E’ uno scherzo

Trovo esilarante che alla fine abbiano dovuto scrivere i nomi dei personaggi sotto gli attori.

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Finite le riprese del film di Dragon Ball (ma c’è ancora da lavorare)

 

Nei giorni passati, come previsto, sono finite le riprese di Dragon Ball the Movie, il debutto sul grande schermo del manga forse più famoso del mondo. Al contrario di quanto era lecito immaginare, la 20th Century Fox non si è affidata all’animazione, bensì ad un vero e proprio live action, ovvero un film classico con attori, suscitando perplessità un po’ ovunque: una serie come quella di Dragon Ball, ricca di personaggi caricaturali e poco realistica (capelli irreali, trasformazioni varie, onde eneregetiche), è obiettivamente difficile da ricreare dal vero. Ci avevano già provato e il fallimentare progetto era giustamente rimasto in Giappone: magari gli anni passati e l’influenza della Century l’avranno spuntata laddove gli altri avevano fallito. Di fatto il cast non è dei più azzeccati: indipendentemente dalla bravura degli attori, le somiglianze sembrano essere un optional.


Justin Chatwin (Goku)


James Marsters (Piccolo)

Altro fattore che non sarà apprezzato dai fan della saga è la trama, totalmente scollegata dalla serie principale: il protagonista, ovviamente il celebre Goku, sarà alle prese con il liceo e il perfido Lord Piccolo, lo spietato assassino che ha ucciso suo nonno Gohan e che vuole mettere le mani sulle Sfere del Drago per dominare il mondo. Ad aiutarlo ci saranno i nuovi amici che inconterà nella sua missione, come Bulma o Yamcha. Peccato solo che in realtà Goku non sia mai stato al liceo, che il nonno sia stato ucciso involontariamente dallo stesso nipote e che incontri quasi tutti i personaggi principali quando ancora era un bambino. Insomma, per quanto possa essere liberamente ispirato, qui ci troviamo di fronte a qualcosa di diametralmente opposto! Continua a leggere il post e scopri il resto del cast

Hunter x Hunter torna al sabato

Ne avevo parlato meno di due mesi fa, eppure al peggio non c’è mai fine: Hunter X Hunter, raggiunto un discreto successo pure in Italia, ha una nuova collocazione oraria, studiata non certo per promuovere il finale, abbastanza prossimo, della serie animata. I restanti 15 episodi saranno infatti trasmessi ogni sabato mattina alle 9.45, seguiti poi da I cavalieri dello zodiaco (a cui è stato riservato un trattamento simile), in modo da lasciare lo spazio quotidiano alle repliche di Dragon Ball (in Italia in onda dal 1989), i filler di Naruto e I Simpson (che andranno in onda pure alle 19.40). Ancora una volta Mediaset dimostra di non aver nessun rispetto per i suoi spettatori, relegando prime visioni importanti ad orari impossibili e promuovendo altri prodotti in maniera imbarazzante.

I 5 Videogames Nintendo del 2007

Con l’anno che si chiude era lecito aspettarsi almeno qualche riepilogo, qualche classifica. Invece, preso da ben altri impegni (dormire, comprare, studiare, tutti miseramente falliti), ho giusto il tempo per stilare e pubblicare la classifica dei cinque videogiochi di quest’anno che più mi hanno colpito.

1 Super Mario Galaxy Wii
2 Phoenix Wright Ace Attorney Justice for All Nintendo DS
3 Dragon Ball Z Budokai Tenkaichi 2 Wii
4 Pokèmon Versione Diamante Nintendo DS
5 Hotel Dusk Room 215 Nintendo DS

Prima di partire con l’analisi ci vogliono le dovute considerazioni: quest’anno ho giocato a soli giochi usciti nel solo 2007, di cui due (Hotel Dusk e Link’s Crossbow Training) sono nelle mie mani da neppure una settimana. E’ questo il motivo per cui mancano tanti titoloni e per cui i due titoli appena citati non hanno ottenuto grandi risultati (prima di esprimersi è bene averli spremuti a dovere).

Passando ai giochi, di Hotel Dusk ho già parlato e in questi giorni gli ho dedicato troppo poco tempo per nuove impressioni; unico appunto, più si va avanti e più gli enigmi sono terribilmente simili a quelli di Another Code. Un peccato.

Su Pokèmon Versione Diamante (e Perla) non mi sono espresso più di tanto dopo l’acquisto; questa nuova coppia di titoli rappresenta probabilmente il top per la saga, che però sente il peso degli anni. Se provassimo ad ignorare tutti i vari capitoli da 10 anni a questa parte troveremmo un quasi-capolavoro, ma dopo due lustri ci vorrebbe davvero una svecchiata; troppe poche le innovazioni, funzionale la grafica (ma niente per cui strapparsi i capelli), ottimo il supporto alla WiFiConnection.

Dragon Ball Z Budokai Tenkaichi 2 è invece il primo Dragon Ball per Wii, nonchè l’unico Budokai Tenkaichi su console Nintendo (e next generation in generale). Nel complesso risulta un buon picchiaduro supportato da una quantità enorme di personaggi (oltre 140) e dalla possibilità di mimare alcune mosse con il Telecomando Wii e Nunchuck, vero sogno proibito di tanti fan. E’ possibile poi usare un sistema di controllo affidato, anziché al controller della console, al pad del GameCube o al Classic Controller, risultando appetibile anche per chi non adora sudare durante le sessioni di gioco.

Vicino alla vetta troviamo invece il secondo capitolo della saga Ace Attorney, Phoenix Wright Ace Attorney Justice for All, piccola chicca per il portatile Nintendo. Nato su GBA e convertito per il mercato occidentale, questo titolo è un’avventura grafica che mette il protagonista nei panni di Phoenix Wright, avvocato alla ricerca della verità; l’avventura si struttura in due fasi, quella di investigazione e quella del processo, mischiate ad una buona dosa d’ironia. A differenza del predecessore uscito in Italia a Dicembre 2006, Justice for All conta un caso in meno e, trattandosi di conversione, non sfrutta al massimo le capacità del DS, ma l’acquisto rimane più che consigliato, specie per l’ultimo, splendido, caso.

Di Super Mario Galaxy, disponibile per Wii dal 16 Novembre, ne avevo già parlato in toni entusiastici. In questo ulteriore mese le impressioni positive sono state confermate: la nuova avventura di Mario è uno dei migliori giochi di tutti i tempi. Eccellente la realizzazione tecnica, sia per quanto riguarda il sonoro che la grafica (degne di lode la realizzazione tecnica come le scelte stilistiche), ottima la longevità, essenziale l’uso del Telecomando Wii (che però risulta comodo ed azzeccato come non mai) e soprattutto a livelli galattici il divertimento. Al di là delle vendite (ottime in tutto il mondo, in risalita in Giappone dopo il debutto non eccezionale), al di là delle valutazioni (secondo Gameranking è dietro solo a Ocarina of Time), Super Mario Galaxy è, senza se e senza ma, il gioco dell’anno. E non solo.

Dopo il salto pure gli otto giochi del 2008 da attendere con trepidazione, in rigoroso ordine alfabetico.

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