L’identikit del perfetto vincitore del Superenalotto

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Se scrivessi il solito post “con tutti i problemi che ci sono al mondo, dedicare servizi su servizi al Superenalotto mi pare assurdo” probabilmente verrei tacciato di banalità. E sebbene, come un po’ tutti gli italiani, avrei volentieri vinto io quel montepremi, non posso che gioire – perlomeno un pochino – che la mania del gioco sia finita, che un giorno si e l’altro pure non si parli più di concorsi milionari, che i tiggì nazionali citino i giornali esteri non solo per dire che “il Bild ha addirittura organizzato un aereo per venire a giocare”. Quello che però non mi aspettavo (o forse si) era la morbosa ricerca del fortunato vincitore. Ero rimasto già interdetto stamattina quando, dando un’occhiata a Corriere.it, avevo letto il nome (e non il cognome) del presunto vincitore: mi sembrava una mossa un po’ incauta, visto che identificarlo in un paese così piccolo come Bagnone non è certo difficile e c’è gente che farebbe follie per incassare una cifra del genere. Immaginatevi la mia reazione quando ho visto le decine di interviste strappate da un po’ tutti i telegiornali. Non solo un nome, ma pure un cognome, un’età, una professione e soprattutto un volto: speriamo solo che nessun ladro (anche improvvisato) presti attenzione ai rumor e non renda l’uomo più fortunato d’Italia anche il più sfortunato. Certo, non c’è la certezza che sia proprio Ugo (e nel frattempo sono spuntati altri quattro papabili), ma le scuse addotte dall’uomo non sono tra le più credibili: “se avessi vinto non me ne starei qui”, “non posso essere io, si dice che il vincitore sia single, io ho un flirt”. E soprattutto, a chi gli chiede della schedina perdente che per sua stessa ammissione avrebbe giocato, risponde: “mah, non so, l’avrò buttata o persa nei festeggiamenti“. Certo, come no.

You’ve won the lottery!

Immaginate: accendente il vostro bel computer, aprite il vostro browser di fiducia, andate su GMail (o su qualunque altra casella di posta) e trovate la fatidica mail. Hai vinto 40 milioni di dollari alla lotteria. La reazione di qualsiasi persona dotata di buon senso sarebbe maledire i poco efficenti filtri antispam di Gmail (o di qualunque altra casella di posta) e cancellare manualmente la mail. Niente di più sbagliato: ad un uomo di Sydney è successa la stessa cosa. Solo che, fortuna per lui, prima di cancellare il presunto spam ha cercato su Google il numero del suo biglietto, scoprendo che la vincita era reale. E guadagnando tutto d’un colpo 40 milioni di dollari. Colpa della moglie che, comprando il biglietto, non ha lasciato né indirizzo reale né numero di telefono, ma soltanto l’indirizzo email: la NSW Lotteries si è quindi trovata costretta a comunicare la straordinaria vincita via internet. Chissà se anche i tedeschi che hanno vinto un viaggio in Italia per giocare al Superenalotto scopriranno della loro eventuale (speriamo improbabile!) vittoria via web…

E’ uscito il 6 al Superenalotto, grazie al cielo.

Da oggi c’è un milionario in più : con la combinazione 7 – 20 – 21 – 74 – 75 – 81, è finalmente uscito il 6 al Superenalotto. Ecco, almeno l’opinione pubblica potrà rendersi conto che mentre Paris Hilton si dedica al gioco italiano, c’è una crisi finanziaria in atto, c’è una scuola al degrado, c’è un presidente del consiglio che invoca repressioni – passatemi il termine – fasciste, salvo poi smentirsi ed attaccare la stampa che travisa le sue parole.

Lo Zeitgeist 2007: le parole più cercate su Google

Lo Zeitgeist, oltre ad essere un album degli Smashing Pumpkins, significa pure spirito del tempo ed è il nome con cui Google rende note le classifiche delle chiavi di ricerca più usate. E finalmente sono arrivate pure quelle italiane dell’anno: a trionfare, manco a dirlo, è Beppe Grillo, il comico (non)blogger a cui va soprattutto il merito di aver fatto conoscere la parola blog al di là di Internet (peccato che sia stata un po’ fraintesa ^^). Seguono poi due servizi 2.0, Youtube e Badoo, mentre INPS e Agenzia delle entrate, occupano rispettivamente quarto e quinto posto. Sesto posto per MySpace, mentre il calcio compare alla settima posizione (Inter) e alla nona (Milan). Chiudono Alitalia (ottavo posto) e Superenalotto (decimo). Sotto il salto, le classifiche per categorie. Continua a leggere