Nuove forme di viral marketing: Tom Kaulitz aggredisce una fan!

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Sembravano spariti, i Tokio Hotel. Di solito è quella la parabola discendente delle boyband e idoli delle ragazzine: esplodono con un album, escono le ristampe dei vecchi lavori, ma nel periodo di attesa per nuovo materiale nasce un nuovo fenomeno e ritornano nell’oblio. I Tokio Hotel, dicevamo, hanno deciso di puntare su altro per mantenere viva l’attenzione: prima la nomination a peggior gruppo dell’anno, adesso la denuncia per violenza. Tom Kaulitz, negli inediti panni di bad boy, avrebbe infatti picchiato una fan che avrebbe spento una sigaretta sulla macchina di lui che le avrebbe lanciato il chitarrista. Un trionfo di condizionali, insomma. Magari è la volta buona per farli imparare – i condizionali – alla Generazione Tokio Hotel.

PS: Anche le boyband nostrane non sono da meno: in corrispondenza del lancio del nuovo album, i Pooh hanno annunciato l’abbandono del batterista.

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God save Bill Kaulitz (and Bill Kaulitz save the bloggers)

C’era una volta una band pop chiamata Tokio Hotel. C’era una volta un blogger imberbe chiamato Maxxeo. C’era, il 5 Luglio, un post che accostava in maniera ironica il cantante del gruppo ad il più carismatico Sonic, porcospino di ludica importanza. Nel frattempo ci sono state 389 visite in quattro giorni (92 Mercoledì, 116 Giovedì, 91 Venerdì e 90 ieri) provenienti tutti da motori di ricerca che chiedevano a gran voce la stesse cosa: Bill Kaulitz, ovviamente tutto minuscolo perchè, si sa, la grammatica carampana è tutta k e vocali; le altre visite, invece, derivano da chiavi altrettanto originali come tokyo hotel, tom kaulitz, foto bill kaulitz. Non so se tutto questo deve inquietarmi o farmi piacere, fatto sta che un’orda di 400 carampane dei Tokio Hotel mi fa piuttosto paura…

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