O’ professore

Televisione di qualità, grande fiction italiana, gli italiani sanno apprezzare i prodotti di eccellenza. Sono sicuro che titoleranno così i giornali dopo l’ultima puntata, andata in onda proprio ieri, di O’Professore: si prende Napoli, un po’ di camorra, qualche storia drammatica e giovani di grande speranza ed il “prodotto di qualità” è fatto. A me, nonostante i lodevoli intenti, O’Professore è sembrato un prodotto di una banalità sconcertante: quà e là qualche storia potenzialmente interessante c’era, ma appena accennata e con epiloghi quasi sempre prevedibili. Perennemente in bilico tra un’approccio disilluso ed uno rassicurante, che, tranquillo, quelle cose non esistono.