X Factor, tredicesima ed ultima puntata.

Mica avrete pensato che mi fossi dimenticato della finale di X Factor, della vittoria di Marco, del (fittizio?) addio di Morgan? Tutt’altro. Diciamo che ho aspettato la vera conclusione di questa terza edizione, con la puntata finale del Processo e l’incoronazione del vincitore del Premio della Critica. Che, guardacaso, è andato a Marco Mengoni.
Un trionfo su tutta la linea insomma: principale candidato alla vittoria dalla prima puntata, trionfatore assoluto nella finale, primo su iTunes (sia con il singolo che con l’EP) e pure premiato dai giornalisti e dai dj che hanno animato l’ultima puntata del Processo di X Factor. Insomma, il successo di Marco – per la prima volta ad X Factor – è stato plebiscitario. Certo, qualche passo falso è stato fatto (ma qui la colpevole è piuttosto la Sony, rea di aver assegnato al Mengoni un singolo – e pure un EP – non particolarmente esaltante), ma il suo percorso è stato esemplare: da qualche parte si mormora addirittura che Mika – Mika! – dopo averlo sentito abbia scritto una canzone per lui.
C’è altro da aggiungere? Non è stata la migliore edizione di X Factor, qualche polemica di troppo, qualche scelta poco azzeccata, ascolti sotto le aspettative (anche se la finale è volata), ma alcuni concorrenti di indubbio talento: Marco, ma pure Giuliano (poco originale nell’inedito, ma incredibilmente “inquadrato”) e le Yavanna (che, nella missione impossibile di dare un senso a Come mai featuring Max Pezzali e Zombie, hanno dimostrato di sapersi mettere in gioco sul serio).

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X Factor, dodicesima puntata.

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Un tempo la puntata degli inediti era quella più bella di X Factor. Era quella in cui, finalmente, gli artisti potevano esprimersi dando il meglio di sè. Quest’anno, invece, la manche degli inediti è stata la peggiore. Di sempre. Per farla breve, non c’è stato un brano degno degli inediti presentati gli anni passati (e non certo perchè nelle precedenti edizioni ci fossero capolavori, anzi): dei quattro c’è veramente poco di salvabile. Prima di passare alle analisi dettagliate (xD), un unico appunto: Silver fuori. Ma, vista l’ora, non fregava praticamente a nessuno: si è pure dimenticato il testo, ma nessuno aveva neanche la forza di segnalarlo.

Dicevamo: comincia la manche Giuliano, con Ruvido. Ecco, avessi saputo cosa sarebbe venuto dopo questo brano, probabilmente non l’avrei accolto tanto freddamente. In realtà Giuliano ha un ottimo potenziale, una voce interessante e potrebbe fare cose davvero ottime: il problema di questo brano è che lui entrato cantando Amy McDonald ed Amy Winehouse e rischia di tornarsene a casa con una canzoncina radiofonica (ma non troppo), carina (ma non troppo) e vendibile (ma non troppo). E che ha un retrogusto vecchio di almeno una decina d’anni.

Segue Silver con Fuori c’è il sole. Ecco, se posso andare controcorrente, non è poi così malaccio: intendiamoci, è veramente banale e senza il benchè minimo pregio, però almeno non si prende troppo sul serio. Silver – nonostante gli sforzi di Morgan – non è mai apparso come un cantautore, come uno particolarmente profondo: insomma, la canzoncina col fischietto ci sta pure. Certo, un testo un pochino meno superficiale e qualche nota meno banale sarebbe stato il minimo, però il motivetto è di presa immediata. Nonostante sia stata bistrattata da tutto il mondo, discograficamente potrebbe pure funzionare. Forse.

Poi è stato il turno delle Yavanna e di Una donna migliore. Mah. Volevano fare le alternative e se ne sono uscite con un mezzo plagio di Pappalardo. Sarà nel loro stile, d’accordo, però hanno fatto molto meglio in questi due mesi di X Factor. Un pezzo del genere non valorizza né il loro valore commerciale, né quello artistico. Una roba un po’ a metà, insomma.

E pure la grande attesa per Marco è stata parzialmente delusa. Dove si vola è carina e un pochino meglio degli altri inediti, ma si mormora che per lui avesse scritto un inedito Mika. Che i discografici hanno scartato, ritenendo questo più adatto. Devo aggiungere altro? Ah, sì, il 4 Dicembre uscirà il suo EP, con un altro inedito.

X Factor, undicesima puntata.

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X Factor, undicesima puntata, dodicesima eliminazione: è Paola ad uscire. C’è poco da fare, è la maledizione della seconda esibizione: se entri a gara già iniziata, puoi sperare di fare appena due esibizioni e poi dritta a casa. E’ capitato a Mario, è capitato a Cristiana ed è capitato pure a Paola, in ballottaggio con le Yavanna. E pensare che quel posto, quello del ballottaggio, era destinato a Silver: l’esibizione più disastrosa del programma, con tanto di cantante fuori tempo e ammutolito sul palco senza la più pallida idea di quale parole cantare. Già, capita pure questo ad X Factor. E capita pure che, nonostante il rocambolesco tentativo di Morgan di salvare il salvabile, il cantante in questione si metta a piangere sul palco. Lacrime vere, di vera propria disperazione. E capita quindi che il televoto alla fine premi più il personaggio che la canzone, salvando Silvere da una manche durissima. Probabilmente, se non avesse sbagliato, se non fosse crollato, sarebbe andato davvero al ballottaggio: vedere Silver, sempre allegro e solare, distrutto forse ha funzionato più di ogni altra canzone. Certo è che, con la defezione di Paola, l’unico avversario per Marco è Giuliano: sbaglia la Mori a prevedere l’esito del televoto, il sardo è un avversario ostico per il Mengoni. E non è detto che, alla fine, a spuntarla sia proprio l’over.

X Factor, sesta puntata.

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Sesta puntata, doppia uscita: era dalla prima puntata della prima stagione che non avveniva più di una eliminazione (finali escluse). Cattivo segno? In effetti, in vista di un’ipotetica e tutt’altro che impossibile chiusura anticipata, cominciare a diminuire i concorrenti è la cosa più ovvia (e in grado di tenere un pò più alta l’attenzione). E le vittime di questa imprevista cernita sono stati i Luana Biz e Francesca.
I Luana Biz hanno forse pagato un comportamento tutt’altro che simpatico: sin dall’inizio hanno cercato la polemica, attaccando chiunque li criticasse senza però destare una grande attenzione. Perché, diciamocelo, i Luana Biz erano quelli più trascurabili: bravini ma non bravi, simpatici ma non divertenti, carini ma non così belli. L’unica sorpresa è stato il loro avversario, Damiano, che con questo rischio eliminazione esce ufficialmente dalla rosa dei favoriti per la vittoria finale.
Il caso di Francesca è invece un po’ diverso; lei senz’altro sa cantare: magari non è originalissima, magari non è simpaticissima (anzi, spesso si è rivelata odiosa) però ieri sera aveva fatto una buona esibizione, forse la sua migliore. Il problema è stato il ballottaggio: dall’altra parte c’erano le Yavanna, che sono altrettanto brave e che erano sopratutto le ultime concorrenti della Maionchi. La scelta che Morgan ha fatto di salvare il gruppo vocale è stato quindi assolutamente condivisibile.
Insomma, la sesta puntata si è chiusa con una sola certezza: la forza di Morgan. Gli unici concorrenti mai andati al ballottaggio sono tutti del Castoldi (e viceversa): che la lotta per la vittoria sia una cosa tra Chiara e Marco pare ormai ovvio. Anche se alla fine potrebbe emergere pure un certo Silver che, zitto zitto, sta andando alla grande nel televoto.

X Factor, seconda puntata.

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Serata di grandi sorprese (ma anche no) a X Factor. Fuori gli Horrible Porno Stuntmen, in ballottaggio le Yavanna – alla vigilia entrambi dati per favoriti. In realtà il discorso sarebbe un tantino più complesso: le Yavanna soffrono di questo fattore Noia che spesso subentra fin dai primissimi ascolti. Non me ne voglia la Maionchi, ma il loro problema non sono le orecchie posticce: semplicemente andrebbero prese a piccole, piccolissime dosi e nel contesto televisivo questo non è assolutamente possibile. Un’esibizione a settimana è troppo, specie se devono interpretare cover che non sempre possono rispecchiare un’identità musicale tanto particolare. Morale? Dopo lo psicodramma di Mara Maionchi, potranno acchiappare qualche voto in più, ma tempo due settimane e saranno di nuovo a rischio eliminazione. Gli Horrible Porno Stuntmen erano invece inadeguati al contesto: simpatici, per carità, ma lontani anni luce da quello che X Factor cerca. Non sono discograficamente appetibili, non acchiappano televoti, sono televisivi ma un pò monotoni e soprattutto non portano niente di veramente nuovo. L’esibizione a notte fonda ha fatto il resto e, incredibilmente, anche i giudici l’hanno capito. Con questa eliminazione, però, la faccenda dei Gruppi si è fatta interessante: due su tre sono finiti in ballottaggio, dunque i primi in termini di gradimento sono i Luana Biz. Che son bravi, però rischiano l’effetto Aram Quartet. Anzi, loro erano più coinvolgenti e coadiuvati da Morgan: non ce l’hanno fatta con i ben più forti Bastard, potranno Mara e Gaudi portare il gruppo alla vittoria finale? Dubito.
Detto questo, vincerà o Marco o Damiano, con il primo favoritissimo dal sottoscritto. Il Mengoni è il più pronto, ben definito e discograficamente perfetto: Morgan dovrà solo darsi da fare per non farlo risultare così odioso e pieno di sé come sembra essere. E dargli un repertorio che riesca a farlo apprezzare anche a chi voglia andar al di là dell’aspetto.

X Factor, si ricomincia /3

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Oggi è stato svelato il cast completo dell’ormai imminente terza edizione di X Factor: una selezione non facile perché, come ammesso dalla Mori, quest’anno i casting non sono stati di altissimo livello. Sorprendenti soltanto i Gruppi, così e così gli Under 24 (ma i quattro finalisti sono parecchio forti), decisamente male gli Over (con un paio di pezzi forti in tutto). Di seguito – come di consueto – una prima provvisoria e totalmente inaffidabile analisi: Continua a leggere