Sackboy, la star di LittleBigPlanet

LittleBigPlanet è un videogioco che uscirà a fine Ottobre su PlayStation 3. Al di là del concept di base davvero interessante (un platform 3d modificabile ingame), l’aspetto senz’altro più azzeccato è il character design dei protagonisti: il giocatore vestirà infatti i panni di Sackboy – o la versione femminile Sackgirl – diventato già un’icona videoludica grazie alle sue dimensioni ridotte e un corpo fatto interamente di corda, con tanto di cerniera lungo tutta la pancia. Talmente tenero e azzeccato da aggiudicarsi un cameo ancor prima della sua prima uscita ufficiale: Sackboy apparirà infatti come personaggio aggiuntivo di Pain, un videogioco disponibile attraverso il digital delivery per PlayStation 3. Purtroppo, in quanto prodotto direttamente da Sony, resterà confinato alle varie PlayStation: lo stesso Reggie Fils-Aime, presidente di Nintendo of America, dichiarò ormai un anno e mezzo fa di volerlo su Wii e DS. E io mi accodo alla sua – impossibile – richiesta.

EDIT: Ecco il link al sito ufficiale di LittleBigPlanet: semplicemente splendido, un piccolo foglio di quaderno con tanto di adesivi da attaccare sullo sfondo. (L)

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GTA IV il miglior gioco di sempre?

Parlo di videogiochi e, nonostante venerdì sia uscito l’ultimo capito di una delle mie saghe preferite, non parlo di Ace Attorney, bensì di Grand Theft Auto IV, l’ultimo contestatissimo parto di RockStar. Dopo aver venduto 6 milioni di copie nella settimana di lancio, il gioco sta facendo parlare di sé per i voti altisonanti che la critica gli ha assegnato. Voti fin troppo alti. Stando a Game Rankings, sito americano che cataloga tutti i voti ricevuti da ogni videogame, le due versioni disponibili (una per PlayStation 3 e una per Xbox 360), hanno la media più alta di tutti i tempi, facilmente traducibile in miglior videogioco di sempre: meglio di Ocarina of Time, meglio di Mario Galaxy, meglio della raccolta di capolavori The Orange Box, meglio di Mario 64, insomma meglio di tutto. E gli stessi fan, per quanto sia ben realizzato e imponente dal punto di vista tecnico (più che la grafica, a impressionare è la mole di materiale e il realismo di ogni azione), dubitano che GTA IV possa essere il miglior gioco di sempre, soprattutto in virtù di un genere non apprezzato da tutti: indipendentemente della considerevole dose di violenza contenuta (che l’ha fatto diventare la causa di tutti i mali, almeno secondo la stampa ed i TG), i sandbox o si amano o si odiano. E per quanto io non li odi, GTA mi ha sempre entusiasmato veramente poco; vederlo davanti a mostri sacri dell’industria videoludica mi stupisce veramente tanto. E considerando gli illustri precedenti nel campo, fa sollevare qualche dubbio (senza ovviamente nulla togliere all’indubbia qualità finale).