X Factor: quinta puntata

Mentre su Rai Uno e Rete4 veniva discutibilmente alimentato il clamore attorno alla morte di Eluana Englaro e il Grande Fratello segnava record degni della prima edizione, su Rai Due si consumava la consueta puntata di X Factor. Un appuntamento, quello di ieri sera, ai limiti dell’assurdo: cominciata con il duetto Grandi-Gassman, proseguita con la discutibile esibizione di Giops e terminata con l’uscita delle SOS e l’ingresso di Juri.
Ad aprire la puntata proprio l’inedita (per fortuna!) coppia formata da Irene Grandi e Alessandro Gassman: hanno cantato la loro Qualche Stupido ti Amo in un accentuatissimo playback e in un quadretto tanto delizioso quanto banale. Versione italiana (ammesso che impappinarsi sia italiano) della cover di una cover: trascurabilissima (ma l’uomo gas – come ribattezzato da Morgan – doveva pur sempre fare pubblicità al suo spettacolo teatrale e al suo film); i due si sono improvvisati anche giurati, salvo poi svanire nel nulla tra il sollievo di tutti. Classica lite fra Morgan e la Ventura, in modo particolare sulla discussa vittoria morale di Giusy Ferreri: per il cantante la vittoria del talent rispecchia molto più la volontà del pubblico, in quanto priva delle mediazioni produttori-discografici-radio. E, lasciatemelo dire, ha ragione da vendere: dovrebbe ricordarselo pure la Ventura che, pur firmando il grande successo della Ferreri, secondo questo ragionamento sarebbe responsabile pure dei clamorosi flop dei dischi di Emanuele Dabbono e Antonio Marino. Un paio di parole anche per le Sisters of Soul, eliminate della settimana: non è certo uno scandalo, ma a me dispiace. Soprattutto perchè sono state fatte fuori – nonostante una discreta esibizione – dalla stessa Mara Maionchi, confidente nell’entrata delle stranamente simili Miss Sunshine, con la complicità di qualche filmato vagamente di parte: chi ha seguito il day time – già notevolmente tagliato – sa che le SOS non erano certo a rischio scioglimento. Ma tant’è. Discussa anche l’esibizione di Andrea/Giops: dopo due performance convincenti, è scivolato clamorosamente in Voglio vederti danzare. Poteva (e doveva) fare di più, ma nonostante questo è riuscito a salvarsi dal ballottaggio, pur tra le stroncature dei giudici e i fischi del pubblico. Sul finale di puntata sono stati presentati i tre candidati all’ingresso: la stravagante Claudia (molto interessante), le già citate Miss Sunshine (senz’altro brave, ma nulla più) e il vincitore del televoto Juri (scartato ai bootcamp dalla stessa Ventura che oggi lo definisce un diamante grezzo, mah). Il gioco sta cominciando ad entrare nella fase calda e le preferenze a delinearsi (e voi per chi tifate?).

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X Factor: prima puntata

Meglio del previsto: la seconda edizione di X Factor è guardabile. La tanto temuta (da me medesimo nella figura di me medesimo) svolta “popolare” non ha fatto grandi danni, le coreografie di Tommasini non snaturano troppo l’esibizione (a parte che mancano di inventiva già alla prima puntata) e lo studio gigante mette davvero i brividi (peccato per l’assai fastidioso effetto eco, alla faccia del preeco di Morgan).
Poi tutto come prima: litigi, esibizioni, litigi e ancora esibizioni. Grazie al cielo la Ventura è tornata l’odiosa di sempre e Facchinetti l’incompetente di sempre. Siamo di nuovo a casa. Veniamo agli avvenimenti clou della serata, visto che un paio di cose interessanti ci sono state, a partire dallo scontro fra Morgan e Gaudi. Finalmente hanno svelato perchè i due si sono separati: probabilmente un’incomprensione, Morgan che non voleva Gaudi, anzi, Gaudi che non voleva Morgan. Facchinetti fa di tutto per aizzare i due, ma alla fine litigano la Maionchi e Andrea Rodini. Esilarante. Segue poi la chiamata di Pippo Baudo e relativo diverbio con Morgan, che conclude con lo spendido “Spero che Sanremo lo lascino ad altri”. Ospitata fugace pure per gli Aram Quartet in duetto con Giusy Ferreri: l’idea di mettere assieme i loro brani era dannatamente carina, ma anche cacofonica. Bocciata. Eliminati della serata, i Sinacria Simphony: dispiace perchè erano bravi (a me la loro Sorry seems to be the hardest world non era dispiaciuta affatto), ma non avrebbero retto molto in gioco, molto meglio le acerbe – e bistrattate – Sisters of Soul.
Migliore esibizione della settimana, a insindacabile giudizio del sottoscritto e che va in testa al post, Enrico Nordio con “Take on me”: un ottimo modo per riscattarsi da un bootcamp non degno di nota. In generale, sottotono i Bastard Sons of Dioniso, insopportabili i Farias; Giacomo Salvetti (che ha stonato saltellando allegramente per tutto lo studio) è ancora più odioso dei provini. Alla prossima settimana.

PS: Incredibile a dirsi, ma il restyling e la promozione hanno funzionato: 3.146.000 e il 14,37%, a occhio e croce battendo (di un bel po’) ogni dato dell’anno scorso.