X Factor: prima puntata

Meglio del previsto: la seconda edizione di X Factor è guardabile. La tanto temuta (da me medesimo nella figura di me medesimo) svolta “popolare” non ha fatto grandi danni, le coreografie di Tommasini non snaturano troppo l’esibizione (a parte che mancano di inventiva già alla prima puntata) e lo studio gigante mette davvero i brividi (peccato per l’assai fastidioso effetto eco, alla faccia del preeco di Morgan).
Poi tutto come prima: litigi, esibizioni, litigi e ancora esibizioni. Grazie al cielo la Ventura è tornata l’odiosa di sempre e Facchinetti l’incompetente di sempre. Siamo di nuovo a casa. Veniamo agli avvenimenti clou della serata, visto che un paio di cose interessanti ci sono state, a partire dallo scontro fra Morgan e Gaudi. Finalmente hanno svelato perchè i due si sono separati: probabilmente un’incomprensione, Morgan che non voleva Gaudi, anzi, Gaudi che non voleva Morgan. Facchinetti fa di tutto per aizzare i due, ma alla fine litigano la Maionchi e Andrea Rodini. Esilarante. Segue poi la chiamata di Pippo Baudo e relativo diverbio con Morgan, che conclude con lo spendido “Spero che Sanremo lo lascino ad altri”. Ospitata fugace pure per gli Aram Quartet in duetto con Giusy Ferreri: l’idea di mettere assieme i loro brani era dannatamente carina, ma anche cacofonica. Bocciata. Eliminati della serata, i Sinacria Simphony: dispiace perchè erano bravi (a me la loro Sorry seems to be the hardest world non era dispiaciuta affatto), ma non avrebbero retto molto in gioco, molto meglio le acerbe – e bistrattate – Sisters of Soul.
Migliore esibizione della settimana, a insindacabile giudizio del sottoscritto e che va in testa al post, Enrico Nordio con “Take on me”: un ottimo modo per riscattarsi da un bootcamp non degno di nota. In generale, sottotono i Bastard Sons of Dioniso, insopportabili i Farias; Giacomo Salvetti (che ha stonato saltellando allegramente per tutto lo studio) è ancora più odioso dei provini. Alla prossima settimana.

PS: Incredibile a dirsi, ma il restyling e la promozione hanno funzionato: 3.146.000 e il 14,37%, a occhio e croce battendo (di un bel po’) ogni dato dell’anno scorso.

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Mostri (sacri)

Pippo Baudo e Mike Bongiorno accomunati da un unico destino: sospesi (o radiati) dall’Albo dei Giornalisti per aver fatto pubblicità nonostante fossero giornalisti pubblicisti. E medesima è stata la reazione: “colpito e offeso” Baudo, “scioccato e contrariato” Bongiorno. Effettivamente la faccenda assume contorni assurdi vista la tempestività del richiamo, ma possibile che nessuno si ponga il dubbio che possa essere una giusta sansione? Per una volta che non vengono fatte distinzioni tra giornalisti* celebri e giornalisti “semplici”, dovremmo gioire anzichè gridare allo scandalo…

* In realtà è stato l’allora presidente De Martino che ha chiesto a Mike Bongiorno di fargli l’onore di partecipare all’Ordine. Alla faccia di chi si fa un mazzo così per entarci regolarmente.

Sanremo 08: le mie pagelle

sanremo.pngFinalmente, dopo sei giorni di notizie, posso approfondire un po’ più dal lato personale la questione Festival di Sanremo, chiudendo definitavemente (o quasi) l’argomento che tanto interesse continua a suscitare; di seguito un po’ tutto il giudicabile di questa manifestazione, in continuo aggiornamento.

I Bocciati

  • Pippo Baudo Fa il suo mestiere, ma scivola sull’Italia di m… che non guarda il suo Festival di gran qualità. L’ultimo.
  • Vallette Pretendevano l’appellativo di co-conduttrici, ma non hanno lasciato il segno. Nel complesso inutili.
  • Tiromancino Potevano (dovevano) fare il botto con la loro Rubacuori, diventata piatta e monotona. C’è di peggio, ma la delusione brucia.
  • Arturo Brachetti Il consulente che pareva dovesse rivoluzionare l’Ariston, come molti hanno sottolineato, si è dileguato. Anche lui inutile.
  • Giuria di qualità Pur non avendo fatto danni irreparabili (al di là di Moro, hanno avuto la decenza di mettere decima la Tatangelo), è inconcepibile che un vip, in quanto tale, debba valere più di un membro della demoscopica.
  • Televoto Dopo Al Bano secondo del passato anno, i televotatori hanno di nuovo eletto i loro idoli. Nell’ordine, Finley, Tatangelo e Meneguzzi. Dannoso.
  • Ascolti Troppo facile sparare sul Festival meno visto di sempre. E senza controprogrammazione.
  • Carlo Verdone Una pubblicità del genere per me è semplicemente inconcepibile. L’avevo già detto, molto meglio il Verdone del 2006.

I Rimandati

  • Piero Chiambretti Ci ha provato, in parte ci è riuscito, in parte è stato un totale fallimento. Troppo ripetitivo e costruito, ma non da buttare.
  • Andrea Osvart Bocciate nel complesso le vallette in quanto tali, ma la Osvart (come la Guaccero, del resto) rimane piuttosto gradevole. Apprezzo la voglia di fare, l’impegno e il miglioramento dopo il disastroso debutto.
  • Scenografia Non ho ancora capito se mi è piaciuta, bella l’idea del diamante-botola (un po’ meno il diamante stesso) e ancora ottime le scale che fungono da enorme schermo. Divertente pure l’orchestra volante.
  • Canzoni Niente di davvero bello, qualche picco negativo, ma nel complesso siamo nella media sanremese. C’è stato di meglio.
  • Frankie Hi Nrg MC La sua Rivoluzione non è male, ma sdoganare il rap sull’Ariston con villino-quartierino è degno del peggiore dei Fabri Fibra.
  • Ospiti internazionali Cantano in playback ma rimangono superiori a tanti dei cantanti in gara. Così e così.

I Promossi

  • Dopofestival Anche questo era scontato, non l’ho quasi mai seguito, ma i pezzi che ho visto sono stati sopraffini. Vogliamo un Festival così!
  • Giorgia Nonostante i super ospiti italiani siano qualcosa di incomprensibile, lei ha saputo dimostrare che se in gara ci fosse stata davvero non ci sarebbe stata sfida.
  • Tricarico Lui è piuttosto odioso, la canzone niente di particolare, l’interpretazione lascia a desiderare, ma in un contesto del genere tutto cambia. Straordinariamente fuori dal mondo.
  • Bianca Guaccero Non ha fatto scintille, forse Sanremo l’ha legata fin troppo. Come per la Osvart, le vallette erano trascurabili, ma lei potrebbe avere un futuro.
  • Duetti La serata più interessante del Festival, dal trio Gazzè-Turci-Rei ai Neri per Caso con Mietta.
  • L’Aura Non piace a tutti e all’Ariston ha subito solo ingiuste batoste. Bel testo, ottima la collaborazione con i Rezophonic.

Sanremo 08: Gli ascolti della prima serata

sanremo.pngMai così male, ma c’era da aspettarselo. A seguire il Festival di Sanremo ieri sera solo 9.518.000 spettatori nella prima parte (35,01% di share) e 4.818.000 nella seconda (39,44%), inflessione netta rispetto all’anno passato e alle varie edizioni precedenti. Colpa senza dubbio del tragico ritrovamento dei due corpi in un pozzo di Gravina (che ha “favorito” Chi l’ha Visto? e lo speciale Studio Aperto), ma anche di una manifestazione dal ritmo lento e senza grandi canzoni. Di seguito un grafico con lo share delle prime puntate delle ultime cinque edizioni, giusto per sottolineare che sotto sotto pure la Ventura e Panariello avevano fatto di meglio:

A meno di risalite di questa sera (non impossibile, basti vedere quanto successo il passato anno), il cambiamento di conduzione è tutt’altro che improbabile. Specie con la fine del contratto di Bonolis in esclusiva a Mediaset.