabile detta del sottoscritto), avrà un sequel. Un more of same, in gergo: nessuno stravolgimento, stesso motore grafico, stessa struttura di gioco. Però saranno nuovi livelli, nuove idee geniali e la possibilità di cavalcare Yoshi. Il miglior annuncio che potessero mai fare è stato fatto. Non contenti di aver ribaltato le carte all’ultimo momento (le stesse carte che davano Nintendo per spacciata), parte un secondo annuncio: Metroid Other M. Metroid è una delle saghe Nintendo più apprezzate, pur non riuscendo ad avere mai il successo di pubblico che si meriterebbe. Gli ultimi tre capitoli, la trilogia Prime, avevano rivoluzionato la saga ed il mondo dei videogiochi intero: con questo capitolo, invece, si torna alla tradizione e al gioco in terza persona.
Con questo titolo la conferenza si chiude: settantadue minuti gestiti non benissimo, con colpi di scena a non finire, ma poco esaltanti nel complesso. Lascia l’amaro in bocca, ma basta Super Mario Galaxy 2 per far dimenticare ogni polemica.

Trials and Tribulations

Ricordate quando parlai della Touch! Generation? In quella occasione citai un videogame, Ace Attorney, promettendo un post a riguardo: sono passati sette mesi e, di quell’articolo, nessuna traccia. Bè, venerdì passato è uscito il terzo capitolo della saga, dal chilometrico titolo Phoenix Wright Ace Attorney Trials and Tribulations, quindi prometto – al termine dell’avventura – di buttare giù qualche riga su quella che è davvero una delle serie tanto apprezzate quanto sconosciute
Tutto questo per dire che il suddetto gioco, considerato unanimemente dalla critica come il migliore della saga, è arrivato stamane a casa Maxxeo via posta raccomandata.

Nintendo DSi: il nuovo Nintendo DS



Dal Giappone è qui! Annunciato pochi minuti fa, il successore del Nintendo DS è pronto a rivoluzionare come il predecessore. In realtà il DSi (una citazione ad Apple?) è solo un restyling, ma – a differenza del Lite – offre una serie di novità uniche: dimensioni ancora più compatte, schermi più ampi e un doppio touch screen. Oltre a due fotocamere, il supporto alle schede SD per ascoltare musica e scaricare nuovi giochi attraverso uno store online, un po’ come i WiiWare della console casalinga, un browser integrato, un’applicazione per gestire foto (che verranno inviate anche al Canale Foto del Wii) ed il supporto ai Mii, gli imitatissimi avatar che hanno fatto fortuna su Wii. Tutto questo alla cifra di appena 18.900Yen (che corrisponderebbero ai nostri 129€) a partire dal 1 Novembre di quest’anno. Per l’Occidente si parla di 2009: il prezzo europeo – non citato da Nintendo, ma facilmente prevedibile – probabilmente sarà di €159. Lo voglio subito.

La guida in cucina di Nintendo

L’avevo detto pochi giorni fa: ho comprato La Guida in Cucina: che si mangia oggi? il gioco culinario per Nintendo DS. Le premesse sono tanto semplici quanto accattivanti: fornire un libro di ricette nelle dimensioni di una Game Card (e di un DS); a questo si aggiungono le potenzialità che solo un supporto digitale del genere può dare: profili personabilizzabili, una voce guida pronta a seguirci nella nostra sessione e tante foto e video da consultare. Insomma, come promesso dalle martellanti pubblicità televisive, avrete un vero e proprio chef a seguirvi nelle “avventure” tra i fornelli. La presenza del microfono permette poi di controllare tutta la ricetta interamente con la voce: attraverso quattro semplici frasi (“Avanti”, “Indietro”, “Ripeti”, “Altre informazioni”) sarà possibile spostarsi nelle diverse fasi di preparazione, evitando quindi di sporcare la console e di allontanarsi dai fornelli.
Per quanto riguarda le ricette disponibili, ben 245 (la lista completa in fondo al post), riflettono la vocazione globale del software: essendo quest’ultimo esporato in tutto il mondo, i piatti cucinabili sono proveniente da ogni angolo della Terra. E’ presente un buon numero di pietanze italiane, la maggior parte delle quali stra-conosciute e piuttosto semplici da realizzare, ma la vera soddisfazione sarà realizzare cibi lontani dai nostri standard. In questo caso preparatevi però ad amare sorprese: la maggior parte di queste richiedono ingredienti locali, difficilmente reperibili nel negozio sotto casa. Per fortuna Nintendo è venuta incontro a tutti noi fornendo un’utile lista di ingredienti rari sostituibili con qualcosa di più comune: se proprio non trovate dell’Agar agar, un po’ di gelatina potrebbe sostituirla egregiamente. Sempre per aiutare il novello chef, è stata implementata la sezione Dizionario, una vera e propria enciclopedia in miniatura per i principianti e non: ogni ingrediente, utensile o tecnica di taglio utilizzata viene affiancata da una breve descrizione ed una foto a tema. In questa sezione vengono anche approfondite la terminologia e, attraverso dei video esplicativi, mostrate le fasi più difficoltose. Tutte queste utility sono facilmente consultabili anche durante la lettura delle ricette, qualora siano disponibili, con la semplice pressione di un tasto o con la pronuncia vocale. Sempre nel campo delle cose impossibili per un tradizionale ricettario, rientra senza dubbio la lista della spesa: è infatti possibile, consultando le varie ricette, segnare quelle mancanti; alla fine basterà selezionare l’apposità modalità per vedere tutti i cibi mancanti, affiancati da una casella da spuntare in caso di acquisto. Veramente utile, così come la possabilità di  eliminare di default tutte le ricette contenenti determinati ingredienti (utile per le intolleranze alimentari). Tra gli extra, La Guida in Cucina annovera anche un utile timer: ogni volta che la ricetta prevede un determinato tempo di cottura, lo chef chiederà se farlo partire in background. Anche in questo caso un aggiunta veramente azzeccata, sicuramente più utile – ma non più divertente – del mini gioco, in pieno stile Game & Watch (i primi giochi portatili di Nintendo negli anni Ottanta). E come in ogni titolo della Touch! Generation, tanto più sono le ricette realizzate, tanti più extra verranno sbloccati.

Dopo averlo provato posso sentenziare che, effettivamente, siamo di fronte ad una piccola rivoluzione culinaria. Il riconoscimento vocale funziona piuttosto bene, ma non pensate di utilizzarlo se siete in compagnia: potrebbe interpretare ogni vostro discorso come un comando… e generare una situazione piuttosto caotica! In questo caso sarà comunque sufficiente disattivare il microfono e limitarsi a leggere (ed ascoltare) i consigli dello chef.

In definitiva La Guida in Cucina è uno dei titoli più strani apparsi su Nintendo DS: a metà tra libro di cucina, software e videogioco, non riesce ad essere nessuno dei tre. Consigliato a chi non è esperto di cucina, consigliatissimo per chi vuole cucinare qualcosa di meno tradizionale, sconsigliato ai cuochi più smaliziati e a chi vuole approfondire la cucina italiana. Insomma, il gioco in questione supera le guide in cucina cartacee per interazione, ma non per contenuti. Va detto che il prezzo contenuto (29,90€) potrebbe invogliare molti a spingersi verso questo software; il consiglio per loro è leggersi la lista di tutte le ricette disponibili, scritte qui sotto.

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Touch! Generation senza confini.

 

Bisogna premettere che gran parte del successo che il Nintendo DS ha avuto e sta avendo (ne parlavo qui) è dovuto al particolare approccio che Nintendo stessa ha instaurato con quelle fascie di consumatori che hanno avuto poco a che fare con i videogiochi: una questione prevalentemente commerciale (e pure un po’ utopica), si è concretizzata invece nella collana Touch! Generation. I titoli appartenenti a questa categoria avrebbe dovuto, almeno inizialmente, essere tutti quelli che non avrebbero potuto nascere su una console differente: mi riferisco prevalentemente a Nintendogs (per l’uso massiccio di touch-screen e microfono), Brain Training (l’immediatezza è data soprattutto dalla possibilità di scrivere come nella realtà) e Electroplankton (che tenta di essere un visionario strumento musicale a base di pennino e voce). Con il tempo, e l’enorme successo, si sono poi resi conto che tutti questi giochi non appartenevano a nessuna categoria precedentemente creata e il termine Touch Generation è passato ad indicare tutto ciò che non è ben inquadrato secondo i classici canoni videoludici: secondo il sito ufficiale, ad oggi sono 25 i titoli DS e addirittura 6 per il Wii (che, secondo la prima concezione, poco avrebbe a che vedere con la TG)!

A mio parere, una buona parte dei giochi inseriti in questa collana hanno lo scopo di “traghettare” l’utenza dai giochi più originali a quelli più tradizionali: effettivamente, comprarsi un DS per il solo Brain Training non è molto conveniente. La definizione stessa di Touch Generation («una raccolta di titoli per la console Wii e per la console portatile Nintendo DS che offre una varietà di modi unici e accessibili di giocare», dal sito touchgenerations.com) dovrebbe escludere giochi come Picross DS, Animal Crossing, Tetris DS, Harvest Moon DS e Phoenix Wright Ace Attorney e il sequel Justice for All, tutti precedentemente usciti su altre console con risultati altrettanto ottimi.

Una variante di Picross era già uscita su console Nintendo: all’epoca, intorno al 1995, si chiamava Mario’s Picross e riproponeva, su SNES e GameBoy, il medesimo concept accattivante: colorare determinate celle in base ai numeri scritti ai margini di esse. Difficile a spiegarsi, facile a farsi.

Animal Crossing è invece il MORPG di casa Nintendo: impersonando un giovane personaggio, dovremo vivere la nostra vita in un villaggio di animaletti antropomorfi; decisamente divertente, ma non una novità: c’era già su Nintendo64 e GameCube. Il boom, però, l’ha fatto su DS.

Non ha bisogno di presentazioni Tetris: uno dei puzzle games più accattivanti di sempre e uno dei videogiochi più celebri di sempre. Centinaia le versioni di esse, una (piuttosto completa e dedicata alle vecchie glorie Nintendo) su DS.

Anche Harvest Moon, sebbene non sia una saga celeberrima, è una realtà piuttosto consolidata: ben 23 le diverse versioni a partire dal 1997, di cui ben 7 per DS. In Italia invece c’è solo il primo (e il più scadente), Harvest Moon DS.

Per Phoenix Wright: Ace Attorney la spiegazione è invece un po’ più lunga: nei prossimi giorni un bel post farà luce su questa saga tanto apprezzato quando sconosciuta. E soprattutto, come la Touch! Generation insegna, adatta a tutti.

Tre anni di Nintendo DS

Sono perfettamente consapevole del fatto che festeggiare l’anniversario dell’entrata in commercio di un prodotto sia assurdo. Eppure è bello ricordare che sono passati tre anni dall’11 Marzo 2005, debutto ufficiale del Nintendo DS in Italia e nel resto dell’Europa. In questi trentasei mesi sono successe tante cose e, relativamente al mondo videoludico, questa console ha saputo toccare vette inaspettate: sembrava dovesse segnare la fine della Nintendo, invece adesso sta per diventare la macchina da gioco più venduta di tutti i tempi.

I 5 Videogames Nintendo del 2007

Con l’anno che si chiude era lecito aspettarsi almeno qualche riepilogo, qualche classifica. Invece, preso da ben altri impegni (dormire, comprare, studiare, tutti miseramente falliti), ho giusto il tempo per stilare e pubblicare la classifica dei cinque videogiochi di quest’anno che più mi hanno colpito.

1 Super Mario Galaxy Wii
2 Phoenix Wright Ace Attorney Justice for All Nintendo DS
3 Dragon Ball Z Budokai Tenkaichi 2 Wii
4 Pokèmon Versione Diamante Nintendo DS
5 Hotel Dusk Room 215 Nintendo DS

Prima di partire con l’analisi ci vogliono le dovute considerazioni: quest’anno ho giocato a soli giochi usciti nel solo 2007, di cui due (Hotel Dusk e Link’s Crossbow Training) sono nelle mie mani da neppure una settimana. E’ questo il motivo per cui mancano tanti titoloni e per cui i due titoli appena citati non hanno ottenuto grandi risultati (prima di esprimersi è bene averli spremuti a dovere).

Passando ai giochi, di Hotel Dusk ho già parlato e in questi giorni gli ho dedicato troppo poco tempo per nuove impressioni; unico appunto, più si va avanti e più gli enigmi sono terribilmente simili a quelli di Another Code. Un peccato.

Su Pokèmon Versione Diamante (e Perla) non mi sono espresso più di tanto dopo l’acquisto; questa nuova coppia di titoli rappresenta probabilmente il top per la saga, che però sente il peso degli anni. Se provassimo ad ignorare tutti i vari capitoli da 10 anni a questa parte troveremmo un quasi-capolavoro, ma dopo due lustri ci vorrebbe davvero una svecchiata; troppe poche le innovazioni, funzionale la grafica (ma niente per cui strapparsi i capelli), ottimo il supporto alla WiFiConnection.

Dragon Ball Z Budokai Tenkaichi 2 è invece il primo Dragon Ball per Wii, nonchè l’unico Budokai Tenkaichi su console Nintendo (e next generation in generale). Nel complesso risulta un buon picchiaduro supportato da una quantità enorme di personaggi (oltre 140) e dalla possibilità di mimare alcune mosse con il Telecomando Wii e Nunchuck, vero sogno proibito di tanti fan. E’ possibile poi usare un sistema di controllo affidato, anziché al controller della console, al pad del GameCube o al Classic Controller, risultando appetibile anche per chi non adora sudare durante le sessioni di gioco.

Vicino alla vetta troviamo invece il secondo capitolo della saga Ace Attorney, Phoenix Wright Ace Attorney Justice for All, piccola chicca per il portatile Nintendo. Nato su GBA e convertito per il mercato occidentale, questo titolo è un’avventura grafica che mette il protagonista nei panni di Phoenix Wright, avvocato alla ricerca della verità; l’avventura si struttura in due fasi, quella di investigazione e quella del processo, mischiate ad una buona dosa d’ironia. A differenza del predecessore uscito in Italia a Dicembre 2006, Justice for All conta un caso in meno e, trattandosi di conversione, non sfrutta al massimo le capacità del DS, ma l’acquisto rimane più che consigliato, specie per l’ultimo, splendido, caso.

Di Super Mario Galaxy, disponibile per Wii dal 16 Novembre, ne avevo già parlato in toni entusiastici. In questo ulteriore mese le impressioni positive sono state confermate: la nuova avventura di Mario è uno dei migliori giochi di tutti i tempi. Eccellente la realizzazione tecnica, sia per quanto riguarda il sonoro che la grafica (degne di lode la realizzazione tecnica come le scelte stilistiche), ottima la longevità, essenziale l’uso del Telecomando Wii (che però risulta comodo ed azzeccato come non mai) e soprattutto a livelli galattici il divertimento. Al di là delle vendite (ottime in tutto il mondo, in risalita in Giappone dopo il debutto non eccezionale), al di là delle valutazioni (secondo Gameranking è dietro solo a Ocarina of Time), Super Mario Galaxy è, senza se e senza ma, il gioco dell’anno. E non solo.

Dopo il salto pure gli otto giochi del 2008 da attendere con trepidazione, in rigoroso ordine alfabetico.

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