X Factor, nona puntata.

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Niente paura, non ho abbandonato X Factor. E se pubblico il consueto resoconto settimanale con un giorno di ritardo c’è un motivo: mercoledì passato non son riuscito a guardarmi la diretta; fortuna che potenti mezzi tecnici (nella fattispecie un videoregistratore) mi hanno permesso di mettermi in pari e commentare come al solito. Fuori Sofia. Era il terzo ballottaggio, era con un’esibizione non molto entusiasmante ed era contro Chiara. Insomma, l’eliminazione ci stava tutta, eppure mi è dispiaciuto davvero tanto. In fondo Sofia era uno dei pochi personaggi di quest’edizione di X Factor: il suo rapporto di odio con Claudia Mori è stato di fatto l’unica novità di questa terza edizione, dove per la prima volta un concorrente ha avuto il coraggio (?) di entrare in conflitto – seriamente – con il proprio giudice. Sarà quindi per compassione, ma Sofia era entrata tra le mie preferite. Viceversa, non mi piace molto la nuova (ed ultima) entrata, Paola Canestrelli, già ampliamente conosciuta nei provini dell’anno passato e a suo tempo scartata da Morgan per lasciare spazio ad Enrico Nordio. E’ brava, certo, ma non sembra possa portare qualche novità all’interno del loft: entrare all’ennesima puntata senza avere nessuna particolarità (senza essere una Giusy Ferreri, insomma), potrebbe essere un suicidio. Oppure un’ottima strategia per far fuori Chiara, che è già palesemente in crisi e che rischia di spartirsi i (pochi?) televoti con la nuova arrivata.
E prima di chiudere, un paio di considerazioni sparse per fare il punto della situazione:

  • E’ uscita da un sacco di tempo la compilation nuova e ancora mi sono astenuto da fare il tradizionale pagellone. Ancora per poco, sappiatelo.
  • Nonostante la crisi d’ascolto, pare che ci sarà pure un X Factor 4. E in un altro periodo, con altri giudici e con un casting meno frettoloso potrebbe funzionare alla grande.
  • Comunque, crisi d’ascolto un corno. Mercoledì passato ha superato l’11% di share ed i due milioni: non saremo ai livelli della passata edizione, ma la Mori fa comunque più ascolto della Ventura 2008.
  • Kaos ci informa che – rullo di tamburi – Gabriella Martinelli potrebbe entrare a far parte della già citata quarta edizione. Peccato che, con tutta probabilità, non sarà con Morgan.
  • E comunque che la smettano di dire che Matteo Becucci non piace e non ha venduto niente, mentre i The Bastard Sons of Dioniso hanno fatto un grande successo: se c’è stato un singolo che ha floppato alla grande, semmai quello è stato “L’Amor Carnale” (che pure era – ed è – adorabile).
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X Factor, ottava puntata.

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X Factor, capitolo ottavo. Una cosa va detta: questa edizione scorre via come l’olio. Sembra ieri quando commentavamo le prime comparsate della Mori o imparavamo a conoscere i concorrenti di questa edizione, mentre invece il giro di boa è stato abbondantemente superato e la finale è veramente ad un passo. Non a caso, stanno cominciando ad uscire gli elementi storici di questa edizione: ieri sera ne ha fatte le spese Damiano Fiorella, quello che fino a tre settimane fa era il candidato numero uno alla vittoria ma che poi è caduto in un baratro dalle considerevoli proporzioni. In realtà neanche ieri ha cantato male e, per quanto effettivamente possa essere un pò monocorde, c’è chi vale molto meno di lui. Diciamo che paga il dazio Mori, che sta antipatica un pò a tutti (specie al pubblico televotante) e che oggettivamente non sta facendo faville. Meglio quindi premiare una Sofia ribelle contro la  “matrigna” Claudia Mori che il suo cocco Damiano. Certo è che, al di là dei concorrenti al ballottaggio, la motivazione “ti elimino così vai a farti il disco” dovrebbe essere cancellata dalla faccia della terra. Capito Morgan?

X Factor, settima puntata (e non solo).

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X Factor 3: siamo a metà strada e, duole dirlo, ma non ci siamo proprio. Dopo una buona prima edizione, una seconda scoppiettante, un format forte come questo NON PUO’ arenarsi alla terza edizione. Uno, stiamo parlando di un talent show, con tutte le conseguenze che questo comporta: se si cercasse la sola bravura tecnica, sarebbe sufficiente una puntata per incoronare il vincitore. Considerando che invece ci sono la bellezza di 12 puntate, il voto deve essere influenzato da altri fattori. Il percorso fatto, il pezzo portato in gara e persino la simpatia (!) sono elementi da valutare: non ci si può nascondere dietro un “il pezzo era sbagliato, ma non è colpa tua, tu sei bravo”. Sono selezionati tra decine di migliaia di aspiranti cantanti, la bravura tecnica dovrebbe essere scontata. Due, il problema non è Morgan, ma gli altri giudici. Siamo arrivati al paradosso di colpevolizzare chi sa promuovere meglio i concorrenti e giustificare invece chi è palesemente fuori luogo. Non è una questione di simpatia: la Ventura, pur non essendo amatissima, ha saputo far valere i propri concorrenti. Anche se di musica ne sapeva molto meno delle altre due. Tre, i problemi tecnici sono diventati imbarazzanti. Se siamo sempre passati sopra agli intoppi durante il Processo (che pure erano gravi, visto che si parla del daytime di una rete nazionale), è sconvolgente che i sempre più numerosi errori tecnici possano condizionare l’ingresso di un nuovo concorrente o che la regia inquadri continuamente gobbo, lavagnette e gli scaldapubblico, magari a discapito dei concorrenti. O che i microfoni siano lasciati aperti anche quando non si dovrebbe. Quarto, X Factor avrebbe bisogno di un conduttore vero. Fintanto che a farla da padrone erano i tre giudici, Facchinetti riusciva abbastanza bene a fare il non-conduttore. Adesso che il ritmo è decisamente più blando, ci vorrebbe qualcuno capace di andare oltre il “Sir Mooorgan”, l'”Attenzione!” o il “si suda come cinghiali”. Decisamente. Quinto, le ultime due edizioni sono state troppo vicine. Oltre a stancare gli spettatori, il format ha sfiancato pure i giudici che non ce la fanno più. E adesso stanno uscendo, negli stessi giorni, i nuovi progetti di Noemi, Bastard Sons of Dioniso, Matteo Becucci, Giusy Ferreri e addirittura la compilation. Troppo (e tutto assieme). Quinto, se Claudia Mori – che dovrebbe supportare il programma – lo affossa dall’interno, è finita. Perchè lei potrebbe aver sbagliato ad accettare, ma sta facendo morire un programma che potrebbe dare tanto.
Detto questo, Cristiana è l’eliminata della settimana (e in pochi, dentro al loft, ne sentiranno la mancanza), Giuliano il nuovo ingresso (e dispiace per Gabriella che non ce l’ha fatta). Tra i più bravi ancora una volta Marco, ma pure Silver e Sofia che, zitti zitti, stanno recuperando tutto il terreno perso nelle prime puntate.

X Factor, quarta puntata.

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Quarta puntata di X Factor: il traguardo del primo mese è ormai vicino ed il talent dovrebbe cominciare ad entrare nel vivo. Esce Ornella ed è la prima perdita per Morgan: uscita scontata ed ampliamente prevista, un po’ ingiusta visto che l’ interpretazione di One era stata in fin dei conti la sua migliore esibizione (e la virata rock promessa dal Castoldi sarebbe stata interessante), senza contare che a sfidarla c’era Sofia, che è brava e può fare cose carine ma fino ad adesso è stata molto molto sottotono. L’evento della serata era però un altro: l’ospitata dei Tokio Hotel. Rigoroso playback, fan urlanti stipate un po’ ovunque – fuori e dentro lo studio – e una presentazione degna di leggende viventi della musica  (che sia per “scusarsi” del boato che avevano smosso nella puntata precedente?). L’altro evento, decisamente di minore impatto (non che sia facile essere di minor impatto dei Tokio Hotel), è stato il collegamento con l’ultimo concerto dei Pooh: scenetta un po’ imbarazzante, vista la discrepanza di target e il fastidioso sapore familiare (“Ehi papà” …), ma che tutto sommato è stata meno lunga del previsto. Per quanto riguarda le esibizioni, ha debuttato ufficialmente Mario (portando La Crisi dei Bluvertigo, ben fatta ma non così riuscita come era lecito aspettarsi), mentre vola dritto dritto verso la finale Marco: canta dannatamente bene, le canzoni sono sempre azzeccatissime e – lo ripeto per l’ennesima volta – è quello che potrebbe funzionare meglio fuori da X Factor. Psycho Killer poi è stata la miglior esibizione della serata, anche trascurando il look à la Sylar che – citazione o meno – era azzeccatissimo.

PS: E Claudia Mori? A parte un (insopportabile) filmato iniziale, nessuno ha più menzionato la sfuriata, le “sgarberie” e le minacce di abbandono che avevano tenuto banco sette giorni fa e che avevano scatenato l’attenzione di tutti i media. Mah.