Epic Mickey: anche i topi, di tanto in tanto, cambiano look

epicmickey

Chi ha una minima conoscenza di storia videoludica conoscerà bene la parabola qualitativa dei giochi su licenza. Se un tempo i videogiochi con protagonisti gli eroi di fumetti e cartoni animati erano garanzia di qualità, col passare degli anni i tiein sono diventati sinonimo di spazzatura. Negli ultimi anni però c’è stata una piccola – quasi impercettibile – inversione di tendenza: casi sporadici, per carità, ma pur sempre piacevoli sorprese. E così, accanto all’immortale GoldenEye 007 (1997, 95.40%), sono spuntati fuori un King Kong (2005, 82.20%), un Batman: Arkham Asylum (2009, 96.00%) o un bizzarro esperimento disneyano come Kingdom Hearts (2002, 86.48%). E pare che il prossimo big game su licenza l’abbia in mano ancora una volta Disney: il titolo provvisorio è Epic Mickey e dovrebbe essere una rilettura, in chiave steampunk, di Topolino. Il progetto è ancora segretissimo, tanto che le uniche informazioni sono la console (Wii) e una manciata di concept art. Artwork però che già lasciano presagire un mondo decadente, con tanto di Pippo zoombie meccanico (!) e castelli che sfidano ogni legge della fisica. Insomma, dimenticate la vecchia Topolinia, qua siamo proprio su un altro pianeta. E io adoro quando i canoni vengono stravolti in maniera così radicale. Tra l’altro nelle intenzioni degli sviluppatori, Junction Point Studios, c’è quella di superare gli standard qualitativi di Super Mario: le ambizioni non gli mancano…

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Non c’è crisi che tenga, l’Estate 2009 si passa nel Resort.

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Cosa succede quando una tech-demo senza particolari pretesti diventa il videogioco più venduto di sempre? La notizia è passata un po’ in sordina, ma Wii Sports (la raccolta di cinque minigiochi sportivi che ha accompagnato l’uscita europea ed americana del Wii) ha venduto da fine 2006 ad oggi oltre 46 milioni di copie, battendo il record che il primo, storico, Super Mario Bros. deteneva dal 1985. Un risultato ottenuto con metodi forse non propriamente corretti (il gioco è allegato alla console, quindi comprando un Wii sei obbligato a prendere anche WiiSports) (ma non in Giappone, dove è venduto separatamente ed ha quasi raggiunto il traguardo dei 4 milioni), ma che porta ad una conclusione innegabile: 46 milioni di famiglie giocano a Wii Sports. E milioni di amici e parenti lo avranno senz’altro provato. L’idea di un sequel, che potesse bissarne il successo, era quindi nell’aria. Meno lecito era invece aspettarsi un gioco che portasse la stessa carica rivoluzionaria provata quando, impugnando un Telecomando Wii nella mano destra per la prima volta, abbiamo fatto la prima battuta a Tennis o il primo strike a Bowling. Eppure l’effetto sorpresa non manca di caratterizzare pure il nuovissimo Wii Sports Resort. Merito del Wii Motion Plus, la piccola periferica che si attacca sul fondo del Telecomando e che garantisce movimenti precisissimi, molto più di quanto sia mai stato possibile fino ad ora. Veri e propri movimenti 1:1 che rendono alcuni passaggi decisamente più realistici e, al tempo stesso, accessibili; attenzione però, perchè nel caso di Resort  accessibilità non vuol dire superficialità: le varie attività sono molto intuitive perchè si gestiscono come nella realtà, senza nulla togliere al livello di difficoltà. I 12 sport contenuti nel disco sono tutti accomunati dalla stessa natura estiva: il gioco è ambientato infatti in un Resort situato su una piccola isola circondata da un interminabile mare e tutte le attività sono in qualche modo legate alla tematica vacanziera del gioco. Accanto a vecchie conoscenze come il Golf e il Bowling (molto migliorati a livello di precisione, specie il primo) e qualche rielaborazione come il Ping Pong (che sostituisce idealmente il Tennis raccogliendo ancora più consensi) ci sono sport tutti nuovi: a partire dal Chanbara e dal Tiro con l’Arco (due attività molto riuscite) fino alla Canoa o al Ciclismo, passando per i vari non-sport (il Frisbee o le varie attività in quota). Se avete amato il primo Wii Sports adorerete alla follia questo capitolo. Per tutti gli altri, dai semplici curiosi ai detrattori, Wii Sports Resort potrebbe costituire una piacevole sorpresa.

#E3: Nintendo tra Mario, battito cardiaco, Mario, Metroid e tanta spazzatura: cronaca della conferenza più eclettica di sempre.

Nintendo o si ama o si odia: la conferenza odierna l’ha dimostrato alla perfezione. Attesa da molti, moltissimi, ha lasciato tutti interdetti: doveva essere l’E3 della rinascita, la giusta occasione per annunciare tutti i progetti e tener testa ad una Microsoft lanciatissima. E invece? Invece niente di tutto ciò. Inizio alle 9.00 in punto (le 18 in Italia), con la prima bomba: New Super Mario Bros. Wii. Non è una sorpresa perchè indiscrezioni erano già trapelate questa mattina, ma un nuovo Mario si fa sempre ben volere. Platform dueddì, quattro personaggi giocabili, particolarmente votato al multiplayer: in tutto il mondo entro l’anno. E’ un ottima mossa: il capitolo per Nintendo DS, oltre ad essere godibile per tutti, è vendutissimo; probabilmente il futuro dei videogiochi sarà proprio in questa direzione, con titoli di qualità giocabili sia dai principianti che dai più esperti. Segue l’annuncio di WiiFit Plus: sarà un’espansione del primo, 6 nuove attività da fare con la nostra Balance Board. Non è ancora chiaro il prezzo, né le modalità di vendita. Si delineano invece i particolari di WiiSports Resort: sequel della tech-demo contenuta all’interno della console, il gioco farà uso del Wii Motion Plus, l’addon che donerà maggiore precisione al nostro Telecomando Wii. Reggie Fils-Aime presenta nuovi sport: paracadutismo, tiro con l’arco, basket. Faranno uso della stessa tecnologia Tiger Woods PGA Tour 10, Virtua Tennis 2009 e Red Steel 2. La conferenza però non decolla: vengono presentati un nuovo Final Fantasy e tanti altri titoli validi, ma già conosciuti: Kingdom Hearts DS, Mario & Luigi: Bowser’s Inside Story, Wario Ware. Con le novità, Nintendo non se la cava meglio: per un ottimo vitalityGolden Sun DS (saga relativamente recente ed assai sottovalutata), vengono presentati titoli al limite del ridicolo. Dai remake in salsa videoludica dei libri di James Patterson ad una serie dedicata alle teenager (Style Savvy), passando per una scopiazzatura di GTA made in Ubisoft (COP è il suo nome provvisorio) ed una nuova periferica per Wii, il Wii Vitality Sensor. Non è ancora chiaro il suo utilizzo, ma servirà per monitorare il battito cardiaco. Sembra una barzelletta, ma è tutto vero: in un futuro prossimo pure il nostro cuore rivesterà un ruolo ludico. Qualche altro annuncio di poco conto, fan delusi e sul piede di guerra, poi quello che non ti aspetti: marioyoshiSuper Mario Galaxy 2. Di nuovo Super Mario, quest’anno sfruttato come non mai: il miglior gioco di sempre (ad insindacabile detta del sottoscritto), avrà un sequel. Un more of same, in gergo: nessuno stravolgimento, stesso motore grafico, stessa struttura di gioco. Però saranno nuovi livelli, nuove idee geniali e la possibilità di cavalcare Yoshi. Il miglior annuncio che potessero mai fare è stato fatto. Non contenti di aver ribaltato le carte all’ultimo momento (le stesse carte che davano Nintendo per spacciata), parte un secondo annuncio: Metroid Other M. Metroid è una delle saghe Nintendo più apprezzate, pur non riuscendo ad avere mai il successo di pubblico che si meriterebbe. Gli ultimi tre capitoli, la trilogia Prime, avevano rivoluzionato la saga ed il mondo dei videogiochi intero: con questo capitolo, invece, si torna alla tradizione e al gioco in terza persona.
Con questo titolo la conferenza si chiude: settantadue minuti gestiti non benissimo, con colpi di scena a non finire, ma poco esaltanti nel complesso. Lascia l’amaro in bocca, ma basta Super Mario Galaxy 2 per far dimenticare ogni polemica.

Sackboy, la star di LittleBigPlanet

LittleBigPlanet è un videogioco che uscirà a fine Ottobre su PlayStation 3. Al di là del concept di base davvero interessante (un platform 3d modificabile ingame), l’aspetto senz’altro più azzeccato è il character design dei protagonisti: il giocatore vestirà infatti i panni di Sackboy – o la versione femminile Sackgirl – diventato già un’icona videoludica grazie alle sue dimensioni ridotte e un corpo fatto interamente di corda, con tanto di cerniera lungo tutta la pancia. Talmente tenero e azzeccato da aggiudicarsi un cameo ancor prima della sua prima uscita ufficiale: Sackboy apparirà infatti come personaggio aggiuntivo di Pain, un videogioco disponibile attraverso il digital delivery per PlayStation 3. Purtroppo, in quanto prodotto direttamente da Sony, resterà confinato alle varie PlayStation: lo stesso Reggie Fils-Aime, presidente di Nintendo of America, dichiarò ormai un anno e mezzo fa di volerlo su Wii e DS. E io mi accodo alla sua – impossibile – richiesta.

EDIT: Ecco il link al sito ufficiale di LittleBigPlanet: semplicemente splendido, un piccolo foglio di quaderno con tanto di adesivi da attaccare sullo sfondo. (L)

Best Global Brands 2008

Ormai dovreste saperlo, ho un debole per le classifiche e, quando ne trovo una interessante, non posso far altro che pubblicarla: la Best Global Brands non fa eccezione. Come ogni anno la Interbrand ha stilato la classifica dei 100 marchi più affermati a livello mondiale, confrontandole direttamente con i risultati dell’anno passato: un mezzo utile, sebbene un po’ impreciso, per analizzare i movimenti dell’opinione pubblica indipendentemente dai guadagni di un’azienda. A dominare è Coca Cola, che si conferma anche quest’anno il brand più influente, con addirittura un aumento del 2%, seguita da IBM e Microsoft. Le posizioni più interessanti però si trovano più in basso: Google balza in Top Ten con un +43%, Apple è 24ª con un incremento del 24% e Nintendo 40ª col +13%. Il primo brand italiano è Gucci (45ª), seguito in fondo alla classifica da Prada (91ª), Ferrari (93ª) e Giorgio Armani (94°). In calo quasi esclusivamente i servizi finanziare (con il picco negativo del -21% di Merril Lync). Il futuro, prevedibilmente, è nella tecnologia.

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WiiFit, eBay is the way?

Ci son cascato. Ho comprato WiiFit. La strategia di Nintendo ha funzionato: il prezzo alto, le scorte perennemente in sold-out e i rifornimenti random mi hanno incuriosito; il trovare una confezione sola soletta, appena arrivata in negozio, a quasi 10€ in meno del prezzo ufficiale mi ha convinto a prenderlo. Che poi si sta rivelando ben sopra le mie aspettative: è divertente, è rivoluzionario e forse (sottolineo il forse, è ancora presto per i primi risultati, eh!) funziona pure. Eppure, a stupirmi più di tutto è il prezzo che raggiunge su eBay: nuovo e sigilato a 134,90 €, quasi il doppio del normale. La domanda è d’obbligo, avrei dovuto rivenderlo per guadagnarci più di 50 Eurozzi?

La guida in cucina di Nintendo

L’avevo detto pochi giorni fa: ho comprato La Guida in Cucina: che si mangia oggi? il gioco culinario per Nintendo DS. Le premesse sono tanto semplici quanto accattivanti: fornire un libro di ricette nelle dimensioni di una Game Card (e di un DS); a questo si aggiungono le potenzialità che solo un supporto digitale del genere può dare: profili personabilizzabili, una voce guida pronta a seguirci nella nostra sessione e tante foto e video da consultare. Insomma, come promesso dalle martellanti pubblicità televisive, avrete un vero e proprio chef a seguirvi nelle “avventure” tra i fornelli. La presenza del microfono permette poi di controllare tutta la ricetta interamente con la voce: attraverso quattro semplici frasi (“Avanti”, “Indietro”, “Ripeti”, “Altre informazioni”) sarà possibile spostarsi nelle diverse fasi di preparazione, evitando quindi di sporcare la console e di allontanarsi dai fornelli.
Per quanto riguarda le ricette disponibili, ben 245 (la lista completa in fondo al post), riflettono la vocazione globale del software: essendo quest’ultimo esporato in tutto il mondo, i piatti cucinabili sono proveniente da ogni angolo della Terra. E’ presente un buon numero di pietanze italiane, la maggior parte delle quali stra-conosciute e piuttosto semplici da realizzare, ma la vera soddisfazione sarà realizzare cibi lontani dai nostri standard. In questo caso preparatevi però ad amare sorprese: la maggior parte di queste richiedono ingredienti locali, difficilmente reperibili nel negozio sotto casa. Per fortuna Nintendo è venuta incontro a tutti noi fornendo un’utile lista di ingredienti rari sostituibili con qualcosa di più comune: se proprio non trovate dell’Agar agar, un po’ di gelatina potrebbe sostituirla egregiamente. Sempre per aiutare il novello chef, è stata implementata la sezione Dizionario, una vera e propria enciclopedia in miniatura per i principianti e non: ogni ingrediente, utensile o tecnica di taglio utilizzata viene affiancata da una breve descrizione ed una foto a tema. In questa sezione vengono anche approfondite la terminologia e, attraverso dei video esplicativi, mostrate le fasi più difficoltose. Tutte queste utility sono facilmente consultabili anche durante la lettura delle ricette, qualora siano disponibili, con la semplice pressione di un tasto o con la pronuncia vocale. Sempre nel campo delle cose impossibili per un tradizionale ricettario, rientra senza dubbio la lista della spesa: è infatti possibile, consultando le varie ricette, segnare quelle mancanti; alla fine basterà selezionare l’apposità modalità per vedere tutti i cibi mancanti, affiancati da una casella da spuntare in caso di acquisto. Veramente utile, così come la possabilità di  eliminare di default tutte le ricette contenenti determinati ingredienti (utile per le intolleranze alimentari). Tra gli extra, La Guida in Cucina annovera anche un utile timer: ogni volta che la ricetta prevede un determinato tempo di cottura, lo chef chiederà se farlo partire in background. Anche in questo caso un aggiunta veramente azzeccata, sicuramente più utile – ma non più divertente – del mini gioco, in pieno stile Game & Watch (i primi giochi portatili di Nintendo negli anni Ottanta). E come in ogni titolo della Touch! Generation, tanto più sono le ricette realizzate, tanti più extra verranno sbloccati.

Dopo averlo provato posso sentenziare che, effettivamente, siamo di fronte ad una piccola rivoluzione culinaria. Il riconoscimento vocale funziona piuttosto bene, ma non pensate di utilizzarlo se siete in compagnia: potrebbe interpretare ogni vostro discorso come un comando… e generare una situazione piuttosto caotica! In questo caso sarà comunque sufficiente disattivare il microfono e limitarsi a leggere (ed ascoltare) i consigli dello chef.

In definitiva La Guida in Cucina è uno dei titoli più strani apparsi su Nintendo DS: a metà tra libro di cucina, software e videogioco, non riesce ad essere nessuno dei tre. Consigliato a chi non è esperto di cucina, consigliatissimo per chi vuole cucinare qualcosa di meno tradizionale, sconsigliato ai cuochi più smaliziati e a chi vuole approfondire la cucina italiana. Insomma, il gioco in questione supera le guide in cucina cartacee per interazione, ma non per contenuti. Va detto che il prezzo contenuto (29,90€) potrebbe invogliare molti a spingersi verso questo software; il consiglio per loro è leggersi la lista di tutte le ricette disponibili, scritte qui sotto.

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