Altro che calciomercato: la Ventura potrebbe sostituire la sostituta di se stessa!

ventura

C’è poco da fare, quando anche le notizie vanno in vacanza e gli aggiornamenti del blog cominciano a latitare, l’unico argomento capace di infiammare queste pagine è lo stesso: X Factor. E ieri sera Dagospia – con il benestare di Davide Maggio – ha lanciato la bomba: l’ipotesi Mori potrebbe rientrare in favore di… Simona Ventura! A quanto pare la signora Celentano avrebbe cominciato a pretendere decisamente troppo (D’Agostino parla di controllo assoluto, Maggio di una controfigura per i provini), suscitando le antipatie della produzione, pronta a silurarla nonostante il suo ingaggio sia stato confermato pubblicamente in più occasioni. E se davvero Claudia Mori dovesse uscire dai giochi a poco più di un mese dall’inizio della trasmissione, il ritorno della Ventura sarebbe l’opzione più credibile, visto che i tempi stringono e trovare ed istruire un nuovo giurato richiederebbe troppo tempo. Considerato poi che per la Mona nazionale l’ipotesi San Remo sembra sfumata (in favore di una ben più gettonata Clerici), un comeback non sarebbe poi così improbabile. E, per quanto sembra strano dirlo, un pochino ci spero.

Annunci

L’avVentura di Claudia Mori verso X Factor

moriDetesto doverlo ammettere, ma Simona Ventura era adeguata per X Factor. Non perfetta (anche perché rinnegherei quanto scritto in due anni), ma adatta nel mantenere vivo l’interesse. Me ne rendo conto ora, all’indomani della proclamazione (quasi ufficiale) della sua sostituta, una Claudia Mori classe 1944. Premetto che la notizia non è ancora confermata e, seppure tutti la danno per quasi ovvia (al 90%, dice Marano), un tale ritardo dovrebbe perlomeno far venire qualche dubbio. Vabbè, dicevamo: Claudia Mori ad X Factor. Le possibilità erano due: continuare sulla linea del “personaggio televisivo non professionalmente legato alla musica” (e in quest’ottica la scelta di Ambra sarebbe stata semplicemente perfetta) o puntare su qualcosa di completamente nuovo. Applausi quindi per la produzione che, anziché andare sul sicuro, tenta di battere nuove strade; il vero problema in realtà è proprio la strada intrapresa. La Mori non è la scelta peggiore (si parlava pure di Teocoli e Malgioglio, per dire), però rischia di macchiare – si spera non in maniera indelebile – un marchio forte come X Factor. Innanzitutto il suo ingaggio sembra più legato ad un’ottica aziendale che non musicale: avvicinando lei a Rai Due, si avvicina pure il marito. Ed uno show in prima serata di Celentano varrebbe ben più di un giurato poco azzeccato. Secondo aspetto: la scelta sembra (un pò troppo) legata al fenomeno Maionchi. Rimango dell’idea che la discografica sia stata una piacevole scoperta, ma non certo una rivoluzione o – peggio ancora – l’anima di X Factor: una signora un pò rude che strappa un sorriso quando perde la testa, ma che ha dato veramente poco alle dinamiche del talent. Una “seconda Maionchi” cosa apporterebbe? Niente, se non un’improvvisa impennata del target anziano (e depressione di quello giovane).

Insomma, Claudia Mori potrebbe funzionare solo se:

  • si rivelerà cinica, ovvero diventerà la risposta Rai alla nipote Alessandra Celentano, l’elemento privo di buonismo che manca ad X Factor. Nel caso però, sarebbe stato meglio sostituirla direttamente alla Maionchi.
  • introdurranno davvero quattro giudici. Nel caso, sarebbe un ottimo quarto elemento a fianco di una più quotata Ambra (si, ancora lei) o Selvaggia Lucarelli (possibile che nessuno ci abbia pensato? E’ già stata nel Processo, è brillante e ha pure un trascorso televisivo non indifferente).
  • sorprenderà. Proponendosi come una degna “rivale” di Morgan, scegliando canzoni poco banali ma neanche vecchissime… insomma, facendo il giudice perfetto.

E Morgan a San Remo no?

morganventura

Scrivendo queste parole, ascolto L’assenzio, la canzone con la quale i Bluvertigo, la bellezza di otto anni fa, salirono sul palco di Sanremo. E in testa mi balza in mente la notizia del giorno: Simona Ventura condurrà l’edizione 2010 del Festival. Non è ancora ufficiale, ma non è un rumor venuto dal nulla: la necessità di qualcuno che succeda (dignitosamente) a Bonolis, la stessa Ventura che lascia X Factor nel momento d’oro, la finale su Rai Uno. Tutto combacia. Insomma, dopo essere già uscita brillantemente da un’edizione flop (e pure bruttina), la Mona nazionale è l’unica che resisterebbe ad un nuovo eventuale insuccesso, in attesa di Bonolis 2011. E proprio l’esperienza di X Factor la renderebbe anche più credibile in un’ottica musicale. Resta però da capire chi potrebbe accompagnarla. Fermo restando che una kermesse del genere non può essere sostenuta dalla sola Ventura, ci vorrebbe una spalla forte: Antonella Clerici, Fiorello o, perchè no, Morgan. L’ipotesi è folle, ma la tv ci ha insegnato che niente impossibile: se Maria de Filippi ha premiato Marco Carta, perchè la Ventura ed il Castoldi non potrebbero fare altrettanto con Giusy Ferreri o Matteo Becucci? In fondo di Morgan si era parlato già per l’edizione 2009: qualcuno mormorio, poi non ne è stato di niente. Eppure l’interesse per il Festival c’è sempre stato: non solo la già citata partecipazione con i Bluvertigo, ma pure la “lite” con Pippo Baudo verteva principalmente sulla manifestazione canora. Nel caso resterebbe da piazzare solo Mara Maionchi…

X Factor: dodicesima puntata

Da ieri sera mi gira per la testa questa semplice equazione: Jury = nulla. Non è una stroncatura, non è un’inutile provocazione, ma semplicemente tra tutti i finalisti è l’unico a non trasmettermi nulla, né l’astio di Daniele, né le good vibrations di Matteo. E non è neppure una vendetta verso colui che ha eliminato Noemi: certo, c’è amarezza, ma l’uscita della laziale non era inimmaginabile. Non condivido la posizione presa dalla Maionchi, ma neppure mi sconvolge: Noemi era la mia preferita da tempo immemore e tale rimarrà. Il vero peccato è la mancata possibilità di esibirsi con l’inedito che, ne sono certo, avrebbe avuto tutte le carte per sfondare: la mancata promozione adesso potrebbe farsi sentire. Certo è che Noemi è la cantante discograficamente più appetibile e, sia che venga seguita dalla Sony che da Morgan, potrebbe fare molto. Umanamente poi si è dimostrata tanto eccezionale, che alla sua eliminazione tutti, dai giudici agli addetti ai lavori, si sono alzati per andare a salutarla.
Senz’altro l’uscita di Noemi favorirà soprattutto un concorrente: Matteo. Non me ne vogliano i Bastard, ma l’unico concorrente di Morgan è seriamente candidato alla vittoria. Anzi, dirò di più, io scommetterei proprio sulla vittoria del cantante livornese. L’importante è far uscire Daniele: la sua presenza era e rimane un mistero. Mi auguro la prossima settimana se ne vada al ballottaggio (temo ancora con Jury), sempre che la Ventura non si inventi altre scuse per giustificare le scarse esibizioni dei suoi. E che la minaccia dello spogliarello non influenzi il televoto.

X Factor: nona puntata

La notizia da tutti tanto attesa è giunta: i Farias sono fuori da X Factor e finalmente la gara si fa agguerrita. La puntata di ieri è stata a dir poco ricca: un sacco di esibizioni (addirittura 14 + il medley + le 4 canzoni del ballottaggio), un sacco di ospiti, un sacco di polemiche. Tra queste la – contestatissima – ospitata di Fiorello in chiave promozionale, divertente ma non eccezionale (incursione di Staffelli a parte, ovvio): in effetti, in una puntata già molto ricca e in ritardo sulla tabella di marcia, viene da chiedersi perché sacrificare un quarto d’ora abbondante ad una marketta, di lusso, ma pur sempre marketta.
Discorso a parte per Anastacia: per la prima volta, il super ospite ha avuto un suo perché. Insomma, benché straniera, ha parlato ben più di una Patty Pravo a caso (oltre ad essere molto più comprensibile).
Per quanto riguarda i cantanti, continua il processo involutivo di Daniele e (ahimè) di Enrico, inguardabile nel look aggressive. Ottime performance invece per i The Bastard Sons of Dioniso e Noemi: i primi hanno fatto una stupenda Contessa (valorizzata, una volta tanto, da Tomassini), mentre la seconda è riuscita nell’impossibile impresa di coverizzare Altrove; ridurla ad un minuto e cinquanta è stato come ucciderla, ma la canzone ha funzionato in mano a Noemi quasi come con Morgan. La finale per loro è sempre più vicina.
Ultima cosa: com’è che la Ventura ultimamente è più sopportabile e/o meno odiosa del solito? Sembra quasi (quasi, eh!) simpatica…

X Factor: sesta puntata

Siamo al giro di boa: X Factor è (già) arrivato alla sesta puntata. Se lo scorso anno usciva con grandi clamori Sivia Aprile (domani sera a Sanremo), anche in questa edizione si è consumata una contestata eliminazione: Ambra Marie, candidata alla vittoria fino a qualche settimana fa, è tornata a casa dopo la sfida con l’altrettanto favorito Daniele Magro. A stupire è stata invece la loro capitana Simona Ventura che, vista la disastrosa situazione in cui verte la sua categoria (sono solo due i superstiti dei 16-24), ha elaborato un concetto peraltro condivisibile: sta sulle… scatole e il popolo sovrano elimina i suoi concorrenti. Peccato che, anzichè fare un po’ di autocritica, abbia passato mezza puntata ad incolpare Morgan dello spareggio tra Daniele e Ambra Marie: secondo me votare anche in virtù dei giudici, rientra nello spirito di X Factor. Se fosse soltanto una gara a chi è più intonato, sarebbe sufficente una puntata per decidere se premiare Daniele, Matteo o Enrico: invece, perlomeno in linea teorica, si dovrebbero premiare le migliori esibizioni. E se Simona Ventura mescola American Beuty con Gocce di Memoria o assegna Amore Disperato ad Ambra Marie (vestendola come “una sdraio”, citando le parole della cantante), è assolutamente legittimo preferire un Morgan che azzecca (quasi) tutti i brani. Poi, diciamocelo, i cantanti della Ventura, come nella passata edizione, tendono a non accettare mai alcuna critica, mostrandosi inevitabilmente antipatici.
Nota a parte per gli argomenti caldi della puntata: i Farias si sono tagliati i capelli e, se possibile, l’effetto finale è peggiore di prima. Però, per la prima volta, hanno cantato quasi bene e soprattutto hanno evitato un televoto che sarebbe stato fatale. Andrea/Giops/Andrea invece si è ripreso: Milano e Vincenzo non era la fine del mondo, però è stato un deciso passo avanti rispetto alla passata settimana. Infine Miguel Bosè è stato ospite (nonchè quarto giurato) della puntata: è curioso che proprio lui, conduttore di Operazione Trionfo, abbia criticato le – a sua detta noiose – polemiche di X Factor.

X Factor: seconda puntata

X Factor, capitolo secondo: siam tornati al caro vecchio X Factor, quello che, esaurito il budget della prima puntata, chiama come superospite Cesare Cremonini. A questo proposito, permettete un consiglo per sanare le finanze Rai: licenziate Tommassini, che sarà pure bravissimo e international, ma sta facendo più danni della Ventura. Ha chiamato due ballerini e li ha fatti ballare in metà delle esibizioni, poi, preso dall’originalità, ha fatto fare la stessa esibizione di sette giorni fa a Ambra Marie (evidentemente con la complicità del regista). No, no, non ci siamo. Eliminata della settimana, Elisa Rossi/Viola Selise: non mi ha mai fatto impazzire seppure sia bravissima, ma l’eliminazione era ed è ancora assai opinabile. Azzarderei definirla folle, giacché dall’altra parte c’erano i Farias che – e questa è una delle poche certezza di questa edizione – l’x factor non ce l’hanno: sono sopravvissuti la settimana passata grazie all’effetto De Andrè, fra sette giorni saranno di nuovo in ballottaggio. Detto ciò, quest’anno il programma lo vincerà la Ventura: squadra forte e molte scelte strategiche (vedi quella, tra l’incredulità e i fischi di tutti, di eliminare proprio Elisa).
Migliore esibizione della serata – e qui mi gioco il minimo di credibilità rimasta – i Bastard Sons of Dioniso: la loro Just Can’t Get Enough è il primo e unico colpo azzeccato dalla Maionchi quest’anno. Bravissimo Matteo Becucci (il migliore nel complesso delle due puntate) e Enrico Nordio (tanto di cappello a quest’uomo, esibizione straordinaria per il suo precario stato di salute). E gli altri? Bravi pure loro. Farias e Giacomo a parte, tutti se la sono cavata benone.
PS Il momento più alto della serata? La pubblicità che parte con l’audio dello studio acceso e le allegre chiacchere dei giurati a far da sottofondo alla televendita. Sublime.