Sanremo 09, terza serata

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Quanto è bello cambiare idea e contraddirsi ogni giorno: la terza serata di Sanremo è stata una grande serata. La migliore di questa edizione ancora in corso, azzarderei. L’accoppiata Proposte-Grandi Artisti si è rivelata, a dispetto dell’etica (perchè effettivamente è immorale proporre solo i figli di e i raccomandati da), vincente sia dal punto di vista musicale che d’intrattenimento: un ottimo modo per valorizzare le già validissime canzoni portate dalle Proposte. Da questo Sanremo potrebbero uscire parecchi nuovi cantanti di successo. Al di là della probabile vittoria, sarà grande successo (radiofonico e non solo) per Arisa e la sua Sincerità, già pronta a tormentarci per tutta la prossima Primavera; una chance io la darei pure a Simona Molinari (la sua Egocentrica, in duetto con la Vanoni, è stata forse la migliore esibizione della serata) e Irene (che sarà pure raccomandatissima, ma la sua Spiove il sole funziona alla grande). Paradossalmente a convincere meno sono state le interpreti più brave, Malika Ayane e Silvia Aprile, penalizzate da canzoni senz’altro non eccezionali. Nell’anonimato più generale (e anche con tutte le polemiche legate al televoto) è giunto al termine Sanremo.59 con la vittoria di Ania: l’avevo già segnalata come una dei concorrenti più “famosi”, senz’altro meglio lei degli Studio 3. Vedremo sabato sera.
Le note stonate sono arrivate a fine serata con la decretazione, a notte fonda, dei due ripescati: Al Bano e Sal Da Vinci. Tristemente prevedibile il primo, amara sorpresa il secondo. Fuori invece Afterhours, Tricarico, Nicky Nicolai e Iva Zanicchi. Direi che tre delle migliori canzoni di quest’anno se ne sono andate (e stasera ci tocca D’Alessio).

Sanremo 09, atto secondo

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Per quanto i dati abbiano premiato questa seconda serata, il Sanremo di ieri è stato davvero soporifero. L’ennesima dimostrazione che far ruotare l’intero Festival attorno alla musica non paga, specie se a mancare è proprio la materia prima: esaurito l’effetto sorpresa, esaurito Benigni, non è rimasto quasi nulla. Un’ospitata parecchio azzeccata (l’omaggio a De Andrè della PFM con la partecipazione di Santamaria e Accorsi), una valletta più capace di Martedì, delle eliminazioni condivisibili… e basta. I siparietti tra Bonolis e Laurenti cominciano a diventare banali, a tratti sembra di guardare un Ciao Darwin all’ennesima potenza: l’Ariston non può e non deve essere il palco per queste cose, assolutamente. Un conto è svecchiare un Festival ingessato, ben altro è vestirlo con la più bassa ironia. O evitare proprio di vestirlo, come ha fatto ieri sera Patty Pravo con il suo nude look: evidentemente, dopo il flop vocale di queste due serate, ha preferito puntare su altro. Peccato che raccolga ancora meno consensi di prima, abbastanza però per scongiurare il pericolo eliminazione: non ce l’hanno fatta invece Al Bano, Sal Da Vinci e Nicky Nicolai, che si aggiungono ai già eliminabili Afterhours, Tricarico e Iva Zanicchi. Il televoto, non so ancora bene quando (ma provando e riprovando… ehm), ne salverà due: visti i precedenti, Al Bano sarà senz’altro fra questi. Ma il secondo chi sarà? Cinque mondi, come diceva Bonolis nel Question Time, tanto differenti quanto ricchi di sorprese: cattive sorprese, nel caso di Sal Da Vinci, che, in caso di ripescaggio, si esibirebbe con Gigi D’Alessio nella serata dei duetti di domani. Mi pare abbastanza per non votarlo, no?

Sanremo 09, cronaca live della prima puntata

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Post che è tutto una sperimentazione: vediamo se riesco (ma sopratutto per quanto avrò voglia) di commentare in quasi diretta la prima serata di Sanremo. Proviamoci.

21.09 Filmato vagamente surruale in apertura: niente Mina per ora, ma un piacevole effetto non-si-capisce-bene-se-in-diretta-o-registrato. Anzi no, eccolo: Mina si è fatta addirittura riprendere, segno che aveva davvero bisogno di questa pubblicità a costo zero. Questo video invece è sembrato un pochino più amatoriale. L’inizio non è stato convincentissimo.

21.18 Si comincia già con le canzoni, ottimo. Il mio amore unico di Dolcenera è davvero carina, in radio funzionerà bene, ma non vincerà certo Sanremo. A questo punto, il duetto con Syria si prospetta azzeccatissimo, un po’ meno il nuovo look della cantante.

21.26 Fausto Leali… ehm, certo. Le poche parole che ho capito mi sono sembrate di una banalità assurda. Fortunatamente l’hanno congedato subito.

21.31 Un ottimo modo per rivalutare Leali: far esibire subito dopo Luca Laurenti (e fra un paio di esibizioni c’è Marco Carta). Sto fissando il telecomando in maniera sospetta.

21.35 Pubblicità dopo neanche mezz’ora. L’entusiasmo sta scemando, meno male che – stando alla scaletta – dovrebbe toccare a Tricarico.

21.39 Tricarico e Il giardino delle fragole: se questo è l’andazzo, la parola chiave delle canzoni sarà carina. Il brano è carino, davvero carino, mi sfugge solo quale sia la canzone. Testo curioso.

21.44 Entra la Piovan e parte Viva la Vida: siamo su un altro livello, musicalmente parlando. L’ironia di Bonolis è vagamente imbarazzante. Questa cronaca pure.

21.47 Scrivevo di cose imbarazzanti, no? Marco Carta entra in studio con il sottofondo di quello che dovrebbe essere il suo cavallo di battaglia ma che nessuno conosce. Gelo. La canzone sinceramente l’ho già scordata, in compenso lui sembra davvero basso. Bonolis e consorte l’hanno presentato come il miracolato dell’anno.

21.58 Basta un attimo di distrazione e ti perdi Patty Pravo. Ho captato solo qualche stonatura e il lancio della pubblicità: quest’anno grandi sponsor, tra Activia e Lidl (con un inedito spot dal budget un tantino più consistente del solito).

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