Quanche anche un presepe solleva la crisi

Sono consapevole di essere fin troppo “laico” sotto certi aspetti, eppure io continuo a pensare che sia giusto, ma soprattutto rispettoso, non allestire il presepe nelle scuole. E il volantino Promemoria Pro Presepe, tratto dall’apposito sito, che pare stia girando in parecchi istituti, con i suoi 9 punti a favore della tradizione natalizia non mi convince neanche un po’: secondo me il presepe è un sibolo prettamente cristiano e tale rimane, nei suoi pregi e nei suoi difetti. Ergo, fintanto che l’istruzione sarà e si proclamerà laica, sarebbe bene omettere certi aspetti che tanto laici non sono. Probabilmente il problema maggiore è la superficialità con cui generalmente, me compreso, vengono affrontate tematiche simili: fin troppo spesso si associa il non cristiano con l’extracomunitario, omettendo che pure gli italiani, quelli che secondo alcuni fanno davvero parte della nostra cultura, non devono essere necessariamente cristiani e che gli stranieri possono essere cristiani. Penso che sia veramente l’ora di finirla con queste accuse verso gli immigrati, strumentalizzati come IL male del nostro Paese.

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