Le radiografie di Super Mario

A mio avviso Super Mario Galaxy è il più bel videogioco per Wii mai prodotto. E, sinceramente, si classifica ai vertici pure dei migliori di ogni tempo: graficamente è divino, le musiche (eseguite da una magnifica orchestra) incredibili ed il level design sempre originale. Quest’oggi però non voglio tesserne le lodi (cosa già ampiamente fatta), ma pubblicare un po’ di interessanti immagini che un certo Brubo ha estrapolato dal titolo in questione: le strutture poligonali di personaggi e ambienti. Da qualche generazione infatti, con l’avvento della grafica tridimensionale, ogni elemento viene costruito attraverso uno “scheletro” formato esclusivamente da poligoni. Tanti più sono i poligoni, tanto più la grafica finale apparirà dettagliata: la differenza tra lo stesso idraulico nell’ultima avventura (Super Mario Galaxy, 2007, immagine sopra) e nella penultima (Super Mario Sunshine, 2002 , immagine sotto) è impressionante. Continua a leggere

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Una bomba ci salverà dalle bombe

E’ incredibile constatare come possa essere così incostante per quanto riguarda il fattore attesa. Esempio pratico: non comprare Super Mario Galaxy al dayone (ovvero nel giorno stesso di uscita) sarebbe stato per me un dramma di notevoli dimensioni. Al contrario sono riuscito ad aspettare un paio di giorni per guardarmi la registrazioni delle ultime, attesissime, puntate di Heroes. Ci sono poi casi particolari per cui il tempo assume proporzioni completamente differenti: è il caso di un libro, Presi per il caso, presente nella mia wishlist da almeno tre anni. Non sono mai andato ad ordinarlo in una libreria come farebbero le normali persone, al più ho spulciato qua e là in qualche ipermercato, non ho tentato di acquistarlo online, al più ho cercato le informazioni basilari, eppure se potessi lo farei mio all’istante. Il suddetto libro, comprendente un imprecisato numero di pagine, l’ho scoperto quasi per caso, leggendo le pagine (strappate) di un Focus di qualche anno fa: l’autore, tale Federico Bini, si era divertito a reinterpretare delle statistiche vere con fare ironico. Tra i vari esempi che la rivista scroccava citava ce n’era uno un po’ particolare, che cerco di riportare al meglio della mia memoria:

Come combattere la paura terrorismo in un aereo? Semplice, basta portare con sè una bomba: se infatti le possibilità di imbarcarsi su un areo con una bomba sono dell’x%, le possibilità che sull’areo ce ne siano ben due (quella del kamikaze e la nostra) crollano all’y%.

Ovviamente al posto delle variabili x e y c’erano dei numeri ben precisi (che altrettanto ovviamente io non ricordo) e il tutto era scritto in un articolo ben più complesso; dopo lo stordimento iniziale (tzè, io l’ho riassunto in maniera ben più comprensibile XD) ho capito che se il libro si manteneva su questi livelli era una genialata assoluta e in breve è diventata la mia filosofia di vita. O quasi.

Effettivamente parlare di filosofia di vita è eccessivo, ma qualche volta, per tentare di risollevarmi il morale, ho provato a ripensarci riponendovi le mie speranze, anche per cose piuttosto futili. Chessò, è successo a scuola che se un giorno dovevo avere un’interrogazione particolarmente tosta, cercavo di venire interrogato ad altre materia nei giorni immediatamente precedenti: in questo modo le probabilità di essere interrogato per più giorni consecutivi erano davvero pochissime. Ovvio poi che sono sempre e comunque stato interrogato.

Il re è tornato e lotta con noi

 

C’è chi dice che sia il miglior videogioco di sempre. Io però mi accontento di poterci giocare: Super Mario Galaxy è da due giorni in casa mia, perennemente inserito nel mio Wii e la mia unica priorità è quello di godermelo. Azzardare anche una recensione avendoci giocato per così poco è una pazzia, ma almeno per ora vorrei sottolinearne almeno la cosa principale: tutto stavolta è curatissimo. La trama, seppur nella classica banalità (ergo l’idraulico Mario dovrà salvare la principessa Peach rapita da Bowser), è introdotta da un filmato spettacolare; lo stratagemma della galassie permette di muoversi su pianeti diversissimi tra loro, ma tutti accomunati dalla cura per i dettagli; lo sfruttamente delle pecularietà del Telecomando Wii non stravolge il concept, ma lo arricchisce con qualche trovata non sempre geniale, ma comunque divertente e comoda; l’aspetto tecnico semplicemente sopraffino. Sia dal punto di vista della forza bruta che da quello stilistico, Mario fa sprofondare qualsiasi altro titolo mai apparso sulla bianca console: anche la bella Samus di Metroid Prime 3 non può che rimanere incantata da quel mondo tanto diverso dal suo ma così curato e ben realizzato. Quello che alla fine colpisce di più è che, con Telecomando e Nunchuck in mano, spariscano immediatamente tutte le preoccupazioni dovute alle vendite (forse un po’ sottotono) e gli unici problemi sono dati dal trovare il modo per battere il boss di turno che, come sperimentato (e da me apprezzato parecchio) da New Super Mario Bros., non sono mai una sfida impossibile, rendendo Galaxy accessibile per tutti pur rappresentando una bella sfida anche per gli esperti.
C’è chi dice che Super Mario Galaxy sia il miglior gioco di sempre, c’è poi chi pensa che fortunatamente la perfezione non sia di questo mondo e che un domani potrebbe uscire qualcosa di ancora migliore.

ECDLx02 “14.28%”

Al di là dell’imbarazzante titolo (sono ancora galvanizzato per il finale di Heroes), posso finalmente dire di essere al 14% dell’esame per l’ECDL, European computer driving licence: ieri ho infatti passato il primo esame, che nonostante sia il primo per me è in realtà il secondo modulo. Tralasciando la sconcertante facilità (meglio così, comunque), non c’era un altrettanto degna conclusione se non quella di godermi, nella medesima sera, Super Mario Galaxy e la registrazione dell’ultima puntata di una certa serie tv…